mercoledì 30 giugno 2010

Pubblicità ingannevole…



Undici milioni di visualizzazioni. Ero l’unico a non averlo ancora visto?
Indovinate chi si è beccata la parodia?



Gigi

martedì 29 giugno 2010

Scandaloso TG1, Dell’Utri è innocente.

Come da più parti scritto oggi, Marcello dell’Utri, senatore per il PDL e stretto collaboratore di Silvio Berlusconi, col quale fondò nel lontano 1993 Forza Italia è stato CONDANNATO a SETTE ANNI per CONCORSO IN ASSOCIAZIONE MAFIOSA.
La pena è stata solamente ridotta di due anni, non dando effettivamente peso alle dichiarazioni del pentito Spatuzza (che coinvolgevano direttamente anche Berlusconi) di qualche tempo fa.
Come ha esordito secondo voi il TG1?




“ASSOLVE DELL’UTRI MARCELLO….”
Ora, fortunatamente noi siamo giovani abbastanza intelligenti che hanno accesso alla rete e sanno dove cercare le dovute informazioni o che quantomeno capiscono il linguaggio giuridico e sanno che comunque il REATO DI ASSOCIAZIONE MAFIOSA SUSSISTE. Ma io immagino una donna di settant’anni, o anche qualsiasi persona che non ha accesso a Internet e vive di informazioni pilotate, come un TG1 sparato all’ora di pranzo o a quella di cena, COSA CAPISCE DI QUESTA VICENDA?
Esattamente quello che il telegiornale dei SERVI vuole far passare con il taglio ASSURDAMENTE pro Dell’Utri del servizio.
Mica ci si concentra sulle accuse COMPROVATE che vogliono il soggetto in combutta con la mafia. NO, ovviamente l’accento viene posto sul fatto che la pena (che sicuramente non verrà mai scontata in prigione) è stata ridotta di due anni.

CHE VERGOGNA. MINZOLINI, A CASA SUBITO!

Gigi

Ritenta, sarai più fortunato.



E’ finalmente arrivato il tanto atteso esito dell’esame di qualche giorno fa e da come si evince dal titolo non è difficile capire com’è andato. Una strage insomma, che ovviamente mi aspettavo.
L’unico lato positivo è che sono ufficialmente in vacanza, tesi a parte. Quelli negativi saranno il triplo. Tipo che mi resta un solo tentativo di passarlo se non voglio far slittare la tesi a Gennaio con conseguenze catastrofiche sul morale e se non voglio che slittino paurosamente anche tutti i progetti che soprattutto in questo periodo ho avuto modo di fare con Andrea.
Dovrei anche dirlo a mamma che da finanziatrice degli studi giustamente vorrebbe che il suo investimento fruttasse qualcosa e non si rivelasse a fondo perduto. Si prospetta una telefonata di fuoco…
Odio dover riprendere libri già visti mille volte in mano, svolgere esercizi già fatti, ripresentarmi a dare uno scritto con la tensione raddoppiata a causa della consapevolezza di non poter fallire ancora.
Stavolta è andata così, come dico sempre “la prossima volta mi impegno il doppio”. Salvo poi non farlo MAI.

Sono un cazzone, sono un cazzone, sono un cazzone….su, ripetete con me, magari mi do una mossa da qui a Settembre.

Gigi

lunedì 28 giugno 2010

E anniversario fu…


Un altro weekend si è concluso. Ormai è un po’ come se ci avessi fatto l’abitudine all’inesorabile scorrere delle ore. Un giorno sei sull’aereo mentre il pilota chiede all’equipaggio di prendere posto, con il classico “cabin crew sit for landing” con quei dieci minuti di atterraggio che valgono dieci ore, qualche giorno dopo la stessa voce, con lo stesso gracchiato ti annuncia che sei quasi arrivato a casa, come se quei due giorni fossero durati due ore.


Questa mattina la sveglia ci ha buttati giù dal letto alle 5.30, mentre dormivamo abbracciati nella medesima posizione in cui eravamo sprofondati alle 3.40.
Dopo un Sabato sera interamente dedicato alla cultura, con i musei aperti dalle 19 alle 24 trascorso a fare la spola tra l’orto botanico, il museo archeologico e quello delle scienze naturali nella Bergamo alta, ieri siamo andati a far l’aperitivo con Ale223 e Seba e poi a ballare al Borgo, a Milano.
E’ stata una serata stupenda, trascorsa con due ragazzi splendidi che con la loro simpatia ci hanno permesso di non pensare alla partenza imminente e per la prima volta in un anno ci hanno evitato lo strazio con lacrime annesse della “sera prima di tornare a casa”.
Non abbiamo proprio avuto il tempo materiale per farlo, immersi com’eravamo nel ricordare i dettagli della serata appena trascorsa e a ridere ancora al pensiero di quell’imitazione perfetta dell’accento sardo, cavallo di battaglia di Ale.
Il Borgo poi resta uno dei locali gay più belli mai frequentati. E’ immenso e strapieno di fighi da paura…quasi un luogo di perdizione. Guardare ma non toccare la parola d’ordine della serata. Musica stupenda, capace di spaziare su tutto il repertorio gay dagli anni 70 fino ai giorni nostri, è quasi impossibile non beccare una canzone da urlare a squarciagola dimenandosi come forsennati in pista.

E’ stato un anniversario incredibilmente bello, il migliore che potessi desiderare. A distanza di un anno, nonostante le difficoltà logistiche, nonostante tutti i sacrifici, nonostante le varie mancanze, fronteggiate di volta in volta nel migliore dei modi, non ci amiamo come il primo giorno, ma mille volte di più… 

Gigi

domenica 27 giugno 2010

Da oggi puoi spararla…

gemmadelsud

QUI.

Gigi

Interagite con…Gemmadelsud!

Si, mi ero ripromesso di non farlo più. Avrei voluto lasciarvi tranquilli ancora per un pò, ma nella storia di youtube non si era mai visto un personaggio così prolifico. Lanciata in tempi non sospetti qui su bloginpillole, quando ancora era una delle tante sconosciute che tentavano di sfondare sul web non sapendo né ballare, né cantare, né recitare, quando ancora l’elenco ormai infinito dei suoi video era composto da SOLI TRE TITOLI, mai e poi mai avrei pensato di diventare un Gemmaddicted. Passo anche delle mezz’ore sul suo canale a leggere divertito i commenti strapieni di insulti o a seguire le vicende incredibilmente intricate dei vari fans. Ho scoperto che il suo canale è diventato una specie di punto di ritrovo per coloro che vogliono ritagliarsi uno spazietto di visibilità sul world wide web. I vari nickname dopo un pò diventano familiari, ci si inizia a conoscere, si fanno video pro o contro Gemmadelsud che vengono presi d’assalto dai curiosi raggiungendo anche quota 10.000 visualizzazioni in un solo giorno. Le parodie ormai si sprecano, se ne contano decine ogni giorno con una Gemma che le guarda tutte una ad una e lancia maledizioni contro il povero malcapitato come se fosse la cosa più normale del mondo.



Senza per altro sapere cosa sia in effetti un Esorcista. “Spero che l’esorcista si impossessi del tuo corpo”. Perché no, dico io. Se è alto moro e con gli occhi azzurri, sono tutto suo.
Le sue vicende sono più complicate di quelle dei Forrester. Il primo canale gli viene rubato da un tizio al quale furbescamente ha dato la sua password. Il secondo canale idem, in seguito restituito e poi chiuso a causa di centinaia di visitatori che l’hanno segnalata a Youtube per oscenità. (Alcuni video per altro non possono essere visibili ai minori di 18 anni. Giustamente). Insorgono anche gli animalisti per i modi brutali con i quali tratta la sua gatta Luna, che spesso compare nei suoi video, soggetta poveretta a pesanti carezze e baci da togliere il respiro. Nel frattempo viene denunciata per calunnie dal tizio che per primo le ha “rubato” l’account e verso il quale con un video aveva scagliato la sua ira. Apre un terzo canale in attesa che le venga reso il secondo, ma non contenta, visto il successo di pubblico riscosso, grazie a un fan di buona volontà apre anche un sito web che potrete visitare
QUI. Questo l’annuncio ufficiale:



Quindi, chiunque volesse parlare con lei o insultarla in chat, si ricordi che il suo nick è GEMMASTAR.
Tra tutti i commenti letti fino ad ora, tre in particolare mi hanno fatto sorridere per un motivo o per l’altro. Ecco qui la mia personale top three:

Gemma modificato

Sarò scemo, ma l’ultimo insulto, “Brutta in culo” mi ha fatto morire. Si, devo smetterla di aggirarmi tra i suoi canali.

Gigi

sabato 26 giugno 2010

La vita secondo i film porno. Gay edition.


Qui le trame si fanno un po’ più complesse e interessanti rispetto ai soliti e scontati film etero. (Non è vero, ma c’è sempre la questione del “non so come iniziare questi post”).
Tuttavia, se di là un cesso rappresenta la location perfetta affinché un cinquantenne brizzolato, viscido e molliccio possa fottere la povera malcapitata di turno, nei film gay si prediligono baite di montagna con annesse stazioni sciistiche, piscine, giardini con immensi prati, casette di campagna e divani. Si, non so per quale motivo ma il 50% degli omosessuali nei film tromba sui divani, manco fossero finanziati dalla Chateau D’Ax per pubblicizzare la Chiabotto e quella sua terrrrribbbbile
casa viola portasfiga che pare davvero un bordello d’altri tempi.
Anche i dialoghi si fanno più complessi, le storie più articolate e i protagonisti fighi da paura. Inoltre, il grande merito dei film porno gay (a differenza di quelli etero) è che non si pongono come obbiettivo quello di stravolgere la realtà facendo recitare agli attori parti diverse da quelle che “interpreterebbero” nella vita quotidiana.
Se lavori in un ufficio gestito da un aitante capo, se con lo sguardo scorri dalla bocca, fino al collo, ai pettorali che scoppiano sotto la camicia aderente, se quando si alza cerchi di stabilire la conformazione del suo pacco sotto i pantaloni, pure se sei sottopagato, se sei prossimo al licenziamento, se la tua vita precipita in un tunnel senza uscita, immaginare situazioni hot con tutto quel ben di dio diventa improvvisamente un modo per sfuggire alla dura realtà quotidiana, proponendo situazioni ampiamente verificabili in qualsiasi contesto.
Altro classico esempio è

l’autostop. Qualora venissi caricato in macchina dal sosia di Ken, piuttosto che Ryan Philippe o Daniele De Rossi che ti fa capire posandoti una mano sul ginocchio che gli piaci, nel film come nella realtà, mica apriresti lo sportello e ti getteresti dalla macchina in corsa. No, ovviamente ricambieresti con la tua mano sul pisello. Nel più pudico dei casi.
Ecco, forse l’unica situazione irreale riguarda gli aeroporti.
Tipo quando devi andare a trovare il tuo ragazzo sul al nord e al check in c’è una guardia figa che potrebbe perquisirti, pelo in vista e muscoletti che scoppiano sotto la divisa d’ordinanza. Tu fai la faccia più cattiva che puoi, ti dimentichi casualmente il cellulare in tasca che fa suonare i dispositivi al tuo passaggio, lo vedi che si mette i guanti e ti intima di alzare le mani, speri ti trascini in uno stanzino buio dietro tutte quelle scrivanie e che ti ci porti ammanettato, ma nella realtà purtroppo, a differenza dei film, dopo una toccacciata veloce ti manda via.
Il mio primo film gay credo risalga alla notte dei tempi. Ricordo solo il primo giornalino, in seconda media più o meno, durante una scampagnata alla ricerca di asparagi e finocchi selvatici (pensa te) con mia madre, i miei nonni, mia sorella, mia zia e il suo cane. Si, mi rendo conto che il contesto è tutt’altro che sessualmente eccitante, specie per le pecore che allegre scampanellavano nei paraggi e per la puzza di stallatico che si librava nell’aria circostante.
Qualcuno in una piazzola di sosta della stradina di campagna si era liberato di una pila di giornali. Ovviamente senza farmi sgamare ne fotto uno e cerco un posto riparato per sfogliarlo. Al tempo non badai alle pagine appiccicaticce che scollavo una a una con attenzione quasi certosina per paura di stracciare le immagini sul più bello. Oggi, a distanza di anni, avrei preferito non conoscere le proprietà adesive del liquido seminale. Roba che se lo scopre Muciaccia…no va beh, è giusto che la mannaia della censura cada su questi pensieri. In lontananza le grida di mia mamma che chiamava mia zia “Giovààà guarda qui quanti finocchi”!
Eh…una carrellata, mamma. Cerco di memorizzare più immagini possibili perché mi serviranno in sostituzione dei modelli in intimo di Postalmarket. Cazzo, quella era roba più grossa. Mollo il giornalino, mia zia scopre la pila e la nasconde. Io faccio lo gnorri, le chiedo pure cos’era, mi risponde “roba da grandi” e il discorso si chiude lì. Credo di avere nel mio cervello almeno 8 Giga di materiale. E poi tutti si chiedono perché non mi ricordo mai un cazzo…

…ne avrò troppi per la testa.

Gigi

venerdì 25 giugno 2010

BUON ANNIVERSARIO.

orsetti 
Ti amo

Giò

giovedì 24 giugno 2010

Un anno dopo. Il primo incontro.

mouse
(16.01) GiGi: ohi, son qui…


(16.02) !!! Andrea !!!:ci conosciamo???

(16.03) GiGi: stai facendo un check in per venire a trovarmi, vedi te

(16.03) !!! Andrea !!!: boh non mi sembra di conoscerti


(16.05) GiGi:son quello che illumina le tue giornate e che ti riempie di gioia, quello di cui non puoi fare più a meno, son la tua droga,

ti basta?

(16.05) !!! Andrea !!!: si…

(16.06) GiGi: T.V.S.

(16.07) !!! Andrea !!!: come sei rozzo…

(16.10) GiGi: poco più di 24 oreeeeeee


(16.12) !!! Andrea !!!:Siiiiii! che fai tu cucciolo?


(16.13) GiGi: cazzeggio un pò sul web...dopo devo far la spesa se no quando vieni facciamo la fame. 

(16.14) !!! Andrea !!!: bravo che perfetta casalinga!!!

(16.15) GiGi: devo riempire gli scaffali di verdura, legumi e pesce.

(16.15) !!! Andrea !!!: me ne esco a mangiare nel caso, non ti preoccupare.

(16.16) GiGi: ma se sarai perennemente legato al letto


(16.17) !!! Andrea !!!: sogna amore, sogna!!!! Uff…

meno manca e più è dura l'attesa…

(16.22) GiGi: praticamente domani tu sarai già in viaggio piccolo...

(16.23) !!! Andrea !!!: eh si, domani sera vado in aeroporto e cerco di dormire un pò anche se la vedo dura!!!

(16.28) GiGi: immagino...ma la vedrai più dura dopodomani :)

(16.28) !!! Andrea !!!: cretino!!!!

(16.29) GiGi: stacco bello...


(16.29) !!! Andrea !!!: ciao cucciolo, buona spesa

(16.30) GiGi: veleno per topi....si, devo ricordarlo…

(16.30) !!! Andrea !!!: senti stacca che son già stufo di sentire le tue cavolate oggi!!!

(16.31) GiGi: ma se mi adori...

Un anno fa, il 24 Giugno 2009, circa a quest’ora davo il primo bacio ad Andrea appena atterrato a Cagliari, dopo due lunghissimi mesi di chattate, telefonate e messaggi.
Ricordo ancora la paura di quella mattina che mi stritolava il cuore fin dal suono della sveglia. Ricordo l’agitazione sul pullman verso l’aeroporto, Ricordo la scritta “landed” accanto al volo proveniente da Bergamo. Ricordo il suo messaggio “Sono atterrato”. Ricordo la tachicardia crescente, lo sguardo fisso sulle porte scorrevoli, la voglia di sedermi mentre osservavo le persone uscire, la paura di non riconoscerlo tra la folla e quella che lui mi vedesse completamente diverso da come in realtà lo schermo del computer poteva farmi apparire. Ricordo il silenzio. Quello che si creò intorno quando lo vidi. Ricordo la sua camminata a testa alta, il suo mezzo sorriso dipinto sul volto, la mia stupidità, i due frettolosi baci sulla guancia. Ricordo la confusione, la felicità, l’insoddisfazione per non averlo salutato come avrei voluto. Ricordo le prime battute, l’impazienza, la voglia di baciarlo. Ricordo quella svolta nei bagni dell’aeroporto inconsciamente programmata, la fretta di sentire le sue labbra sulle mie. Ricordo le mie mani sui suoi fianchi, i miei talloni che si staccavano da terra, gli occhi chiusi, ricordo l’irresponsabilità di un bacio rubato di fronte agli specchi dell’ingresso. Ricordo lo stordimento, le parole biascicate, la voglia di baciarlo ancora. Il cuore aveva ripreso a battere regolarmente, tutte le paure che mi avevano torturato per giorni erano svanite. Ricordo la fretta di arrivare a casa, di avere quattro pareti intorno e un letto. Ricordo che l’avrei baciato per ore…

Gigi

mercoledì 23 giugno 2010

Lotta impari.



Che una mucca venga uccisa da una tigre mi pare cosa naturale e ovvia. Mi sembra idiota che questo venga fatto in presenza di un folto pubblico composto anche da bambini, senza che la mucca abbia altre alternative se non quella di morire. Almeno in natura avrebbe potuto tentare la fuga, piuttosto che impazzire di paura girando su se stessa all’interno di un recinto. Tanto più che alla fine non viene divorata ma portata via su un trattore.
Ma guardarsi un documentario da casa la prossima volta, senza costruire un business sulla mattanza degli animali?

Gigi

martedì 22 giugno 2010

Non importa chi vince la coppa…

Basta che non sia l’Italia! No, non sono diventato improvvisamente antinazionalista, anche se quest’Italia non mi piace per niente. Si tratta del ritornello di una canzone tedesca che sta spopolando su youtube con più di mezzo milione di visite in due settimane, in radio e in tv. Ecco la canzone dei cugini rosiconi, in attesa che qualche anima pia la traduca per noi poveri ignoranti…



Grosso, Del Piero, Italia-Germania due a zero. Giusto per rispondere per le rime.

Gigi

lunedì 21 giugno 2010

It's not a Celebration.



Sono uscito di casa questa mattina alle 8 con Celebration di Madonna e Three di Britney Spears che mi spaccavano i timpani. Sono uscito che avevo una paura boia, un freddo cane ma tante buone speranze. Sono uscito a testa alta, con lo sguardo fisso in avanti e con la mia solita frase smorza-tensione “sono ben altre le cose importanti nella vita” che mi ronzava prepotentemente in testa. Sono arrivato all’università mezz’ora prima dell’orario stabilito e appollaiato sugli scalini ho effettuato il conto dei ragazzi fighi e palesemente gay che avrebbero dovuto dare l’esame. Sovvertendo qualsiasi statistica credo che il rapporto omosessuali-etero fosse di 1 a 3. In quel trionfo di pacchi e culi ho diligentemente risposto all’appello e ho preso posto.

Son rientrato a casa a mezzogiorno, sulle note di Tiziano Ferro e Laura Pausini, stanco, disilluso e incazzato nero. (Però due o tre sederi li ho spizzati lo stesso).
Si tratta pur sempre di uno scritto, ma sono quasi convinto di averlo fatto tremendamente male. Non so bene quando verranno pubblicati gli esiti, ciononostante devo prepararmi comunque per l’orale, dato che nell’ipotetico caso l’avessi passato, dal momento della pubblicazione dei voti all’orale non ci sarebbe tempo per studiare.

L’unico rammarico è che questa volta è stata solo una questione di tempo. Il tempo che mi è mancato per completare un esercizio che peserà drasticamente sul punteggio del compito.
Male che vada, volendomi laureare ad Ottobre, avrei ancora a disposizione l’appello di Settembre.

Spero che quella almeno sia la volta buona o inevitabilmente dovrò rimandare progetti ben più importanti…progetti che non riguardano solo me.

Ma alla fine, non sono davvero ben altre le cose importanti nella vita?

Gigi

domenica 20 giugno 2010

Blog in Pillole e l’atmosfera Sudafricana


La disastrosa partita dell’Italia si è conclusa da circa qualche ora. Poteva andare peggio (com’è successo ai nostri cugini d’oltralpe) ma doveva sicuramente andare meglio. Non si può pareggiare con la Nuova Zelanda, una squadra composta da alcuni elementi che non sono nemmeno giocatori professionisti. Non si può puntare su un modulo basato su SEI giocatori della Juve (e farli scendere TUTTI in campo) quando la stessa Juve quest’anno in campionato ha fatto, senza mezzi termini, pena. E bisogna avere una faccia grande come il culo, per dire come ha fatto Marcello Lippi che “a casa non ci sono grandi fenomeni che avrebbero potuto ribaltare le sorti di questa partita” quando il frescodimatrimonio Cassano se la ride mentre stravaccato sul divano guarda i suoi compagni “giocare”.
Secondo me, in un attacco che manca di idee, con un Gilardino spento, un Iaquinta eccessivamente sopravvalutato, un Di Natale che fatica a trovare la condizione, un guizzo del barese sarebbe come una manna dal cielo.

Detto questo, non volevo fare un post calcistico, quanto invitarvi ad approvare o bocciare la nuova versione di blog in pillole edizione mondiale 2010.
Cliccate QUI e accendete le casse.

Che ne dite?

Gigi

Buona Domenica

Sui libri alle 9.40, senza nemmeno accendere il pc, non succedeva da secoli. Quindi condivido con voi questa meritata pausa dedicandovi un video STUPENDO. Ciò che ci vuole per svegliarsi la domenica mattina…
Al minuto 3.15, inizia un’altra canzone. Lo dico nel caso non riusciate ad arrivarci…



Buongiorno Blog

Gigi

sabato 19 giugno 2010

If only…


Perché giustamente a due giorni dall’esame L’UNICA cosa a cui penso è:
 
“SE SOLO QUESTA SETTIMANA NON AVESSI CAZZEGGIATO COSI’ TANTO”…
 
Andrea profeta.

Gigi

venerdì 18 giugno 2010

La Sardegna e l’omofobia dilagante.

Sole, mare, vacanze, divertiment…no. Ignoranza, superficialità, pregiudizio e arretratezza.

Anche nei pensieri di coloro che paiono “avanti” rispetto al resto delle persone.





C’è chi si dichiara assolutamente contrario perché contro natura, chi la schifa rendendola oggetto di vergogna agli occhi del mondo, (come la simpatica “signora” del minuto 8.56 che terrebbe suo figlio chiuso in casa piuttosto che rischiare che venga inculato una volta varcato l’uscio) chi la accetta palesemente solo perché intervistato da una TV e che magari una volta girato l’angolo pare non veda l’ora di gridare “Froci di merda”, chi crede ancora che l’omosessualità dipenda da un motivo specifico sviluppatosi in fase di crescita, ma la cosa più aberrante è che in 10 minuti di video non venga intervistata UNA PERSONA che sia UNA che non consideri l’omosessualità come una condizione che pone chi ne è “affetto” in una situazione di diversità.
Il video, ma prima di tutto il pensiero comune è ancora, nel 2010, infarcito pericolosamente di luoghi comuni, vittima della morale cattolica e soggetto a un’idea di normalità vecchia di secoli.

“Il bambino ha bisogno di un padre e di una madre per crescere”.
E se il testo al quale si fa riferimento è il manuale del perfetto genitore, redatto dal Cardinal Tarcisio Bertone in collaborazione con Annamaria Franzoni capite bene l’attendibilità che possa avere.
Il bambino prima di tutto ha bisogno dell’affetto incondizionato di due persone che si amano a prescindere dal sesso. Non ci sono famiglie di serie A o famiglie di serie B. E’ proprio il concetto di uguaglianza, che dovrebbe stare alla base di qualsiasi Stato, che qui in Italia tristemente manca. Io non mi sento diverso. Poter creare una famiglia, come QUALSIASI altra persona, con l’uomo che amo è ciò che più desidero. Non ho paura che ai miei figli possa mancare qualcosa, non ho paura di essere un cattivo padre, non ho paura che “l’educazione impartita da una coppia non consona rispetto a una normale” possa arrecare problemi di tipo sociale ai bambini.

Ancora più incredibile l’ipocrisia che si cela dietro l’altra tipica frase “non ho nulla contro gli omosessuali, condanno solamente la pratica dell’omosessualità”.
Ma cos’è la pratica dell’omosessualità?
Qualcosa che vien subito dopo lo studio di alcuni fondamentali principi teorici, tipo che ne so, che c’è sempre un uomo che fa la donna e uno che porta i pantaloni, risultando quindi a tutti gli effetti meno frocio?
E’ una sorta di apprendistato durante il quale si impara la nobile arte della fellatio?
E’ una procedura burocratica o un fascicolo con l’etichetta “omosessualità” che giace chissà su quale polverosa scrivania e che nessuno apre per paura di ciò che si trova scritto al suo interno?

Far l’amore non è né una pratica da sbrigare, né tantomeno un vizio di due anime peccatrici che si uniscono sotto chissà quale influenza demoniaca, qualunque sia l’orientamento sessuale dei singoli individui.

Provo sincero imbarazzo quando sento questo tipo di giustificazioni. Provo imbarazzo per la tremenda chiusura mentale e per il cieco assoggettamento a una morale bigotta, infarcita di falso perbenismo e falso rispetto verso il prossimo. Finché permetteremo a una classe politica composta da individui rozzi, cialtroni, pericolosamente ignoranti e ridicolmente servili nei confronti delle alte gerarchie ecclesiastiche di governare, finché garantiremo a pseudo psichiatri di apparire in tv, dando loro modo di divulgare teorie fortemente razziste che fingono di sposare il principio della mutua tolleranza, finché le persone si sentiranno in dovere di mettere in atto i dettami di un vecchio parolaio vestito di bianco o daranno ascolto alle sparate omofobe dei suoi servi che nascondo la calvizie incipiente con uno zucchetto rosso, finché la parola “Diversità” nasconderà un intrinseco valore dispregiativo che non contempla tra i vari significati quello di confronto e di crescita reciproca, beh, fino ad allora dovremo stringere i denti e lottare.

Orgogliosamente “diverso”…

Gigi

giovedì 17 giugno 2010

Ho scritto t’amo sulla sabbia…

In realtà come nel peggior film di Federico Moccia ho disegnato un cuore. Però l’ho pensato. Soprattutto quando sul tardi è venuto giù un acquazzone pauroso. I fulmini sul mare, di notte, sono uno spettacolo stupendo. L’unico rammarico è stato non averlo potuto condividere…

160620102006
Meno otto…

Gigi

mercoledì 16 giugno 2010

Nel caso non ne abbiate abbastanza…

Ecco un inno fantastico alla Vuvuzela!!!




Gigi

Gigi suggerisce…

Siete stanchi della solita Prova del Cuoco? Volete qualcosa di più innovativo, interessante, capace di catturare l’interesse di un target di pubblico che non sia solamente composto da casalinghe o anziani? Volete un programma di ricette che sappia conquistarvi, stupirvi, coccolarvi, divertirvi? Un programma serio ma che sappia farvi evadere dalla solita routine, qualcosa di mai visto che esula dalle classiche e monotone cucine della Clerici/Isoardi o della Parodi?

Questo fa al caso vostro.

In alternativa, se il vostro mito è Piero Angela, se non perdete mai una puntata di Super Quark, se lo studio del mondo animale è diventata la vostra unica ragione di vita, se il vostro sogno più grande è quello di cenare col professor Carlo Cannella, sperimentare nuove emozioni con il professor Paco Lanciano o osservare la natura con l’etologo Danilo Mainardi alla ricerca di spiegazioni logiche per comportamenti mai visti…

Questo fa al caso vostro. 

E infine, avete per caso intenzione di ristrutturare casa? Dovete recuperare spazio nel vostro appartamento di 60 mq? Avete comprato la nuova cassettiera Koppang o il letto matrimoniale a due piazze nel supermercato Ikea più vicino a casa e non sapete minimamente come si montano? Tutto ciò che dovete fare sarà acquistare una semplice videocassetta, introdurla nel vostro videoregistratore e LUI , il mago degli attrezzi, vi aiuterà.

Gigi

Ilaria D’Amico contro la legge Bavaglio.

In assoluto la mia giornalista sportiva preferita, ora conduttrice di Exit su La 7, scende in campo esattamente come Paola Cortellesi, contro il decreto legge sulle intercettazioni.
La libertà di informazione è un nostro diritto!



Gigi

Update:

Qui anche gli appelli di Isabella Ferrari, Luca Zingaretti, Margherita Hack, Claudio Amendola, Anna Marchesini, e Franca Valeri.

martedì 15 giugno 2010

Real Super Mario

Guardate che capolavoro è stato messo su da un gruppo di studenti giapponesi.



Quando regna il fancazzismo… :)

Gigi

Paola Cortellesi contro la legge bavaglio



Mai come in questo caso la favoletta di Trilussa è stata così tremendamente attuale.
Ribadiamo il nostro NO alla legge bavaglio!

Gigi

lunedì 14 giugno 2010

L’oggetto misterioso

Ci sono giornate nelle quali mi perdo tra i centri commerciali cinesi perché adoro tutti quegli oggetti tecno-trash che puoi trovare solo in quei luoghi e per di più a basso costo.
Certo, poi magari esplodono e fan saltare la corrente (sia benedetto il salvavita) come è successo al sottoscritto giusto la settimana scorsa, quando ha inserito il carica batterie del lettore mp3 nella presa e questo è stato il risultato:

140620102002
Fortunatamente altre volte si limitano a distruggersi senza conseguenze. Detto questo, giusto perché non sapevo come buttare 50 cent, ho comprato questo fantastico oggetto.

140620102001
Chi sa dirmi a cosa serve?

Gigi

Locali particolari…

Si può a 24 anni, salire su un pullman e prendere posto, notare dal finestrino un cartello un po’ particolare appeso a una porta in metallo, scendere dal pullman con l’intento di fotografarlo per poi inviarlo tramite mms al proprio ragazzo a mò di dedica romantica?
Certo che si può. Soprattutto se il cartello è questo:

280520101979
Gigi

domenica 13 giugno 2010

La vita secondo i film porno.


Una delle cose che da sempre ho amato dei film porno son le trame. (no, non è vero, ma avevo bisogno di trovare un inizio logico a questo post).
O meglio, amo il modo in cui riescono a far passare come incitanti al sesso anche scene che in realtà non dovrebbero esserlo. Tipo una donna che pulisce i cessi, non è manodopera sfruttata fino all’osso, che si sveglia la mattina alle cinque per andare a lavorare e che con lo stipendio deve campare cinque figli in un periodo in cui la crisi ti riduce sul lastrico. No, sicuramente è una zoccola che aspetta che il consueto uomo di mezza età le chieda se il bagno è libero o occupato e in seguito a una risposta mica troppo negativa (“Non vede che è bagnato? Proprio come me”) seguita da uno sguardo ammiccante la trombi malamente. E mica è violenza sessuale, no no. Ce ne fossero di uomini capaci di tali slanci passionali.


O in alternativa la classica professoressa. Mica si tratta di una precaria da vent’anni, brutta come la morte, che non riesce ad avere una sua cattedra sulla quale esercitare con dignità il mestiere per il quale s’è fatta il culo per anni e che ogni mese scende in piazza per gridare il suo dissenso nei confronti dell’operato dell’attuale Governo. Assolutamente no, anche in questo caso si tratta di una meretrice che utilizza la cattedra come alcova e che il culo preferisce farselo fare dallo studente il cui 25 sul compito in classe corrisponde alla dimensione in centimetri del suo pisello. Perché giustamente un normodotato no, è una chimera nei film a luci rosse. Che razza di messaggi passano poi per i nostri figli? “O ce l’hai grande o non te la fai con la professoressa tettona?”. Questi si che sono i veri motivi per i quali bisognerebbe scendere in piazza.
Detto questo, ricordo ancora il mio primo film porno visto con gli amici, una maratona di due ore e quindici minuti, rigorosamente etero, tanto che alla fine giuro stavo male. Avevo un mal di testa boia, un organo che non rispondeva più a nessun comando, la vista appannata e un leggero senso di terrore al pensiero di infilare il mio arnese all’interno di una fessura oblunga, pelosa e umidiccia che pareva risucchiare qualsiasi cosa si aggirasse nelle sue vicinanze. Paura che ovviamente il sangue si rifiutasse di sostare lì per un periodo abbastanza lungo, paura di non far in tempo nemmeno a contare fino a tre prima di concludere, insomma i soliti timori da giovane inesperto. Ammiravo dunque l’estrema facilità con cui gli attori (ovviamente prossimi alla calvizie, con il pelo brizzolato e la pancetta, perché sugli uomini si può risparmiare, maledetti) riuscivano a centrare con precisione quasi certosina al suono di oh yeah, oh fuck, ogni possibile pertugio senza badare a forme o dimensioni, tanto che mi ero quasi convinto che una volta convogliate le giuste quantità di sangue in quel punto, il resto sarebbe venuto da sé.
Fu una bella botta scoprire a vent’anni compiuti da qualche mese che non avevo minimamente il senso delle distanze e che quanto di più spiacevole avevo provato mentre prendevo la patente di guida, con i parcheggi ripetuti mille volte a causa di uno stretto legame con i marciapiedi, si stava ripetendo in quel frangente con un impedimento cronico che provocava ancora una volta lo scontro del “veicolo” ora con l’interno coscia, ora con la chiappa, ora con l’ombelico.
Di quel giorno mi rimarranno sempre in mente le preghiere a Dio affinché dotasse le donne di un minimo di iniziativa, giacché non capivo cosa costasse prendere con mano quella povera anima smarrita e offrirle un caldo rifugio senza costringerla a sbattere mille volte la testa sull’uscio prima di entrare. Inutile dire che dopo quella volta la povera malcapitata sparì, ma in seguito giuro, non andò così male.
Ma cazzo, scusate il turpiloquio, non volevo parlare di me. Tra l’altro ho parlato di sesso per un intero post senza cadere nella volgarità e mi brucio così sul finale… e va beh, ormai è andata…

Gigi xxx

sabato 12 giugno 2010

Giovani rapper crescono…

Direttamente dalla Sardegna…(specifico, perché forse non si capisce).


Ci son certe parole in Cagliaritano che mi han fatto piegare, non infierisco se no poi questo fa il dissing pure a noi!

Da Wikipedia:
Per quanto riguarda la musica hip hop, vengono definite diss song o diss track brani che hanno il principale scopo di offendere, prendere in giro o criticare una persona o un gruppo di persone specifiche. Tali canzoni sono generalmente il risultato delle dispute e delle rivalità che spesso intercorrono fra gli appartenenti al movimento hip hop.

Gigi-Fix 2010

venerdì 11 giugno 2010

Listato a lutto.



Io continuo a chiedermi INCESSANTEMENTE da giorni come sia possibile che, nonostante la protesta abbia raggiunto dimensioni quasi epiche, il Governo continui per la sua strada IGNORANDO completamente la voce del popolo e giustificando una legge BARBARA, ROZZA e soprattutto LESIVA DELLA LIBERTA’ di informazione e della DEMOCRAZIA.

Spero solo che l’Italia si svegli prima che sia già troppo tardi.

Gigi

Non ce la posso fare…


Si lo dico ogni volta per ogni esame ma non so perché in questi giorni la situazione mi sembra terribilmente tragica. Peggio di tutte le altre volte. Stamattina ho deciso di svegliarmi alle 9 per avere a disposizione una mattinata di studio che in realtà si è rivelata una mattinata di puro cazzeggio.
Con la scusa che ultimamente sto facendo dell’ignoranza il mio stile di vita, dato che anche la parte seria del blog curata da Mirkos è venuta a mancare, ho acceso il pc per guardare le prime pagine dei quotidiani. Mi è venuta una tale rabbia leggendo Repubblica.it che ho deciso di spegnere tutto e andare a docciarmi. Tra una cosa e l’altra si son fatte le 10.30. Ho aperto diligentemente il libro, ho letto due righe ma c’era ancora qualcosa che non andava…
Il letto. Si porca miseria il letto. Resta sfatto 360 giorni l’anno, ma oggi era il giorno giusto per rifarlo e dare una parvenza di ordine alla camera.
Ore 10.45 rimetto per la seconda volta il culo sulla sedia quando giunge inaspettato un aiuto esterno. Dalla finestra spalancata provengono delle voci. Archivio quelle del mio cervello che mi intimano di restar seduto e mi affaccio ad ascoltare. Sono due ragazze che litigano in uno degli appartamenti che si affacciano sul cortile condominiale, sembrano entrambe possedute. Partono epiteti molto carini, tipo “Troia, Bagassa, Egua” (tutti sinonimi della medesima parola) che si protraggono per circa dieci minuti. Riesco a cogliere anche un “hai mangiato i miei tramezzini in frigo brutta bagassa, mi sono rotta le palle di te”. Nel frattempo i palazzi pullulano di casalinghe sui davanzali con le orecchie tese, nemmeno stesse parlando il Papa. Due ragazzi sul balcone sotto il mio fischiano e scommettono sull’evolversi della situazione, quando all’improvviso giungono dall’appartamento rumori sospetti. Addirittura meglio di un qualsiasi Pomeriggio 5, si stanno picchiando malamente. Pare arrivino altre ragazze a separarle perché le urla si moltiplicano e una delle contendenti viene allontanata.
Sono le 11.15 quando finalmente ricomincio a leggere qualcosa. Ma non c’è nulla da fare, mi sento insofferente. Probabilmente è dovuto ai cumuli di vestiti che giacciono su due sedie. Stanno lì da tre giorni, ma oggi giustamente è il momento perfetto per piegarli e riporli nell’armadio. Finisco a mezzogiorno esatto, perché sono un pò come Mary Poppins, quando riordino ho bisogno di cantare e ballare e mi prendo tutto il tempo necessario per farlo al meglio, mica come una Gemmadelsud qualsiasi.
Beh da mezzogiorno fino all’una c’è comunque tempo per far qualcosa…NO.
Visto che ero in vena ho svuotato il portabiancheria e ho caricato la lavatrice. Non contento ho deciso di liberare lo scarico della doccia, tappato da una settimana, per la millesima volta a causa dei capelli delle coinquiline. Roba che mi vien voglia di fare irruzione nelle loro camere durante la notte e sfregiarle con acconciature improbabili. Dopo aver rimontato il tutto si son fatte le 12.30….in parole povere ora di pranzo. Il che ancora una volta significa non prendere in mano un libro fino alle 14.00. E oggi alle 16.00 iniziano pure i mondiali…

Sono DISPERATO.

Gigi

giovedì 10 giugno 2010

Il testimone

A giudicare dal titolo potrebbe pure sembrare un post serio, in realtà si tratta di un testimone di nozze molto idiota. Guardare per credere.



Gigi

Bat Gaillard.

Rémi Gailard è un umorista francese che si diverte a catapultare ignare persone in situazioni bizzarre, spesso grazie all’aiuto di vestiti di scena altamente improbabili. Nel video seguente ha deciso di vestire i panni dell’uomo pipistrello…



Gigi

mercoledì 9 giugno 2010

Tempo di ripartire.


Tra 16 giorni, per l’esattezza il 25 Giugno, in piena sessione d’esami ritornerò nel nostro covo d’amore in quel di Bergamo.


Già prenotato il volo e l’hotel, ora non resta che aspettare. Un’attesa un pò strana stavolta. Da un lato ci sono gli esami che incombono e il desiderio che le giornate trascorrano molto più lentamente, dall’altra quella molto più forte di rivedere Andrea in una data che segna il nostro anniversario.
A pensarci ora mi fa un pò strano. E’ quasi già passato un anno e per uno che da fidanzato non ha mai visto l’alba del quinto mese è un bel traguardo.
Resta il fatto che su dodici mesi il tempo passato insieme equivale a quello di un mese 24 ore su 24, ma per ora ahimé dobbiamo accontentarci, nell’attesa di risolvere al più presto questa situazione e di poter vivere, se non insieme, almeno vicini.

Studia Gigggi, studia…

Gigi

Copiare agli esami.


Si avvicinano giustamente gli esami di maturità e il mio consiglio per tutti i futuri diplomati (o almeno quelli che hanno deciso di studiare il programma di un anno solo in questi giorni) è quello di sbattersene e COPIARE. Copiate quanto più potete senza farvi sgamare.
Vi assicuro che è possibile, io ci ho costruito una carriera scolastica sui bigliettini, tanto che me la son portata dietro pure all’università. (Infatti ora si spiega perché ancora non mi sono laureato).
D’altronde già nel momento in cui si decide ciò che va scritto su un bigliettino e ciò che va eliminato si sta in un certo senso iniziando a studiare… (sta frase fa parte del processo che poi metterete in atto per sentirvi meno in colpa).
Io adottavo varie tecniche in base al professore. La mia preferita era quella dei bigliettini nella manica, messa in pratica però per ovvi motivi, solo in inverno. Seguiva quella dei libri aperti sotto il culo, da leggere allargando le gambe o degli stessi bigliettini da leggere allo stesso modo. Quando il professore si avvicinava al banco bastava chiudere le gambe. Oppure altra tecnica, quella della felpa nel sottobanco per ostruire la visuale ai prof ed estrarre tranquillamente i bigliettini dalla tasca. In base al docente si può tentare anche il tenere i bigliettini direttamente sul banco, sotto il foglio del compito, o meglio accanto, e dare uno sguardo ogni tanto.
Resta di FONDAMENTALE importanza organizzare bene ogni bigliettino.
Durante il compito d’esame non potrete perder tempo a trovare l’argomento che vi interessa, motivo per il quale dovrete sapere ESATTAMENTE dove andare a cercare. Io ho sempre avuto estrema difficoltà a barcamenarmi tra bigliettini fatti da altre persone proprio per questo motivo. L’ideale sarebbe sfruttare il casino che si crea automaticamente appena ogni studente riceve il foglio dell’esame per fare una cernita tra i bigliettini ed eliminare quelli che non servono, dopo aver dato uno sguardo veloce al compito.
Altro punto importantissimo riguarda il vostro ATTEGGIAMENTO.
Evitate di FISSARE il professore, di puntare lo sguardo SOLO sui bigliettini, fingete di scrivere se necessario, non muovetevi eccessivamente e non fate casino. Ma soprattutto non sentitevi in colpa! State facendo una cosa normalissima, una cosa che han tentato di fare TUTTI almeno una volta nella vita e che altri milioni di studenti tenteranno di fare dopo di voi. Ho avuto compagni di classe che tremavano e che sudavano quando dovevano ricorrere all’uso di bigliettini e che venivano puntualmente sgamati.
Quindi la parola d’ordine resta: TRANQUILLITA’.

Se questi consigli non vi sono stati d’aiuto, guardate un pò qui cosa si sono inventati:






Gigi

martedì 8 giugno 2010

Le chiavi di ricerca.

Erano i mesi di Febbraio e Marzo quando una fantastica Emanuela Folliero in tutte le salse (nuda, tette, seno, culo, porno, è bene ripeterlo) spopolava tra le chiavi di ricerca del blog aggiudicandosi un primato lungo ben sessanta giorni, che tutt’ora resta imbattuto.
Ma come si è evoluta la situazione ad Aprile e Maggio? Quali sono state le parole più cercate, quelle più curiose e quelle più divertenti di questi ultimi due mesi? Qui sotto la risposta alla mia domanda:

Aprile:

Spopola l’articolo sul caso
De Benedetti e delle bufale di Libero con 45 accessi.



Con 43 accessi si piazza al secondo posto la chiave di ricerca Blog in Pillole.



Con 16 accessi si ripropone Gardaland che fece il botto a Luglio/Agosto dello scorso anno.

Maggio:

Primo posto per il tag “influenza intestinale” con 122 accessi.



Secondo posto per il solito Blog in Pillole con 41 accessi.

Terzo posto per il 4082 della Tre con 18 accessi.

E ora veniamo alle chiavi di ricerca più bizzarre che digitate su qualsiasi motore di ricerca hanno condotto su Blog in Pillole ignari visitatori:

- fisioterapista troia
- tonio cartonio attore pornografico
- uomini donnaioli
- video baldracche gratis
- GEMMADELSUD NUDA
- georgie cartone animato porno
- pipì nelle mutandine
- Masturbarsi troppo fa crescere il seno

e l’inimitabile ZUPPA DI FETI!

Ma io vorrei soffermarmi su quel Gemmadelsud nuda…voglio sapere che faccia ha il colpevole di tale delitto. Voglio stringere la sua mano per l’immenso coraggio che ha dimostrato. Voglio augurarmi che la sua ricerca non sia andata a buon fine.
Tra l’altro dal canale della succitata “ragazza” salta fuori che:

Mediaset Premium le ha fatto un provino su messenger per il ruolo di tronista nella prossima stagione TV. (Perché giustamente non esistono più i provini di una volta).
Barbara D’Urso le ha offerto 6 mila euro per partecipare ad un suo programma. E Ahimé, a questo posso pure crederci.

Gigi

iPhone 4G: la nuova creatura di Steve Jobs


E dopo un anno dalla presentazione dell'iPhone 3Gs che porto' l'iPhone al successo in Italia, ieri Steve Jobs ha presentato il modello 4G cambiando look e qualche caratteristica tecnica. Ora l'iPhone possiede:
  • una fotocamera 5Mpx con flash LED e possibilita' di registrare filmati ad alta risoluzione 720p a 30fps:
  • una fotocamera frontale VGA per fare le videochiamate solo in WiFi e tra iPhone 4G e iPhone 4G;
  • una batteria con 7 ore di autonomia anziche' 5 del 3Gs;
  • un processore piu' potente;
  • ...e udite udite: un giroscopio.
Molti sono abituati ad essere strabiliati da Apple quando presenta un nuovo prodotto, molti diranno che queste caratteristiche gia' ce l'hanno da anni gli altri telefonini e che non c'e' nulla di nuovo. Forse e' vero, ma di sicuro quello che fa Apple ha risonanza in tutto il mondo, il semplice passaggio da una fotocamera da 3mpx a 5 mpx fa gridare al miracolo. Sara' tutta colpa dei maniaci folli fans di Apple a creare tutto sto trambusto oppure gli oggetti della Apple sono veramente dei prodotti che non hanno uguali e che vengono spudoratamente imitati da tutti gli altri produttori?

Sinceramente questo nuovo look dell'iPhone non mi entusiasma, probabilmente rimarro' con il mio 3Gs, ma non posso dire che non e' un bel oggetto. Di certo mi sarei aspettato una memoria superiore o con un lettore microSD, la possibilita' di ascoltare la radio visto che in Italia il WiFi e' praticamente inesistente, mi sarei aspettato una batteria con un'autonomia maggiore, una fotocamera magari da 8mpx... il woooow stavolta non e' scattato, pero' la sua visione non dispiace.

Buon acquisto a chi decidera' di prenderlo.

Image Hosted by ImageShack.us

lunedì 7 giugno 2010

Quando gli animali si ubriacano.

La Marula (Sclerocarya birrea) è un albero di medie dimensioni, appartenente alla famiglia delle Anacardiaceae e originario dell'Africa meridionale.
Una volta l’anno, più precisamente in Febbraio, la Marula produce i suoi frutti, simili a prugne ed estremamente succosi. Molti animali ne vanno terribilmente ghiotti, soprattutto gli Elefanti che grazie alla propria forza percuotono l’albero fino a far cadere i frutti. A quel punto in particolari condizioni, può avvenire un processo di fermentazione naturale che raggiunge un contenuto di etanolo che sfiora il 4% nel giro di qualche giorno. Tutti gli animali che consumano tale frutto sottoposto alla fermentazione, cadono vittime di una vera e propria sbronza con i fiocchi i cui effetti possono essere visti nel video seguente.





Gigi

L'importanza di riconoscere i propri errori.


Quest’anno (quasi) con Andrea è stato davvero importante per me sotto tantissimi punti di vista.
Ho imparato che può esistere un NOI e non un IO prima di tutto. Ho imparato a ragionare per un bene comune ad entrambi e non solo al sottoscritto. Ho inserito nel mio vocabolario il verbo AMARE e l’ho dotato del significato esatto, assente da ben ventitré anni.
Ho fantasticato per la prima volta su progetti futuri che comprendevano l’unione di due vite completamente diverse, adattandoli in base alle esigenze di ognuno e mi sono impegnato attivamente per fare in modo che non restassero soltanto dei sogni.
Ho imparato che la fiducia sta alla base di ogni rapporto e senza quella, ogni storia, a distanza e non, è destinata a naufragare.
Ho imparato che quando si desidera ardentemente qualcosa, il mare non è un ostacolo, il telefono è molto più di un oggetto che mette in comunicazione due fredde voci metalliche e lo schermo del computer è molto più che un concentrato di pixel.
Ho levigato lati notevolmente spigolosi del mio carattere e benché rimanga sempre un testone di dimensioni cosmiche, almeno ho imparato a chiedere scusa e a riconoscere i miei errori.
Ho imparato che l’orgoglio non è sempre un sentimento positivo, soprattutto quando quello in eccesso ferisce la persona che ami.
Ho sperimentato quanto la condivisione di qualsiasi cosa sia incredibilmente bella. Condividere la felicità dona la stessa gioia ad entrambi. Condividere i dolori li rende meno soffocanti.
Ho imparato che non devo vergognarmi di ciò che sono.
Non devo vergognarmi nemmeno del percorso che mi ha portato a questa consapevolezza. Non devo vergognarmi delle menzogne che ho detto, dell’ossessione di essere scoperto, della volontà che NESSUNO sapesse come in realtà mi chiamo.
La strada verso il fatidico Coming Out credo sia ancora tristemente lontana, per ora chiedo scusa a tutti coloro che magari si sono sentiti o si sentiranno feriti da alcuni miei comportamenti, da alcune mie decisioni, dalla volontà di separare con un taglio netto la mia vita reale da quella virtuale.

Spero ci sarà il tempo per poter rimediare. Questo è solo il primo passo.

Giorgio

domenica 6 giugno 2010

Buonanotte con…

Si di nuovo, Gemmadelsud. Ormai è diventata una droga per il sottoscritto. Anche questo pomeriggio ho fatto un saltino sul suo canale scoprendo che:


Ha denunciato alla polizia postale un tizio che ha creato un fotomontaggio in cui lei appariva nuda.
Ha pubblicato video nei quali si intravedevano sul comodino alcuni tubetti della Durex.
Ha dato vita a un secondo tutorial nel quale insegna alle ragazze a truccarsi come lei.

Infine tra i vari video a lei dedicati ho trovato anche la mitica Complicated sottotitolata che utilizzerò per la vostra buonanotte…
Sogni D’oro!




Gigi

Al parco naturalistico…

Il 29 Maggio sono andato con Andrea, come già detto, al parco faunistico “Le Cornelle” nei dintorni di Bergamo. Qui in Sardegna non esistono zoo di tali dimensioni (ora che ci penso non credo esistano proprio zoo in generale) quindi potete immaginare la mia gioia al solo pensiero di trascorrerci una giornata. Gioia che poi si è palesata tutta quando, come un perfetto idiota, ho fatto la spola tra una gabbia e l’altra gridando verso Andrea, come se fosse un papà che porta a spasso suo figlio, “GUARDAAAAAAAAAAAA QUIIIIIIII!”.
Quindi ora come precedentemente promesso GUARDATEEEE queste foto, scattate col telefono di Andrea, perché io ovviamente ho scordato la digitale a casa.


29052010223 29052010198 29052010199 29052010200 29052010201 29052010202 29052010203 29052010204 29052010205 29052010206 29052010207 29052010208 29052010209 29052010210 29052010211 29052010212 29052010213 29052010214 29052010215 29052010216 29052010218


GiGi: “Amo c’è una foto in cui sei un figo da paura!”
Andrea: “Quale?”
GiGi: “quella dove sei appeso alla gabbia”

Gigi

Buona Domenica con…

Gemmadelsud. Si, dopo sti tre giorni di puro cazzeggio con annessa capatina al mare (finalmente) e ritorno all’alcolismo ieri notte, con un bel litro e qualcosa di birra che inaugurato il mio stomaco e ha fatto lavorare il mio fegato (tra l’altro Andre mi ha fatto notare che avevo giurato di non bere alcolO fino al 21 Giugno) vi auguro una buona domenica con due video di Gemmadelsud SOTTOTITOLATI.

Qualcuno ha messo in pratica il mio abbozzo nell’ultimo post che la riguardava. Guardate, leggete e soprattutto imparate!






Gigi

Related Posts with Thumbnails
Si è verificato un errore nel gadget

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001. Gli Autori dichiarano di non essere responsabili per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi agli Autori di questo blog, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Alcune delle foto presenti su questo blog sono state reperite in internet: chi ritenesse danneggiati i suoi diritti d'autore può contattarci per chiederne la rimozione.

Hottest Men

Blogger templates made by AllBlogTools.com

Back to TOP