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sabato 26 novembre 2011

Spot

Premesso che c'è poco da commentare su questo spot, credo che non lo vedremo mai in Italia, quanto meno non nei prossimi 50 anni.

Buona visione.



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sabato 9 aprile 2011

Flash


Un post super veloce per dirvi che avrei voluto dirvi un sacco di cose, però ahimè il tempo è quello che è e pure gli impegni sono stati tantissimi in questi ultimi giorni. Il lavoro mi sta impegnando oltre ogni limite e al riguardo già sto meditando una contromossa. Ma ciò che mi sta assorbendo maggiormente sono questi pochi esami universitari che mi separano dalla laurea bis. Lunedì sarò a Torino per sostenere due esami. Ma come? da Roma vai a Torino? qualcuno si sta domandando. In effetti è così perchè questa Università ha una sede distaccata anche a Torino dove è possibile dare degli esami e poichè a Roma la sessione d'esame era prevista solo a marzo e poichè io non ero pronto per dare questi esami, ho deciso di andare a Torino piuttosto che aspettare la prossima sessione a Roma che si terrà a giugno. Ok, non so' se c'avete capito qualcosa, comunque sta di fatto che tra qualche giorno sarò a Torino.

Sarà un'occasione anche per girare qualche museo piemontese visto che dal 9 al 17 aprile è ritornata la settimana culturale dove è possibile visitare moltissimi musei gratuitamente. Approfittatene subito perchè l'Italia, a parte Berlusconi e gli italiani, è un paese meraviglioso che non si finisce mai di apprezzare ed ammirare per le sue bellezze.

Ritorno a studiare. Ah...dimenticavo, ho in serbo una piccola sorpresina, un qualcosa che inserirò sul blog, spero vi piaccia... ma non sveliamo troppo ;)

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giovedì 17 marzo 2011

Auguri Italia

Dovrebbe essere un giorno di festa invece è il giorno delle polemiche. Una festa poco sentita anche dagli stessi italiani che probabilmente non sono abituati a festeggiarla visto che lo si fa una volta ogni 50 anni. Tutto sommato è bene che se ne parli anche in termini polemici, che ci si confronti sul tema dell'Unità d'Italia proprio in questo momento in cui si parla di federalismo.

Cos'è in realtà il federalismo? Ci viene in soccorso wikipedia

"dottrina che favorisce l'unione tra diversi Stati (a volte denominati anche province, soggetti federali, Lander, commonwealth, territori, etc.), che mantengono in diversi settori le proprie leggi particolari, ma hanno una costituzione condivisa e un governo comune".

Si tratta quindi di un decentramento delle funzioni pubbliche per renderle più aderenti al territorio in modo che possano essere anche più facilmente controllate dal cittadino stesso che attraverso il suo voto può mandare a casa un amministratore locale incapace di offrirgli servizi pubblici adeguati.

E' quello che succede negli Stati Uniti d'America, abbiamo diversi Stati con proprie autonomie, ma tutti sotto un'unica bandiera e inno. Eppure nonostante siano un paese federato essi sventolano a tutto il mondo il proprio amore patriottico, muoiono per la propria bandiera, quando cantano The Star-Spangled Banner portano la mano al cuore perchè sono orgogliosi di essere americani.

Invece qui da noi abbiamo un partito, la Lega Nord, che vorrebbe mettere il tricolore nel cesso (cit. Bossi), che ripudia l'inno scritto da un giovane ragazzo morto all'età di soli 22 anni a difesa della Seconda Repubblica Romana, che chiama Roma ladrona e che vede il Sud come una palla al piede di cui liberarsene subito. E secondo voi questo è federalismo? A me sembra invece l'originaria idea della Lega di secessionismo. Ma poi mi chiedo, una volta ottenuta la secessione e la costituzione di questa fantomatica Padania, cosa sperano di ottenere? Di diventare una grande potenza mondiale e di sedersi al tavolo delle trattative al pari di una Germania, di una Francia o di una Inghilterra?

E la gente ci va dietro. E la gente del nord vota Lega anche quando si ritrova al Consiglio Regionale della Lombardia un tri-bocciato alla maturità. E questa sceneggiata di andare a prendere il caffè mentre nel Consiglio Regionale viene cantato l'Inno d'Italia? E questa ostentazione del Sole Padano e di questa cravatta e fazzoletto verde in ogni luogo e in ogni trasmissione televisiva?

Voi gente del nord, credete veramente alla Padania? Volete lo smembramento di questo meraviglioso paese che è l'Italia con tutte le sue bellezze architettoniche e paesaggistiche? O semplicemente volete una buona classe politica capace di rendere il Sud più produttivo e meno dipendente dal Nord? Se avete risposto positivamente all'ultima domanda allora non è la Lega che porterà tale risultato.

Auguri Italia!

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venerdì 11 giugno 2010

Listato a lutto.



Io continuo a chiedermi INCESSANTEMENTE da giorni come sia possibile che, nonostante la protesta abbia raggiunto dimensioni quasi epiche, il Governo continui per la sua strada IGNORANDO completamente la voce del popolo e giustificando una legge BARBARA, ROZZA e soprattutto LESIVA DELLA LIBERTA’ di informazione e della DEMOCRAZIA.

Spero solo che l’Italia si svegli prima che sia già troppo tardi.

Gigi

martedì 18 maggio 2010

Bandiere a mezz'asta



In Afghanistan si e' in guerra e in guerra si muore. Ieri sono caduti altri due giovani che hanno scelto di indossare l'uniforme mettendo in conto il rischio della morte. E la morte li ha tolti agli affetti dei loro cari.

Sara' giusta o ingiusta questa fottutissima guerra, ma il dramma e' che la vita di due ragazzi e' stata spezzata negandogli qualsiasi futuro. Era un rischio che correvano e la sorte gli e' stata avversa.

Vedere due bare avvolte dal tricolore fa uno strano effetto specialmente quando si inizia a pensare che in quelle bare ci sono delle persone che pochi minuti prima ridevano, scherzavano, pensavano al rientro in patria, avevano una vita piena di aspettative. Ed e' proprio in questi momenti che ci si chiede se ha senso morire per un paese che non conosce il valore della vita.

Ciao a Luigi e Massimiliano.

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venerdì 2 aprile 2010

Libero, Debenedetti, The New Yorker, le interviste inventate e la solita Italia.

Prima pagina del “The New Yorker”, appare un articoletto in home dal titolo “The Italian Job”. Come farci sempre e comunque riconoscere fuori dai confini. Ma di che parla nello specifico?

Fa riferimento a Tommaso Debenedetti, giornalista freelance, il quale ha inventato di sana pianta ben DUE interviste, una al mostro sacro Philip Roth, famosissimo scrittore Americano e l’altra a John Grisham, che noi tutti conosciamo e che per la rivista statunitense Publishers Weekly è stato addirittura lo scrittore più venduto negli anni 90.

Le interviste, smascherate dalla giornalista Paola Zanuttini di "Repubblica", sono state pubblicate in Italia tramite “Libero” (il cui direttore ricordo è Maurizio Belpietro) nello scorso mese di Febbraio. Nello specifico secondo Debenedetti, Philip Roth avrebbe utilizzato parole durissime nei confronti del presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Lo aveva definito “Antipatico, inconcludente e assopito nei meccanismi del potere”. Quando casualmente, la Zanuttini, durante un’intervista allo stesso Philip Roth ha chiesto spiegazioni, quest’ultimo non ha esitato a smentire tali dichiarazioni, aggiungendo le seguenti parole:
“ Non ho mai detto nulla del genere’, è proprio il contrario di quello che penso. Credo che Obama sia fantastico”.

La vicenda si è conclusa con un Roth inviperito che giustamente ha deciso di ricorrere alle vie legali tramite il suo avvocato, non prima di aver auspicato la fine della carriera giornalistica di Tommaso Debenedetti. Cosa che poi non è avvenuta, ma si sa, viviamo in Italia.

Ma che c’entra tutto questo preambolo con la notizia apparsa in questi giorni sul “The New Yorker”?
A quanto pare ci risiamo, Debenetti ha “intervistato” altri grandi nomi del panorama internazionale per “Il Piccolo” di Trieste, venendo tristemente SPUTTANATO da una lista di persone interminabile.


Il premio Nobel Toni Morrison, scrittrice statunitense, ha negato di aver mai parlato con Debenedetti, questo l’articolo incriminato.

Stessa sorte per il narratore Edgar Lawrence Doctorow, che nega il linguaggio e le dichiarazioni attribuitegli da questo articolo.

Nega anche il massimo narratore tedesco Günter Grass, citato in questo articolo.

E così pure Nadine Gordimer, Jean Marie Gustave Le Clézio, Herta Müller (altro premio Nobel) Scott Turow.


Raggiunto telefonicamente il direttore de “Il Piccolo” di Trieste, Alessandro Mazzena Lona, si giustifica tracciando l’albero genealogico di Debenedetti, parlando di buona famiglia, di discendenza illustre per la quale non vi era nessun motivo di dubitare dell’operato di Debenedetti.
E non fa nessuna piega no? D’altronde in Italia se hai grandi nomi alle spalle, chi se ne sbatte se non sai fare un cazzo? Bossi docet.

Infine dopo mille peripezie la giornalista riesce a parlare con Debenedetti che ribadisce la veridicità delle interviste e denuncia le parole degli scrittori dicendo in breve che questi ultimi sono costretti a non ammettere di aver fatto le suddette dichiarazioni per evitare di perdere consensi e diventare impopolari.

Alla luce di tutto ciò, mi pare alquanto improbabile che TUTTE queste persone mentano, quindi non ci resta che ringraziare Debenedetti per l’ennesima figura di merda che ci ha regalato, vista e considerata la portata della notizia che giustamente sta facendo il giro del mondo.

Gigi

domenica 25 ottobre 2009

Meglio donnaiolo


"È permesso dire che preferisco essere governato da un donnaiolo incontinente piuttosto che da un abituale frequentatore di trans, in festini di coca e sesso? E che preferisco chi denuncia i ricattatori e li attacca in pubblico a chi li asseconda, li paga di nascosto e poi nega tutto in pubblico? So distinguere tra sfera pubblica e sfera privata, giudico chi governa da quel che fa da governatore e non da erotomane. Però lasciate che io consideri più squallido, più ricattabile e meno affidabile il politico del secondo tipo. Se poi a questo aggiungiamo il moralismo di cui si è finora ammantato insieme alla sua parte politica, allora il disgusto cresce perché lo squallore si veste pure di ipocrisia e pretende di impartire agli altri lezioni e punizioni da cui ci si sente esonerati." Così Marcello Veneziani scrive su Il Giornale di oggi. Ed io mi chiedo perché si continui ad abbracciare il concetto "del meno peggio" piuttosto che cercare il meglio per questo Paese? Perché non si condannano entrambi piuttosto che scegliere il meno peggio tra i due?

Un Presidente del Consiglio che ospita prostitute nella sua abitazione, che promette loro cariche politiche e che secondo la moglie se la spassa con minorenni viene definito semplicemente un "donnaiolo", un Presidente della Regione Lazio che si diverte con un trans e che per paura si piega a un ricatto viene definito disgustoso.

Del primo si è detto che è solo gossip, il TG1 e Minzolini per questa ragione hanno taciuto; di Marrazzo se ne parlerà tantissimo, verrà macellato e subirà la gogna mediatica perché in questo caso c'è un procedimento penale in corso, quindi per diritto di cronoca lo distruggeranno. E lui sarà il capro espiatorio per colpire il PD.

Il fatto che uno vada con un trans non è certamente più grave di chi va a mignotte, ma si sà in Italia è così: se vai a trans sei un poco di buono, sei un malato, un pervertito, se invece vai a prostitute allora sei un normale donnaiolo che se la spassa.

Nel Paese del Papa, nel Paese dove gli omosessuali vengono additati a marciume della società rei solo di amare un'altra persona del proprio stesso sesso, ebbene in questo Paese accadono episodi di cotanto spessore morale. Non condanno tanto gli aspetti sessuali di queste vicende piuttosto il fatto che uno usi il corpo delle donne a suo uso e consumo e prometta loro cariche politiche o facili ingaggi televisivi, l'altro invece mente ai propri elettori dicendo che si trattava di una bufala scoprendo poi che tutto era tremendamente vero e che non ha avuto spina dorsale per ribellarsi ai suoi ricattatori.

Marrazzo si è autosospeso, non si è dimesso per evitare di creare danni al suo partito. E' stata una buona decisione? Forse no, io avrei preferito dimissioni immediate così per distinguersi dai quei Berlusconi, Cuffaro, Mastella, Dell'Utri, che sono rimasti attaccati alle proprie poltrone. Questo gesto di Marrazzo però ha spiazzato i servitori di Silvio che già titolavano così sui loro giornali. Gli Adepti di Arcore hanno in ogni modo infamato la D'addario, sputtanato, pedinato, minacciato chiunque osasse intralciare il cammino di papi Silvio (si veda Fini, Boffo, Mauro, Augias) violentando per mesi la realtà ed ora cosa faranno con Marrazzo? Avranno il pudore, semmai gli è rimasto, di adottare la stessa linea di condotta? Nutro forti dubbi.

Un'Italia che sprofonda sempre più nel degrado capace di ergersi a moralista, a difensore della famiglia solo quando c'è da annullare l'amore omosessuale.

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martedì 25 agosto 2009

Non c'è due senza tre


Colpa di Lolò, lui mi ha provocato e io vi propongo il terzo post turistico e stavolta nientepopodimeno che sulla supermeravigliosa Reggia di Caserta. Da piccolino ci andavo almeno due volte l'anno, era una visita obbligatoria, quasi che i miei genitori avessero sottoscritto un accordo con la sovrintendenza ai beni culturali: il 6 gennaio e a Pasquetta. Sì perché il giorno dell'Epifania gli appartamenti storici della Reggia erano aperti al pubblico gratuitamente per mettere in bella mostra il presepe settecentesco:

A Pasquetta invece la gita fuori porta si traduceva in un pic-nic sugli immensi prati della Reggia. Anche in questa occasione, così come per gli appartamenti storici, il Parco Reale veniva aperto al pubblico gratuitamente e qui si consumava il più grande scempio che l'uomo potesse mai commettere: buste di carta e di plastica ovunque, immondizia buttata nelle fontane, scritte con pennarelli sulle statue per dimostrare alla ragazzina di turno quanto amore avesse per lei il suo ragazzo, rami d'alberi spezzati giusto per il gusto di rompere qualcosa, insomma l'uomo si trasformava in una bestia. Forse sto un pò generalizzando, ma poche erano le persone che si comportavano civilmente in questa giornata tant'è che da alcuni anni a questa parte, ed io aggiungo per fortuna, la Reggia e il parco vengono tenuti gelosamente chiusi il giorno di pasquetta.
Oltre 1200 stanze, 1790 finestre, un'area occupata di ben 47.310 metri, una costruzione imponente opera del grande architetto Luigi Vanvitelli. Un Palazzo gigantesco con all'interno del rettangolo perimetrale, due corpi di fabbricato che si intersecano a croce per formare quattro cortili interni. Uno scalone reale di rara bellezza con sculture e dipinti stupendi.





Ultimamente sono stati fatti degli sforzi per ridare maggiore lustro a questo magnifico monumento organizzando nel periodo estivo dei percorsi di luce, che altro non sono che delle passeggiate notturne nel Parco Reale attraverso un mix di luci, musiche e performance d'autore. E' un'esperienza molto bella e sicuramente da fare se vi trovate nei pressi di Caserta.

A causa o grazie al mio lavoro, ho vissuto in varie città d'Italia, ho potuto ammirare molte bellezze che offre il nostro Paese ed è proprio per questo che mi piange il cuore sentire un ragazzo esser stufo dell'Italia e di voler andare a vivere in un altro paese. Non posso biasimarlo perché abbiamo una classe politica inetta che poi altro non è che lo specchio degli italiani. Nonostante ciò bisogna cercare di non farsi prendere dallo sconforto e provare a cambiare questi italiani ignoranti, stupidi e bifolchi capaci solo di discriminare, inveire contro il prossimo, ammazzare per una partita di calcio o perché non gli aggrada vedere due ragazzi dello stesso sesso baciarsi.

MirkoS

venerdì 19 giugno 2009

Osteria del TG

di Luca Bottura (autore di satira)


Osteria del Tg1, paraponziponzipò
le notizie vanno in fumo, paraponziponzipò
così dietro la cortina non si vede la sveltina
daghela ben biondina, daghela ben biondà.

Osteria di Minzolini, paraponziponzipò
gli elettori son bambini, paraponziponzipò
per confondere la scena do la colpa a quel D'Alema,
daghela ben biondina, daghela ben biondà.

Osteria del Tg4, paraponziponzipò
balle h24, paraponziponzipò
sul casino fo lo struzzo, meglio il Premier sull'Abruzzo
daghela ben biondina, daghela ben biondà.

Osteria di Emilio Fede, paraponziponzipò
che imperterrito procede, paraponziponzipò
a ottenere la mercede di chi tutto ormai possiede
daghela ben biondina, daghela ben biondà.

Osteria del Tg5, paraponziponzipò
dai colleghi si distinque, paraponziponzipò
spiega: il premier non delinque, sono tutte malelingue
daghela ben biondina, daghela ben biondà.

Osteria del buon Mimun, paraponziponzipò
trovo molto inopportun, paraponziponzipò
contrariare il presidente, così non ne dico niente,
daghela ben biondina, daghela ben biondà.

Osteria di Studio Aperto, paraponziponzipò
il cronista è molto incerto, paraponziponzipò
se mostrare qualche tetta o il signore che l'aspetta,
daghela ben biondina, daghela ben biondà.

Osteria al telegiornale, paraponziponzipò
che paese surreale, paraponziponzipò
per saperen sul can can tocca andarsene in Iran,
daghela ben biondina, daghela ben biondà.

MirkoS

martedì 2 giugno 2009

Viva la Repubblica, Viva l'Italia!

2 giugno 1946 - 2 giugno 2009

Giuro di essere fedele

alla Repubblica Italiana

di osservarne la Costituzione e le leggi

e di adempiere con disciplina ed onore

tutti i doveri del mio stato

per la difesa della Patria

e la salvaguardia delle libere istituzioni

MirkoS

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