domenica 31 gennaio 2010

Il giorno del Signore

Anche se questa domenica sta per finire, non dobbiamo scordarci alcuni precetti della Bibbia ai quali tutti dovremmo sempre far riferimento in modo da condurre una vita per quanto possibile libera dal peccato. Per cui, per tutti gli stolti lettori di questo blog, che difficilmente leggeranno una paginetta della Bibbia quest'oggi, offro un rimedio. Pubblicherò di seguito alcuni versi tratti da una lettera si San Paolo agli Efesini, presente nel Nuovo Testamento.

21 Siate sottomessi gli uni agli altri nel timore di Cristo.


22 Le mogli siano sottomesse ai mariti come al Signore;


23 Il marito infatti è capo della moglie, come anche Cristo è capo della Chiesa, lui che è il salvatore del suo corpo.


24 E come la Chiesa sta sottomessa a Cristo, così anche le mogli siano soggette ai loro mariti in tutto.



E ste femministe cialtrone pretendono gli stessi diritti degli uomini? Aho, sta scritto nella Bibbia, non fa una piega. Prossimo passo condannare Geri Halliwell al rogo, girl power stocazzo.


E ricordate sempre, Gesù è nostro amico. Sempre sia lodato.




Gigi

venerdì 29 gennaio 2010

Si parte

Stamattina ho salutato tutti i miei colleghi di lavoro, tra un pò i lupi mi sbraneranno con tutti i "in bocca al lupo" che ho ricevuto. Puntualmente il fine settimana scendo a casa dei miei invece oggi sono rimasto qui a Roma visto che domani di buon mattino mi tocca alzarmi presto per raggiungere l'aeroporto. Già mi immagino lo stress di questo viaggio, circa otto ore di volo per il primo scalo, poi l'attesa del secondo aereo, poi altre ore di volo e infine la destinazione. Mi sono già premunito con un piccola vaschetta di insalata di riso al seguito accompagnata con un paio di panini, qualche snack, arancia e bottiglietta d'acqua giusto per non passare questi due giorni di viaggio a mangiare solo tramezzini offerti dalla generosa compagnia aerea.

Una giornata strana oggi, fin quando sono stato in ufficio, salutavo gli amici e colleghi, parlavo, scherzavo non mi dava peso quest'avventura, poi quando sono rientrato nella mia stanza e i pensieri sono affiorati è cresciuta in me un pò di ansia e un magone perché mi allontano dai miei genitori, da mia nonna, dai miei amici, ma ancor peggio dover partire da solo ovvero accompagnato da persone completamente sconosciute. Oggi ho pranzato da solo e, credetemi, non è stata una bella esperienza pranzare in solitudine prima di avventurarsi per un viaggio e una permanenza di tanti mesi in un paese arretrato culturalmente ed economicamente dove imperniano guerre ed attentati.

Non sono un bambino, quindi questi momenti di umana debolezza scompaiono abbastanza presto al pensiero di essere consapevole che farò non solo un'esperienza lavorativa, ma anche umana e culturale che mi permetterà di toccare con mano ciò che tante volte sentiamo al telegiornale o leggiamo sui giornali o che distrattamente ascoltiamo alla radio mentre ci prepariamo la mattina per andare a lavoro.

Questa settimana è stata piena piena di impegni, un trasloco fatto, valigie per il viaggio preparate, indottrinato il mio collega che mi sostituirà in questi mesi nel mio ufficio. Non ho avuto molto tempo da dedicare al blog, sinceramente tornavo stremato la sera e preferivo ogni tanto twittare con l'iPhone anche perché mi aiutava a distrarmi e a tenermi compagnia.

Probabilmente avrò la possibilità di aggiornare il blog, quindi avrò forse la possibilità di darvi mie notizie. Per il momento non saprei cos'altro scrivere, vorrei scrivere tante cose, ma il tempo è veramente tiranno. Tra un po' devo uscire per fare delle ricariche telefoniche, comprare qualche ultima cosa che mi serve per poi cenare e prepararmi psicologicamente allo stress di domani.

Un forte abbraccio a tutti, ci rivedremo in Italia tra quattro o cinque mesi... o almeno spero!

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giovedì 28 gennaio 2010

Trombare come Tartarughe.

Qualche anno fa avevo due tartarughe di terra nel giardino di casa. Erano abbastanza grandi che ci potevo salire sopra e reggevano tranquillamente il mio peso. Sicuramente una aveva più di vent’anni, l’altra, portata in seguito, era notevolmente più giovane. Una tipica sera estiva, mentre cazzeggiavo sul terrazzo, sento strani rumori. Tonfi sordi accompagnati da strane grida. Non riesco a capire di che si tratta, così molto ingenuamente chiedo a mia nonna. La accompagno sul terrazzo e ascoltiamo insieme. Mi volto nuovamente cercando insistentemente una risposta, si capiva che lei l’aveva. Alla fine mi dice “sono le tartarughe”. Io preoccupatissimo cerco di saperne di più, ipotizzo che si stiano massacrando, finché corro giù per le scale, immaginando scene di lotta disumane. Seguendo i rumori arrivo lì di fronte e mi trovo davanti a una scena simile a questa:



Inutile dire che sono scoppiato a ridere, sia per l’accoppiamento in sè, che credo sia uno dei più bizzarri in natura, sia perché dalla finestra notavo che nonna guardava imbarazzata! Osservandole meglio ho scoperto che il maschio è tremendamente aggressivo. Oltre ai colpi di carapace inferti alla femmina è solito morsicare le parti molli di quest’ultima portandola perfino al sanguinamento. Il bersaglio preferito sono le zampe di dietro, in tal modo la costringe a farle rientrare dentro il guscio immobilizzandola.

Alla fine tutto è bene quel che finisce bene. Questi furono tre dei sette risultati di quell’anno :)

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Gigi

mercoledì 27 gennaio 2010

Che fine ha fatto…Tonio Cartonio

Se anche voi come me malauguratamente ve lo stavate chiedendo…niente paura, non c’è cosa che Google non sappia.
tonio cartonio
Gigi

martedì 26 gennaio 2010

In libreria…

Mentre con una certa nonchalance buttavo l’occhio sul fantastico The big penis book, lanciando sguardi assassini in giro per verificare che nessuno mi notasse (povero stolto, è grande 4 metri per 4 quel cazzo di volume) il libro dell’anno ha distolto completamente la mia attenzione. Una foto in copertina e un titolo da sbellicarsi dalle risate.
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ORSACCHIOTTO CORALLINA MAMMA SOLANGE???
Con prefazione, attenzione attenzione, di MASSIMO BOLDI, mecojoni. Vorrei trovare una sola persona, a parte madre padre ed eventuali fratelli, che ha trovato il coraggio di spenderci 15 euro. Però in effetti…per un bel regalo scherzoso…Qual è il prossimo compleanno? Lettori ve lo mando a casa! D’ACCORDOOO?
Come cazzo avrà partorito sto titolo poi…s’è proprio spremuto le meningi eh…
Comunque, per i curiosoni, questa è la trama:

”Storie di vita quotidiana, oroscopo 2010 con le pietre della fortuna, i sensi della vita e le città dell'amore e dei sentimenti. Un libro a 360° per tutti, con fiabe e con immagini colorate che porteranno il lettore a valutare completamente la nostra esistenza aiutato dalla mano esperta di Solange.”

Un libro a 360°
, va bene, qui sorvoliamo perché magari ci avrà pensato il Boldi (che detto così pare un illustre critico letterario) nella prefazione a fare la solita battuta a sfondo erotico. “I sensi della vita e le città dell’amore e dei sentimenti”. Partoriti in seguito all’overdose in compagnia di Tonio Cartonio e della gnoma Linfa. “Con fiabe e immagini colorate” il che potrebbe far pensare che sia anche un libro adatto ai più piccoli. Preferirei vedere in mano a mio figlio “La casa dei mille corpi”.

che porteranno il lettore a valutare completamente la nostra esistenza aiutato dalla mano esperta di Solange.” Dalla mano esperta eh? Chissà perché non ho dubbi sulla sua esperienza con la mano…

E fu così che Solange lo trascinò in tribunale.

Gigi

lunedì 25 gennaio 2010

Censura.

Come la maggior parte degli utenti che passano di qui e che ho conosciuto girovagando per i vari blog, anche io ho iniziato ad “interessarmi all’ambiente” frequentando in principio la versione 1.0 di Spetteguless (per intenderci quando ancora non si lanciavano allarmismi inutili, quando non si facevano futili recensioni di locali nei quali probabilmente il 90% dei lettori andrà mai, quando la passione per Britney Spears non sfociava ancora nell’ossessione) e River-Blog. Ancora non avevo toccato con mano la ferrea censura della quale ha parlato Ale223 in un post stupendo sul suo blog, del quale condivido ogni singola virgola. Fino a qualche settimana fa, quando leggendo l’ennesimo post sui modelli che paiono piacergli tanto mi sono imbattuto su un suo commento. Ovviamente se vengono pubblicati una serie di scatti, tanto più se i protagonisti sono modelli, credo sia normale e più che lecito giudicarne l’aspetto fisico. E’ il loro mezzo di sostentamento, che problema c’è nel farlo?

River invece insegna che è da perfetti qualunquisti giudicare. Riporto direttamente il commento:



“Quanto qualunquismo nei commenti, ragazzi.

Sempre a dire: bono, cesso, giovane, magro, pischello.

Essù. Magari se volete protestare scrivete ad una delle tre agenzie che lo hanno ingaggiato e lo fanno lavorare. Anzi: lavora, perché viene selezionato ai casting. Giusto per essere precisi.”



Io in terribile serata NO, mi sentivo estremamente polemico, così memore delle parole di Ale ho deciso di testare sul campo la veridicità di quanto detto, inviando il seguente commento:

Ragà azz, ma veramente…che qualunquisti. E’ risaputo che di un modello prima si giudica la grandezza del cranio, poi conseguentemente si cerca di calcolare il quoziente intellettivo e in seguito se avanza del tempo ci si può lanciare in osservazioni acute sulle dimensioni e sulla bellezza delle mani e perchè no, anche dei piedi.

Non capisco che commenti pretendi ad un post del genere. E’ un servizio fotografico, mi pare il minimo esprimere un parere sulla bellezza del soggetto. O forse bisogna aggiungere un tocco melodrammatico ad ogni post per non cadere nella mediocrità più totale? Che ne so, qualcosa tipo “Che sguardo malinconico. Nei suoi occhi si legge la tristezza di un’infanzia rubata”.

Secondo voi, il mio commento è stato pubblicato?
Siccome non tollero la censura, quando si potrebbe tranquillamente avere un pacato scambio di opinioni, o al massimo lasciarlo avere alle decine di scagnozzi che lo osannano da mattina a sera, il mio spazio me lo son comunque preso. Qui. :)

Gigi

P.S. Tra l’altro riflettevo…feticista pure nel scegliere un nick per il suo ragazzo. Babba bia.

domenica 24 gennaio 2010

Per un gesto di solidarietà

iTunes mette in vendita un bellissimo album musicale al costo di 6,99 euro il cui ricavato andrà interamente in beneficenza per aiutare la popolazione di Haiti sconvolta dal terribile terremoto della scorsa settimana. Ho acquistato l'album fondamentalmente per un gesto di solidarietà verso questa gente straziata dal dolore e dalla povertà, ma devo dirvi che sono rimasto molto sorpreso dalle belle canzoni che vi ho trovato all'interno.

Il prezzo non è altissimo, è il costo di una rivista di computer o di moda o di elettronica, magari per un mese ne facciamo a meno, però in compenso abbiamo aiutato delle persone che in questo momento hanno un disperato bisogno di aiuto.

Andando su questo link potete dare un'occhiata all'iniziativa.

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sabato 23 gennaio 2010

Intramontabili BackStreetBoys

Sembra passato un secolo da quando svaligiavo il negozietto dietro casa pur di aggiudicarmi la gomma da masticare che mi avrebbe permesso di ottenere la gigantografia adesiva di Nick Carter. Avevo pure l’album, in miniatura. Già, mentre tutti i miei coetanei si azzuffavano per beccare quel maledetto Volpi con le figurine dei calciatori io sfrociavo alla grande con “i ragazzi della via di dietro”. (No va beh, anche io collezionavo i calciatori. Per diversi motivi suppongo). Mi chiedo ancora oggi come a mia madre non sia nemmeno mai passato per la mente che qualcosa non andava…eppure ho attraversato fasi Hello Kitty, Barbie, Spice Girls, BackStreetBoys…mi mancavano i Thake That e facevo l’en plein.

Mi ha fatto un immenso piacere sapere che oltre a me, quando svolgo le consuete faccende domestiche, c’è qualcuno che li ascolta e li balla ancora.



Per caso anche voi durante il pezzo in cui dice:

“Am I original?
Yeah
Am I the only one?
Yeah
Am I sexual?
Yeah”
Strusciate le vostre mani sul petto e fate finta d’esser dotati di tartaruga mentre sculettate allegramente credendo d’esser fighi?


No? Oh cazzo…e va beh, ormai mi son sputtanato…



Back Street Back All Right.

Gigi

Palpatina non gradita

Fino a qualche tempo fa la stazione Termini di Roma era tappezzata di gigantografie pubblicitarie con Beckham mezzo nudo. Alzi la mano chi, vedendo queste immagini, non si sia incuriosito sul suo enorme pacco chiedendosi se fosse vero o solo frutto di un lavoro certosino di qualche fotoscioppatore. L'altro giorno ci ha pensato la Di Cioccio, nel programma Le Iene, ad accertarsene e pare che i risultati siano stati alquanto deludenti

La cosa ha fatto andare su tutte le furie il Milan e pare che nemmeno la stampa straniera abbia gradito questo gesto da parte della iena Elena Di Cioccio. Secondo me non hanno poi tutti i torti anzi dico di più, ultimamente la trasmissione Le Iene sta scadendo sempre più nel volgare con servizi su prostitute, trans, vizi privati degli italiani e via discorrendo condito con tanta volgarità sia nei modi di fare sia nel linguaggio.

Mi domando se invece di Beckham fosse stata una modella o un'attrice ad essere palpata al seno da un uomo della trasmissione cosa sarebbe successo. Sarebbe successo il finimondo, giornali in prima pagina con la notizia della tentata violenza, interviste alla ragazza, lei sicuramente in lacrime e distrutta, invitata poi su tutti i rotocalchi gossippari, Vespa avrebbe subito preparato il plastico per ricostruire la vicenda e... avete capito cosa voglio dire. Succede ad un uomo non se ne deve parlare anzi ci si sarebbe aspettato che Beckam avesse gradito il gesto, succede ad una donna si grida alla violenza sessuale.

Non sò voi cosa ne pensiate dell'accaduto, ma a me questa trasmissione non piace più.

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venerdì 22 gennaio 2010

Quasi pronto... praticamente in alto mare

Fare le valigie non è mai stato un problema, ho sempre organizzato la loro preparazione quasi con cura maniacale, ma in questo momento sono veramente in crisi. Ciò è dovuto al fatto che mentre faccio le valigie devo pensare pure a fare il trasloco dal mio attuale alloggio ad un altro, ma non è finita qui perchè devo anche preparare degli scatoloni con le mie cose che non potrò portare nel nuovo alloggio perchè più piccolo e spedirle a casa dai miei. Capite bene che sono in un gran bordello, la mia stanza sembra uno di quelle bancarelle dei mercatini di stracci contraffatti con la differenza che i miei abiti sono tutti originali :D

In tutto questo gran caos ho paura di dimenticare qualcosa da portare con me. Ieri pomeriggio sono stato circa un quarto d'ora seduto sul letto con lo sguardo perso rivolto alle valigie perché non sapevo da dove cominciare. Per il momento ho messo le cose più importanti, da lunedì cercherò di portare avanti il lavoro di smistamento e impacchettamento. Se supero questo stress da viaggio/trasloco, credo che potrò superare qualsiasi altro stress.

In questi giorni non ho avuto neanche un pò di tempo per aggiornare il blog, di parlare della riabilitazione di Craxi, delle norme sul processo breve salva Berlusconi, del grande inciucio che stanno intavolando per le elezioni regionali...ok...ok...a molti di voi non interessano questi argomenti :D e quindi siete felici di non averli letti, però sono del parere che un pò di politica bisogna masticarla altrimenti gli altri decidono per noi e non è giusto se vogliamo far valere anche i nostri diritti.

Siamo quasi agli sgoccioli, ultima settimana in Italia e poi pronti per il grande viaggio che già immagino di una stanchezza senza eguali visto che mi aspettano quasi dodici ore di volo oltre al tempo che dovrò passare nello scalo in attesa dell'altro aereo. Pure questa sarà un'esperienza che spero di poter raccontare un domani.

Gigi nel frattempo vi ha tenuto compagnia contrariamente a quanto dicevano alcune malelingue ahahah quindi posso partire tranquillo sapendo che il blog continuerà a crescere. Che altro dirvi? per il momento nulla di nuovo se non la gran confusione che ho in testa, un po' di agitazione e non posso nascondervi che un po' di ansia alberga in me.

Andrà tutto bene? Speriamo proprio di sì ;)

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Superman returns

Dura solo tre secondi, ma a forza di vederlo credo d’aver raggiunto il minuto.



Gigi

giovedì 21 gennaio 2010

Diritto allo scherzo?

Visto che oggi ho già toccato l'argomento Facebook, riporto pari pari una notizia ANSA che mi ha un tantino sconvolto.

(ANSA) - MILANO, 21 GEN - Un blog per promuovere viaggi per necrofili ad Haiti e' apparso su Facebook. Polemiche, ma i promotori rivendicano diritto allo scherzo.

I promotori del forum, e coloro che hanno scritto post di adesione, rivendicano il diritto allo scherzo, al grottesco, e molto probabilmente si e' trattato solo di una boutade di macabro gusto. Fenomeni analoghi, pero', si registrarono realmente in occasione dello tsunami in Indonesia, quando vennero venduti filmati raccapriccianti e macabri souvenir.

Non so a voi, ma a me sto scherzo non fa ridere. E mi lascia ancora più perplesso il finale della notizia. Ma cazzo, lo sciacallaggio non ha praticamente limite. Fortuna che qualcuno ha ancora il senso del buon gusto.

Gigi

Orgoglio Sardo

Leggevo giusto qualche giorno fa in un trafiletto sull’Unione Sarda che dilagano su Facebook i gruppi anti-Sardegna. Mi chiedo il motivo di tale odio e di tali pregiudizi nei confronti dei miei conterranei, oltretutto portati indegnamente avanti da chi poi alla fine nella nostra isola e nel nostro mare ci passa le vacanze. Ovvio, ci sono anche da noi situazioni al limite, si stenta anche da noi ad avere idee di apertura e innovazione (capite a che mi riferisco), in certi piccoli paesi analfabetismo e ignoranza la fanno da padrone, ma non mi pare che in molte altre regioni del continente le cose vadano meglio. Sarò di parte ma non considero la Sardegna come l’ultima ruota del carro, in fondo io ci sono nato e cresciuto e anche se per molti versi il fatto di essere in qualche modo isolati dal resto dell’Italia può essere fonte di arretratezza sia economica che “mentale”, per me e per migliaia di altre persone non lo è stato. (Direte, beh certo e te credo che non lo è stato, i motivi son lampanti) Per cui ODIO chi fa di tutta l’erba un fascio. Come dire che i Napoletani son tutti ladri e i Siciliani son tutti mafiosi.
Il caso analizzato dall’Unione riguardava un gruppo, creato da tale Bentivoglio, il cui titolo è qualcosa di simile a “perchè il terremoto ad Haiti e non in Sardegna” con un chiaro riferimento al fatto che vorrebbe la popolazione sarda sterminata. Il patriottismo insito in ognuno di noi, ferito nell’orgoglio, ha ricevuto una bella botta tanto che memori della legge del taglione, non han tardato ad arrivare le consuete minacce di morte. (come smentirsi del resto).
Pubblico uno dei tanti video di risposta che mi ha fatto morire dalle risate, sia per il linguaggio colorito che per alcune affermazioni.
- SPERO CHE CREPI TU!
Dopo qualche decina di secondi:
- Non si augura a nessuno la morte, specialmente a noi Sardi!
Ma basta con le anticipazioni, GODETEVELO!




Appello a Shion, uhauahuah ci traduci dal francese l’ultima frase? :)

SARDINIAN POWER

Gigi

mercoledì 20 gennaio 2010

Vignette 2

Di lui avevo già parlato in un precedente post. Ora per voi otto minuti di Vignette raccolte in un unico video. Non vi chiedo di guardarle tutte…però per alcune ne vale davvero la pena.



Gigi

martedì 19 gennaio 2010

Tenerezze…

Dovrei fare un corso per riuscire a scrivere un titolo decente. Va beh tanto alla fine è il contenuto che conta no?


M’è presa da qualche giorno (coff coff) la mania di guardare foto (ricoff coff) sul web e non so come sia stato possibile, ma tra peni vari e muscoli scolpiti ho beccato questa foto stupenda…Sono certo che apprezzerete… (e non scherzo quando dico che stava tra un tizio muscoloso con l'uccello in mano e uno in pantaloncini con dei pettorali da paura). Mamma mia, stò blog diventerà un bordello, me lo sento. Una Maitresse s'è impossessata del mio corpo.


Sono tenerissimi…

Gigi

sabato 16 gennaio 2010

Capodanno 2010

Mi rendo conto che parlare di capodanno praticamente a Pasqua dell’anno dopo non è proprio il massimo, ma io e il tempismo siamo come Marta Flavi e Maurizio Costanzo. Vecchi e obesi? No bastava pure divorziati. Butto comunque giù due righe sulle vacanze “”appena”” finite e organizzate praticamente in due giorni. Il piano A prevedeva quasi una settimana a Cagliari, in un appartamento completamente libero, con Andrea. Roba che stavo già testando lavatrice e tavolo con opportuni pesi da 56 chilogrammi. Piano messo su ben TRENTA giorni prima ma inesorabilmente naufragato per altri fattori a pochi giorni dalla data di partenza. Dopo 24 ore di smarrimento siamo passati al piano B. Quasi 5 giorni a Venezia, con alcune amiche di Andrea alle quali ci siamo aggregati all’ultimissimo. A parte la solita ansia pre-partenza, dovuta soprattutto al fatto di viaggiare per l’ennesima volta all’insaputa dei miei, con in più la paura di perdere il volo (sveglia alle quattro di mattina) sommata al terrore di contrarre la suina (che mi faceva bestemmiare ogni qualvolta qualcuno starnutiva) è andato tutto meglio di quanto mi potessi aspettare.

Sono atterrato a Bergamo alle 8 di mattina accolto al mio arrivo dagli orsi polari di Licia Colò, soli, visto che mò pare se la faccia con un Koala e da tre o quattro pernici delle nevi. Ci tengo a precisare che a Cagliari alle 5 di mattina c’erano 14 gradi causa scirocco e lì al Nord credo ci aggirassimo attorno allo zero. Dopo il consueto saluto alle hostess low cost della ryanair, il viaggio in navetta verso orio al serio, (dov
e c’era sta troiona che si lamentava del fatto di esser stata sbattuta in mezzo al volgo nonostante avesse la fantomatica Priority, manco fosse finita in un carro bestiame.) e il fatidico momento dell’apertura delle porte scorrevoli individuo Andrea tra la folla, gli ficco la lingua in bocca e lo attacco al primo muro disponibile. No rewind, già non posso, troppa gente. Saluto casto, si sale in macchina e si parte alla volta di Venezia.

Non so se a voi capita, cioè presumo capiti a tutti, anzi dopo intere puntate di Loveline con quella porcona della Raznovich e quel maiale di Filippo Nardi SO che capita a tutti, la mattina è sempre duro. E non parlo del pane della
sera prima, per intenderci. Avendo degli orari più o meno prestabiliti, quando sgarro mi scatta l’ormone nei posti più impensabili. Tutta sta premessa inutile per dire che dopo un’oretta di viaggio avevo già la mano che metteva la sesta sul sedile di fianco e sentivo che col mio si arrivava addirittura alla settima, con annesso salto del bottone del pantalone. E giuro che non scherzo, ho dovuto stringere di un buco la cinta per non restare in boxer per strada dato che al Nord pare non abbiano imparato a sbottonare i pantaloni. Ogni tanto mi chiedevo se tipo da un camion riuscissero a vedere qualcosa, l’interrogativo più grande me lo son posto passando di fianco ad un pullman strapieno di arzilli vecchietti credo. Ma lì forse avevamo già concluso.

Anyway, arriviamo in hotel in un paesino vicino Venezia, devo ammettere un pò stanchi e assonati e cedendo a quell’insano richiamo del letto ci lanciamo sopra e dormiamo…coff…miamo…amo…sco…ff. Usciamo sul tardi e ci incontriamo con gli altri di fronte alla stazione. Presentazioni di rito e via verso la casa nella quale festeggeremo. Siamo in sette, tutte persone veramente carine e simpatiche con le quali non ho tardato a sentirmi a mio agio. Menzione speciale al gattino della padrona
di casa che mi ha fatto letteralmente MORIRE per quattro giorni. Morire dalle risate? No, dagli starnuti e dal mal di gola….e anche un pò dalla paura. Ho il terrore dei gatti e mi sono scoperto assurdamente allergico. Quella bestia era una vera e propria arma biologica dotata di artigli, scalava letteralmente le persone e si arrampicava fino al collo, adagiandosi comodamente sulle spalle. Mi vien da starnutire solo a ripensarci. Dopo cena, infiliamo gli stivaloni militarizzati made in China e ci rechiamo in piazza. I canali sono un tutt’uno con la strada. Credo d’esser rimasto per tipo cinque minuti a bocca aperta dicendo “che figata che figata” mentre provavo la gioia di immergere i piedi nelle “limpide” acque Veneziane, pensando a quando mia madre, sbraitando come Solange alle prese col primo capello bianco, mi urlava dietro “Non passare sull’acquaaaaaaaaaaaaa!” Manco fossi Gesù Cristo. Con una punta di soddisfazione e di orgoglio lì in quella zozzeria ci sguazzavo e ci sbattevo i piedi. In piazza San Marco l’acqua arrivava fin quasi alla fine degli stivaloni trash dei quali potete vedere una diapositiva. In perfetto pastore sardo style mi sentivo proprio a mio agio mentre camminavo nell’acqua lurida. Ma era tutto così incredibilmente romantico…



Il giorno dopo decidiamo di andare a pranzo al Mc (l’unico posto aperto anche alle 17) e poco prima di uscire la tizia della portineria, diversa da quella presente il giorno precedente ci chiede il numero della nostra stanza. Rispondiamo gentilmente, al che lei ci guarda mortificata dicendo “Nooo ragazzi…mi dispiace…mannaggia quella è una camera matrimoniale…potevate dirlo e vi avremmo cambiati di stanza…poi quel materasso non si può nemmeno dividere…”. A me stava per scappare una risata, mentre Andrea rispondeva “non si preoccupi, non fa nulla, non c’è nessun problema”. Dopo cena capatina al Casinò di Venezia. Prima volta per me, costo del biglietto 10 euro che poi venivano restituiti sotto forma di buono da giocare alle slot. Ovviamente io non ho vinto nulla però una ragazza dei nostri ha sbancato portando a casa 150 euro che poi ha gentilmente diviso tra tutti. Una signora seduta sempre alla solita slot giocava bigliettoni da 50 come se fossero stati mille lire…in mezz’ora aveva già buttato mille euro.



Terzo giorno dedicato interamente a fare i perfetti turisti per tutta Venezia con due ragazzi del posto. Ne approfittiamo per andare a vedere una mostra di dipinti, che conteneva anche il famosissimo Uomo Vitruviano di Leonardo, the original one. Nella mia mente malata mi aspettavo fosse una roba enorme, grande quanto una parete. ("Una roba". Leonardo, i suoi allievi, gli illuminati e pure il nostro Davide si son rigirati nella tomba. Forse Davide ancora no, ma se avesse potuto...) Avendo visto mille volte il poster di Homer Simpson in quella posizione poi, mi aspettavo che fosse all’altezza di quella fantastica rivisitazione. In realtà è stata una delusione immensa scoprire che aveva le dimensioni simili a un foglio A4, forse meno. Ah già, ovviamente come da tradizione mi sono fermato anche al cesso. Dopo la tappa al Louvre nella quale ho cagato in testa alla Gioconda mi sembrava troppo maschilista non farla anche sull’uomo di Vitruvio. Fantastico dopo cena poi passato a ridere, divertirci e scherzare attorno al tavolo, con un pò di birre, alcuni dolci del posto e un mazzo di carte.



Per il quarto giorno abbiamo salutato gli amici che son stati veramente gentilissimi con noi e abbiamo deciso di ripiegare su Bergamo, per esser vicini all’aeroporto. Passeggiata nella città bassa suppongo e resto del tempo passato a recuperare un pò di arretrati….e preventivamente recuperare pure quelli futuri. La mattina seguente si è consumato l’ormai solito dramma…lacrime a fiotti, tentativi maldestri di consolarci a vicenda, ipotesi sulle date future nelle quali vederci, progetti…fino alle 15, ora del mio check in…



Inutile dire quanto sia triste quel momento. Quando ci abbracciamo e tentiamo di trattenere le lacrime per cercare di salutarci con un sorriso. Quando si aprono nuovamente le porte scorrevoli e penso che dietro non ci sarà lui ad aspettarmi. Quando lo immagino mettere in moto la macchina e andare in una direzione diametralmente opposta alla mia. Quando aspetto il suo primo messaggio. Quello che inesorabilmente, tra la gioia e la felicità per le parole che contiene, mi rende incredibilmente triste e malinconico. E’ il primo di una lunga serie che non so mai quando verrà interrotta…



Grazie, amore…



Giò

venerdì 15 gennaio 2010

MirkoS vi lascia per un pò


Parafrasando una vecchia conoscenza direi che è giunta l'ora delle partenze irrevocabili. A meno di ritardi burocratici, tra meno di due settimane sarò su un volo che mi porterà a circa 5.000 km dalla mia amata Roma.

In una tranquilla mattinata pre-natalizia giunge una telefonata inaspettata che mi informa che ero stato nominato. Dopo giorni di ping pong di lettere ed email, mi veniva comunicato che avrei dovuto abbandonare la casa. Mi appresto dunque a fare le mie valigie per raggiungere un paese anni luce lontano dalla nostra civiltà.

Il lavoro sarà tanto, lo stress pure ed avrò sicuramente poco tempo da dedicare al blog. Questo blog nato così per gioco è stato un mezzo con il quale ho potuto condividere con tutti voi i miei pensieri, le mie idee politiche che magari hanno annoiato certuni ma appasionato altri, i miei link, le mie stupidaggini.

Ho avuto modo di conoscere ragazzi, seppur virtualmente, che sicuramente per la mia timidezza e per la mia scarsa volontà ad espormi non avrei mai avuto la fortuna di conoscere. E' una sensazione molto bella quando si riceve un'email di uno "sconosciuto" che ti dice che gli piace ciò che scrivi o che trova il blog piacevole o semplicemente lo considera come un mezzo per lui per esprimere le proprie idee attraverso un commento.

Un solo rammarico, quello di non poter parlare liberamente di me, magari mettere foto mie, non sono un fotomodello nè tantomeno carino come tanti di voi che mi seguite, però sarebbe stato un modo per farvi partecipe ancor di più della mia vita.

In questo momento mi passano per la testa mille pensieri, mille cose da fare, impegni da portare a termine prima di partire, pare che il tempo a disposizione non basti mai.

La speranza è che questi mesi, lontano dai miei affetti familiari, dagli amici vecchi e nuovi che ho conosciuto proprio grazie ai blog e non per questo meno importanti, passino velocemente.

Vorrei ringraziarvi uno ad uno per la compagnia che mia avete fatto tramite questo blog in questi mesi, non faccio nomi perchè non vorrei dimenticare nessuno e perchè voglio dire un grazie anche a quei lettori silenziosi che ogni tanto leggono i miei post anche se non lasciano commenti.

Naturalmente se avrò tempo in questi giorni prima di partire pubblicherò qualche altra cosa, poi tutta la gestione passerà nella mani del mio buon amico di sventure di questo blog che è il simpaticissimo Gigi. Mi rendo conto perfettamente che anche lui ha mille impegni di studio e magari l'aggiornamento del blog non sarà giornaliero, però vi invito a continuare a seguirci perchè non vorrei assolutamente perdere la vostra amicizia.

La chattina qui a fianco sarà sempre attiva, avremo così modo di tenerci sempre in contatto.

Un abbraccio forte!

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domenica 10 gennaio 2010

Il miracolo è compiuto

P R I M A...

(Tg3 del 13 dicembre 2009)

...D O P O


(sul Sole 24 Ore del 7 gennaio 2010)

Et voilà, il volto liscio come il culetto di un bambino. Quest'uomo ha poteri straordinari anzi divini... Santo subito! ...dimenticavo, giusto una curiosità, la prognosi è stata di 90 giorni, ma lui già passeggiava per la Brianza dopo solo due settimane, forse i 90 giorni di convalescenza gli servivano per rinviare i processi in Tribunale? Sono malpensante lo sò, però a volte pensar male ci si azzecca. Buona domenica!

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sabato 9 gennaio 2010

Qualche scusa per non uscire?

Quante volte vi è capitato di non aver voglia di uscire e per non essere scortesi avete rifilato una scusa all'amico o al gruppo di amici che confidava nella vostra presenza?

Se avete terminato le idee, qui ve ne propongo 101:



Grazie alla segnalazione di valeriuo :)

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L'ingerenza della Chiesa


Prendo spunto dalla notizia di qualche giorno fà riportante la critica del Vescovo mons. Giuseppe Betori rivolta nei confronti del sindaco di Firenze perchè ha stanziato 250.000 euro per un fondo di garanzia a sostegno del pagamento dei mutui per le giovani coppie non escludendo dal bando nemmeno le coppie conviventi o di fatto e quelle gay.

Che la Chiesa abbia una sua opinione è sacrosanto, ognuno in un paese libero deve essere messo nelle condizioni di esprimere le proprie posizioni, ma l'ingerenza di questi vecchi prelati nella politica italiana è veramente insopportabile.

Per me è veramente incomprensibile questa totale chiusura della Chiesa nei confronti dell'amore gay. Spesso lo si giustifica dal fatto che esso è contro natura o perché è dettato dai precetti della Bibbia (Levitico - 18,22) "Se uno ha con un uomo relazioni sessuali come si hanno con una donna, tutti e due hanno commesso una cosa abominevole; dovranno essere messi a morte; il loro sangue ricadrà su di loro". Il Levitico è uno dei libri del Vecchio Testamento più orribili che io abbia mai letto, vi si trovano delle imposizioni e dei precetti da età della pietra come quella che dice (21-18,20) "Nessun uomo che abbia qualche deformità potrà accostarsi, ad offrire il pane del suo Dio: nè il cieco, nè lo zoppo, nè chi abbia il viso deforme per difetto o per eccesso, nè chi abbia una frattura al piede o alla mano, nè un gobbo, nè un nano, nè chi abbia piaghe purulenti o sia eunuco". Altro che Chiesa misericordiosa!

Se avete qualche momento libero vi consiglio di leggere il Levitico giusto per rendervi conto di quello che vanno blaterando i preti.

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venerdì 8 gennaio 2010

Spettacolare!

Rompo il silenzio forzato, dovuto principalmente agli esami imminenti e all'assenza di una connessione stabile per rallegrarvi con un flashmob da brivido. Guardate che succede...



Presto vi aggiornerò...non sono affogato in Piazza San Marco anche se in effetti quando sei alto un metro e un tappo l'acqua alta è alta per davvero!

mercoledì 6 gennaio 2010

L'italietta di Berlusconi

Dopo spaghetti, pizza e mandolino ci dobbiamo sorbire ora pure il Silvio puttaniere. Ecco come la TV Russa vede il nostro premier burletta.

Berlusconi si intrattiene in una limousine circondato da donne compiacenti: sono Angela Merkel, Hillary Clinton e Yulia Timoshenko.

Questa è la traduzione della canzone che ho trovato sulla rete:
durante una conferenza stampa gli chiedono : "Lei non ha paura che i rapporti con le donne gli privi della poltrona di Primo Ministro? " Lui risponde: " adesso vi racconterò tutto, cantando però. -ieri siamo andati alla nostra villa, e c'erano le modelle con le mamme , ai ai ai .... -sono andato con le modelle a riposarmi x 1 ora, e i loro papà e mamma sono andati con noi ! ai ai aa ... -ieri dopo aver dormito, ho guardato sotto il letto: c'erano 2 modelle gemelle con la loro mamma! ai ai aaa... -ieri ho dato un'occhiata sotto il cofano della berlina: c'erano 2 modelle e la loro cugina! ai ai aaa.... -dopo sono andato a Palermo a visitare le modelle, no, non ci ritornerò più ... forse! aiai aaa.... -i paparazzi hanno fatto una foto di me con una modella, cominciavo già a togliere i vestiti ... aiaiii aaaa.... - ma non ho gli intrighi romantici con nessuna modella, no, non ne ho! cammino con la fatica, ho già 73!!! aiaiaaaaa... - sono uscito per 1 minuto a comprare un po' di pane, ma quando mi sono ritornato, c'erano già le prostitute nella camera da letto! ai aia .. - a Venezia ho caduto dalla gondola nell'acqua ... i paparazzi mi hanno fotografato ... no, meglio ballerò ... ai ai aaa... - ieri sono andato dietro le quinte a trovare una artista, e ho saputo che ero vecchio e calvo! aiai ... - le italiane con cui non ero in contatto , non ce ne sono più ... ai ai aaaa ....

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Il Googlephone

Ieri il debutto del Nexus One ovvero l'anti-iPhone di Google equipaggiato con sistema Android. Praticamente una copia spiaccicata dell'iPhone, con lo stesso unico tasto centrale introdotto dalla Apple seppure con qualche caratteristica in più. Tutto ciò già lo sanno fare molto bene i cinesi, loro sono degli esperti a copiare minuziosamente i prodotti degli altri, non c'era bisogno di Google per avere un prodotto del genere.


Grande delusione. Un anti-iPhone non può essere un telefono uguale all'iPhone giusto con qualche caratteristica "gonfiata". Perché un possessore di iPhone dovrebbe passare al Nexus One quando è praticamente uguale all'iPhone? e perché un nuovo acquirente dovrebbe preferire Nexus One a un iPhone? giusto per il gusto di boicottare Apple visto che i costi sono praticamente uguali e l'estetica e il multitouch dell'iPhone sono ancora irraggiungibili?


Sì, è ancora uno smartphone con schermo "non multitouch" e "non capacitivo". Solo per queste due mancanze me lo fanno scartare ancor prima di vederne le caratteristiche e le prestazioni. Dopo aver provato lo schermo capacitivo dell'iPhone difficilmente tornerei agli schermi degli altri telefoni. La possibilità di sfogliare le immagini con un leggero sfioramento delle dita e vedere l'immagine che segue istantaneamente il tuo dito non hanno prezzo. Quella brutta sensazione di scorrere il dito e poi vedere le icone muoversi dopo che il dito ha già terminato il movimento è solo un brutto ricordo.

Meglio ha fatto la Nokia creando un N900 con una sua forma, una tastiera fisica, creando praticamente un prodotto alternativo. Non si può fare concorrenza all'iPhone creando dei prodotti fotocopia, sarebbe fin troppo facile.

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lunedì 4 gennaio 2010

Primo... la batteria per iPhone

Non si tratta del "primo" post del 2010 bensì del nome della batteria aggiuntiva per iPhone.

Busta arrivata questa mattina direttamente dagli Stati Uniti. L'ordine è datato 10/12/2009, considerato i giorni delle festività natalizie e di fine anno, posso ritenermi anche molto soddisifatto dei tempi di consegna. Costo 47,90 dollari compresa la spedizione. In Italia la stessa batteria viene distribuita da Celly, però io non sono riuscito a trovarla di colore bianco, ma solo e sempre nera quindi ho deciso di ordinarla online sul sito di Phonesuit.

La confezione comprende la batteria di colore bianco con 3 led e un ingresso USB mini, un coperchio con laccetto e il cavetto USB. Il peso è di soli 35 grammi e la capacità è di 800mAh con batterie al Litio.

Ho sempre escluso le custodie-batterie perchè rendono l 'iPhone troppo ciccione e ne fanno perdere l'estetica così come avevo escluso le batterie grandi e ingombranti che fungono anche da dock. Volevo qualcosa da portare con me nel taschino della giacca o semplicemente in tasca da poter utilizzare all'occorrenza in caso di emergenza cioè quando la batteria dell'iPhone stesse per spirare. E questa faceva proprio al mio caso. Devo dire che è molto elegante, piccola, leggerissima. Ora bisogna vedere solo se fa veramente il suo lavoro.

Beh! direi proprio niente male :)

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domenica 3 gennaio 2010

Feste finite... o quasi

Feste ormai finite, il Natale è passato così come un altro anno è trascorso portandosi con sè ricordi belli e brutti. Domani si ritorna al lavoro, allo studio, forse qualcuno farà l'ultimo ponte per festeggiare l'Epifania, ma poi tutto ritornerà alla normale quotidianità.

Tutte quelle luci, quell'atmosfera magica si va spegnendo. Come diceva quello sfigato di Giacomo Leopardi nella sua famosissima poesia "Il sabato del villaggio", è molto più bella l'atmosfera che precede la festa che la festa stessa. Infatti quando ero piccolino, e diciamo anche tutt'ora, mi piaceva di più la vigilia di Natale dove mi incontravo a casa dei miei nonni con gli zii, le cuginette, si iniziava a preparare ciò che serviva per la cena della vigilia e per il pranzo di Natale. Era il giorno dell'attesa della mezzanotte per andare tutti quanti a messa. Era l'attesa stessa ad essere bella. A Natale invece con tutta la roba buona da mangiare, giocare con le cugine in attesa della portata successiva, tutto questo passava in secondo piano rispetto all'andare a fare la spesa con mia madre la vigilia, vedere tutte le strade illuminate. A Capodanno ad esempio è più divertente preparare il cenone, discutere ed immaginarsi chi ci sarà e chi no, piuttosto che la festa stessa appunto.

La vacuità della vita, la gioia dell'attesa che si spegne nelle luci della festa. Sì sono profondamento leopardiano in questo periodo.

Il nuovo anno è iniziato un pò maluccio, sono rimasto a letto a capodanno e ieri, addirittura ieri sera sono dovuto andare in ospedale perché avevo delle forti vertigini. Oggi sto un pò meglio tanto che sono riuscito a scrivere qualcosa sul blog. Anche il blog è passato in versione "normale" senza più festoni e fiocchi di neve. Per fortuna che mi hanno tenuto compagnia gli amici twitteriani e le email di Marco :)

Beh per ora è tutto, domani causa questo mio stato precario di salute non sarò a lavoro quindi attendiamo la venuta della Befana sperando che porti belle sorprese.
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venerdì 1 gennaio 2010

Auguriiiiiii

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