sabato 26 novembre 2011
sabato 9 aprile 2011
Flash
Sarà un'occasione anche per girare qualche museo piemontese visto che dal 9 al 17 aprile è ritornata la settimana culturale dove è possibile visitare moltissimi musei gratuitamente. Approfittatene subito perchè l'Italia, a parte Berlusconi e gli italiani, è un paese meraviglioso che non si finisce mai di apprezzare ed ammirare per le sue bellezze.
Ritorno a studiare. Ah...dimenticavo, ho in serbo una piccola sorpresina, un qualcosa che inserirò sul blog, spero vi piaccia... ma non sveliamo troppo ;)
Pubblicato da MirkoS alle 14:33 7 commenti
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giovedì 17 marzo 2011
Auguri Italia
Dovrebbe essere un giorno di festa invece è il giorno delle polemiche. Una festa poco sentita anche dagli stessi italiani che probabilmente non sono abituati a festeggiarla visto che lo si fa una volta ogni 50 anni. Tutto sommato è bene che se ne parli anche in termini polemici, che ci si confronti sul tema dell'Unità d'Italia proprio in questo momento in cui si parla di federalismo.Cos'è in realtà il federalismo? Ci viene in soccorso wikipedia
"dottrina che favorisce l'unione tra diversi Stati (a volte denominati anche province, soggetti federali, Lander, commonwealth, territori, etc.), che mantengono in diversi settori le proprie leggi particolari, ma hanno una costituzione condivisa e un governo comune".
Si tratta quindi di un decentramento delle funzioni pubbliche per renderle più aderenti al territorio in modo che possano essere anche più facilmente controllate dal cittadino stesso che attraverso il suo voto può mandare a casa un amministratore locale incapace di offrirgli servizi pubblici adeguati.
E' quello che succede negli Stati Uniti d'America, abbiamo diversi Stati con proprie autonomie, ma tutti sotto un'unica bandiera e inno. Eppure nonostante siano un paese federato essi sventolano a tutto il mondo il proprio amore patriottico, muoiono per la propria bandiera, quando cantano The Star-Spangled Banner portano la mano al cuore perchè sono orgogliosi di essere americani.
Invece qui da noi abbiamo un partito, la Lega Nord, che vorrebbe mettere il tricolore nel cesso (cit. Bossi), che ripudia l'inno scritto da un giovane ragazzo morto all'età di soli 22 anni a difesa della Seconda Repubblica Romana, che chiama Roma ladrona e che vede il Sud come una palla al piede di cui liberarsene subito. E secondo voi questo è federalismo? A me sembra invece l'originaria idea della Lega di secessionismo. Ma poi mi chiedo, una volta ottenuta la secessione e la costituzione di questa fantomatica Padania, cosa sperano di ottenere? Di diventare una grande potenza mondiale e di sedersi al tavolo delle trattative al pari di una Germania, di una Francia o di una Inghilterra?
E la gente ci va dietro. E la gente del nord vota Lega anche quando si ritrova al Consiglio Regionale della Lombardia un tri-bocciato alla maturità. E questa sceneggiata di andare a prendere il caffè mentre nel Consiglio Regionale viene cantato l'Inno d'Italia? E questa ostentazione del Sole Padano e di questa cravatta e fazzoletto verde in ogni luogo e in ogni trasmissione televisiva?
Voi gente del nord, credete veramente alla Padania? Volete lo smembramento di questo meraviglioso paese che è l'Italia con tutte le sue bellezze architettoniche e paesaggistiche? O semplicemente volete una buona classe politica capace di rendere il Sud più produttivo e meno dipendente dal Nord? Se avete risposto positivamente all'ultima domanda allora non è la Lega che porterà tale risultato.
Auguri Italia!
Pubblicato da MirkoS alle 08:27 5 commenti
venerdì 11 giugno 2010
Listato a lutto.
Io continuo a chiedermi INCESSANTEMENTE da giorni come sia possibile che, nonostante la protesta abbia raggiunto dimensioni quasi epiche, il Governo continui per la sua strada IGNORANDO completamente la voce del popolo e giustificando una legge BARBARA, ROZZA e soprattutto LESIVA DELLA LIBERTA’ di informazione e della DEMOCRAZIA.
Spero solo che l’Italia si svegli prima che sia già troppo tardi.
Gigi
Pubblicato da Gigi alle 19:53 7 commenti
Etichette: Berlusconi, Italia, politica
martedì 18 maggio 2010
Bandiere a mezz'asta

Pubblicato da MirkoS alle 18:37 3 commenti
venerdì 2 aprile 2010
Libero, Debenedetti, The New Yorker, le interviste inventate e la solita Italia.
Prima pagina del “The New Yorker”, appare un articoletto in home dal titolo “The Italian Job”. Come farci sempre e comunque riconoscere fuori dai confini. Ma di che parla nello specifico?
Fa riferimento a Tommaso Debenedetti, giornalista freelance, il quale ha inventato di sana pianta ben DUE interviste, una al mostro sacro Philip Roth, famosissimo scrittore Americano e l’altra a John Grisham, che noi tutti conosciamo e che per la rivista statunitense Publishers Weekly è stato addirittura lo scrittore più venduto negli anni 90.
Le interviste, smascherate dalla giornalista Paola Zanuttini di "Repubblica", sono state pubblicate in Italia tramite “Libero” (il cui direttore ricordo è Maurizio Belpietro) nello scorso mese di Febbraio. Nello specifico secondo Debenedetti, Philip Roth avrebbe utilizzato parole durissime nei confronti del presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Lo aveva definito “Antipatico, inconcludente e assopito nei meccanismi del potere”. Quando casualmente, la Zanuttini, durante un’intervista allo stesso Philip Roth ha chiesto spiegazioni, quest’ultimo non ha esitato a smentire tali dichiarazioni, aggiungendo le seguenti parole: “ Non ho mai detto nulla del genere’, è proprio il contrario di quello che penso. Credo che Obama sia fantastico”.
La vicenda si è conclusa con un Roth inviperito che giustamente ha deciso di ricorrere alle vie legali tramite il suo avvocato, non prima di aver auspicato la fine della carriera giornalistica di Tommaso Debenedetti. Cosa che poi non è avvenuta, ma si sa, viviamo in Italia.
Ma che c’entra tutto questo preambolo con la notizia apparsa in questi giorni sul “The New Yorker”?
A quanto pare ci risiamo, Debenetti ha “intervistato” altri grandi nomi del panorama internazionale per “Il Piccolo” di Trieste, venendo tristemente SPUTTANATO da una lista di persone interminabile.
Il premio Nobel Toni Morrison, scrittrice statunitense, ha negato di aver mai parlato con Debenedetti, questo l’articolo incriminato.
Stessa sorte per il narratore Edgar Lawrence Doctorow, che nega il linguaggio e le dichiarazioni attribuitegli da questo articolo.
Nega anche il massimo narratore tedesco Günter Grass, citato in questo articolo.
E così pure Nadine Gordimer, Jean Marie Gustave Le Clézio, Herta Müller (altro premio Nobel) Scott Turow.
Raggiunto telefonicamente il direttore de “Il Piccolo” di Trieste, Alessandro Mazzena Lona, si giustifica tracciando l’albero genealogico di Debenedetti, parlando di buona famiglia, di discendenza illustre per la quale non vi era nessun motivo di dubitare dell’operato di Debenedetti.
E non fa nessuna piega no? D’altronde in Italia se hai grandi nomi alle spalle, chi se ne sbatte se non sai fare un cazzo? Bossi docet.
Infine dopo mille peripezie la giornalista riesce a parlare con Debenedetti che ribadisce la veridicità delle interviste e denuncia le parole degli scrittori dicendo in breve che questi ultimi sono costretti a non ammettere di aver fatto le suddette dichiarazioni per evitare di perdere consensi e diventare impopolari.
Alla luce di tutto ciò, mi pare alquanto improbabile che TUTTE queste persone mentano, quindi non ci resta che ringraziare Debenedetti per l’ennesima figura di merda che ci ha regalato, vista e considerata la portata della notizia che giustamente sta facendo il giro del mondo.
Gigi
Pubblicato da Gigi alle 21:19 0 commenti
Etichette: America, attualità, cronaca, giornalismo, Italia, Libero, Philip Roth, Tommaso Debenedetti, UFO
domenica 25 ottobre 2009
Meglio donnaiolo
Un Presidente del Consiglio che ospita prostitute nella sua abitazione, che promette loro cariche politiche e che secondo la moglie se la spassa con minorenni viene definito semplicemente un "donnaiolo", un Presidente della Regione Lazio che si diverte con un trans e che per paura si piega a un ricatto viene definito disgustoso.
Del primo si è detto che è solo gossip, il TG1 e Minzolini per questa ragione hanno taciuto; di Marrazzo se ne parlerà tantissimo, verrà macellato e subirà la gogna mediatica perché in questo caso c'è un procedimento penale in corso, quindi per diritto di cronoca lo distruggeranno. E lui sarà il capro espiatorio per colpire il PD.
Il fatto che uno vada con un trans non è certamente più grave di chi va a mignotte, ma si sà in Italia è così: se vai a trans sei un poco di buono, sei un malato, un pervertito, se invece vai a prostitute allora sei un normale donnaiolo che se la spassa.
Nel Paese del Papa, nel Paese dove gli omosessuali vengono additati a marciume della società rei solo di amare un'altra persona del proprio stesso sesso, ebbene in questo Paese accadono episodi di cotanto spessore morale. Non condanno tanto gli aspetti sessuali di queste vicende piuttosto il fatto che uno usi il corpo delle donne a suo uso e consumo e prometta loro cariche politiche o facili ingaggi televisivi, l'altro invece mente ai propri elettori dicendo che si trattava di una bufala scoprendo poi che tutto era tremendamente vero e che non ha avuto spina dorsale per ribellarsi ai suoi ricattatori.
Marrazzo si è autosospeso, non si è dimesso per evitare di creare danni al suo partito. E' stata una buona decisione? Forse no, io avrei preferito dimissioni immediate così per distinguersi dai quei Berlusconi, Cuffaro, Mastella, Dell'Utri, che sono rimasti attaccati alle proprie poltrone. Questo gesto di Marrazzo però ha spiazzato i servitori di Silvio che già titolavano così sui loro giornali. Gli Adepti di Arcore hanno in ogni modo infamato la D'addario, sputtanato, pedinato, minacciato chiunque osasse intralciare il cammino di papi Silvio (si veda Fini, Boffo, Mauro, Augias) violentando per mesi la realtà ed ora cosa faranno con Marrazzo? Avranno il pudore, semmai gli è rimasto, di adottare la stessa linea di condotta? Nutro forti dubbi.
Un'Italia che sprofonda sempre più nel degrado capace di ergersi a moralista, a difensore della famiglia solo quando c'è da annullare l'amore omosessuale.
Pubblicato da MirkoS alle 11:35 7 commenti
martedì 25 agosto 2009
Non c'è due senza tre






Pubblicato da MirkoS alle 08:24 8 commenti
venerdì 19 giugno 2009
Osteria del TG
di Luca Bottura (autore di satira)
Pubblicato da MirkoS alle 23:12 0 commenti
martedì 2 giugno 2009
Viva la Repubblica, Viva l'Italia!
Giuro di essere fedele
alla Repubblica Italiana
di osservarne la Costituzione e le leggi
e di adempiere con disciplina ed onore
tutti i doveri del mio stato
per la difesa della Patria
e la salvaguardia delle libere istituzioni
Pubblicato da MirkoS alle 07:50 1 commenti




