Il coming out di Justin Bieber: “Indossavo jeans da donna”.
Ve lo giuro vostro onore non mi sono innamorato di Justin Bieber. Che tra l'altro ha 17 anni, io alla sua età avrei fatto carte false per un aitante venticinquenne maniaco sessuale. Ma anche adesso che ho accanto un maniaco sessuale poco aitante. (Dovevo ridimensionare la sua immagine dopo aver paragonato il suo pisello a un telecomando Sky).
Eh devo ammettere che il ragazzo tira, come si può intuire da questo commento lasciato nel post precedente:
“Fino a poco tempo fa indossavo jeans da donna, perché mi stavano meglio” per poi aggiungere, di fronte agli sguardi increduli dei giornalisti presenti “Non mi interessa se un capo è da uomo o da donna, quello che importa è che mi piaccia e che mi stia bene addosso.”
Che poi è quello che dicevo io, quando i miei amici mi facevano notare che nell’etichetta dei miei jeans c’era scritto qualcosa tipo Trendy Girl. E poi aggiungevo che mia madre, che mio malgrado comprava vestiti a mia insaputa, non conosceva bene l’inglese. E poi bastava staccare l’etichetta, mi facevano un bel culo.
La tragedia arrivava quando in uno slancio di generosità comprava anche magliette. Lì era un po’ difficile cancellare la scritta stampata a caratteri cubitali sul petto “thebestgirlintheworldforever”. Scherzo, ma mica tanto. L’ho dovuta obbligare a raggiungere un compromesso. Niente scritte sulle mie magliette.
E pensavo scioccamente d’aver messo fine all’incubo dei vesti osceni. Fino a quando, sempre lei, mia madre, felice come Paolo Ruffini per l’approdo di Roberto Saviano e Benedetta Parodi a La7, nella convinzione d’aver fatto l’affare del secolo mi si presentò a casa con una polo evidenziatore. Mica Rosa. No un colore che gridava “sono frocio” da ogni fibra.
Ho dovuto metterla per non spezzarle il cuore. Ma la seconda volta, dopo aver abbagliato un tipo in motorino con i miei colori sgargianti, ricevendo in risposta un “Finocchiooooo”, l’ho infilata nel contenitore per la raccolta dei vestiti.
Al che le ho detto: “mamma, fammi un favore, comprami solo magliette nere”. E così ha fatto. Ho già collezionato talmente tante magliette nere che ora mi basta aprire l’armadio per ricevere una ventata di depressione.
Alla prossima credo che le dirò: “mamma, sgancia i soldi che ai miei vestiti ci penso io”.
Comunque Justin, io sono con te. Non credo esista omosessuale su questa terra che in tutta la sua vita non abbia indossato almeno una volta o ripetutamente jeans da donna.
Dai Justino, su che ci siamo quasi.
Gigi