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sabato 26 gennaio 2013

Elezioni 2013: questione di programma


Ci siamo ragazzi, abbiamo finalmente la possibilità di dare una sterzata al nostro Paese ed una grossa opportunità di mandare a casa i vecchi politici (non in termini di età anagrafica, ma in termini di anni di presenza nella vita politica italiana). Con le elezioni del 24 e 25 febbraio ci viene data la possibilità di dire basta alla vecchia politica fatta di inciuci ed accordi sottobanco. Dopo un ventennio di strapotere del Popolo delle Libertà, Silvio ritorna sulla scena politica come un verginello la cui unica colpa sembra essere stata quella di dimettersi permettendo a Monti di impoverire gli italiani: la faccia come il culo. Per non dimenticare, vi invito a leggere questo articolo su quello che Berlusconi ha fatto in tutti questi anni visto, che spesso, la memoria è molto corta. E se volete ancora credere alle fandonie che ci racconta e propina su tutte le reti RAI e Mediaset, accomodatevi pure miei cari masochisti, però poi fatemi il piacere di non versare lacrime di coccodrillo quando scoprirete che vi ha preso nuovamente per i fondelli.

Dopo essere caduti così in basso con Berlusconi, non c'era necessità di Monti per risollevare le sorti del nostro Paese, bastava un qualsiasi uomo politico onesto per uscire dal guado di escrementi in cui eravamo finiti. Invece hanno voluto Monti perché molto ben visto in Europa, molto vicino ai poteri finanziari e bancari (non ultimo il salvataggio dell'MPS con i soldi degli italiani). Cos'ha fatto Monti di così eclatante per il nostro Paese? Ha semplicemente portato avanti le politiche economiche del vecchio governo e inserito nuovi balzelli:

  • Iva dal 20 al 21 percento;
  • IMU anticipata dal 2014 al 2012 senza prevedere alcun principio di progressività;
  • riforma del sistema pensionistico in termini peggiorativi per le nuove generazioni;
  • incremento delle accise sui carburanti;
  • aumento dei bolli sui risparmi;
  • introduzione della Tares da aprile 2013;
  • e via discorrendo...!!!
In parole povere: tasse, tasse e ancora tasse. C'era mica bisogno di un professore universitario per fare questo tipo di scelte, probabilmente le avrei proposte pure io come semplice laureato in Economia. Eppure, nonostante Monti non abbia presentato un solo provvedimento che stimolasse veramente la crescita, lo sviluppo e la salvezza del Paese e degli italiani ora ha il coraggio di chiedere la maggioranza del consenso elettorale agli italiani presentandosi come il nuovo quando insieme a lui ci sono personaggi vecchi come Montezemolo, Tronchetti Provera, Borletti Buitoni, Matarrese ed altri del gota dell'alta finanza e dell'imprenditoria. Ci sbarazziamo di un imprenditore che ha messo in ginocchio l'Italia per mettercene al potere altri dieci? Non mi sembra proprio il caso.

Ma allora per chi votare? Perché a votare bisogna andare anche solo per solidarietà con tutti quei studenti Erasmus che non avranno questo diritto a meno che non rientrino in Italia. Votare è un diritto/dovere di ogni singolo cittadino che dev'essere sempre espresso. L'astensionismo è una vigliaccheria bella e buona, si diventa complici di chi va al potere grazie anche alle astensioni di voto.

Archiviato il berlusconismo (almeno si spera) e archiviato anche il periodo montiano, la scelta non può che essere verso la sinistra. Qui troviamo il Partito Democratico con un vecchio politico come Bersani, che pensa di aver vinto già elezioni, ma che ben presto sarà svegliato da una secchiata di acqua gelida. Non mi fido di questo partito, non mi fido per la presenza al suo interno di politici troppo vecchi, troppo bigotti e troppo inclini a facili accordi sottobanco. 

Come alternative, tolto Ingroia che non mi ispira per nulla fiducia e qualche altro micro partito, la scelta si riduce a:
  • Movimento 5 Stelle;
  • Sinistra, Ecologia e Libertà.
Il primo commento che si fa sul M5S è quello di ritenere Grillo un populista, demagogo, capace solo di offendere gli altri, un probabile neofascista visto le sue aperture a Casa Pound. Secondo me nulla di più falso. A parte il fatto che Grillo è la "mascotte" del Movimento, chi andrà al Parlamento sono invece persone normali, donne, giovani scelti dalla comunità internauta che porteranno sicuramente una ventata di novità. Altro commento che sento dire "ma sono inesperti, creeranno solo problemi", è come dire che tutti i "professionisti" della politica che abbiamo avuto fino ad ora hanno fatto solo il bene dell'Italia e che gli italiani stanno una favola grazie a D'Alema, Andreotti, Fini, Berlusconi, Buttiglione, Bindi, Binetti, etc. etc.. Ovviamente io non sono d'accordo minimamente su questi giudizi frettolosi e superficiali che vengono dati sul M5S anche perché disinformati da una stampa avversa a Grillo. Bisognerebbe piuttosto avere il tempo e il coraggio di informarsi con le fonti dirette e non filtrate da giornalisti schierati.

Perché scegliere il M5S? Beh, a me piace molto il loro programma e se riuscissero a fare almeno il 50% di quello che loro propongono io mi sentirei già soddisfatto.


Provate anche voi a leggervi il programma e chiedetevi se è quello che vi interessa, senza farvi guidare da pregiudizi o da giudizi altrui.

Un altro bel programma è quello di SEL:



L'unico dubbio è che il peso di SEL nell'ambito della coalizione di sinistra sarà talmente basso che sarà messo probabilmente all'angolo non riuscendo a portare avanti compiutamente il loro programma.

In estrema sintesi, io sono molto propenso ad un voto di protesta e ad abbracciare il programma elettorale del M5S. Non vi nascondo che i rischi ci sono perché è difficile che Grillo riesca ad ottenere la maggioranza dei voti, però se avrà un forte peso nel Parlamento potrà piantare dei paletti, che gli altri dovranno prendere coscienza. 

La mia scelta politica è dettata anche da due temi importanti che vorrei fossero portati avanti nel prossimo Parlamento: unioni civili  e omofobia. Entrambi, sia M5S sia SEL, hanno nel loro programma le unioni civili. Sull'omofobia è molto più presente SEL che prende una precisa posizione, non si fa cenno invece nel programma del M5S, che si limita ad affermare la parità dei diritti delle persone.

Come mi comporterò? Beh, considerato che al Senato c'è un forte rischio di pareggio a causa sempre dei litigi della sinistra e quindi il rischio serio che Berlusconi possa dettare la propria linea elettorale, io voterò SEL al Senato per permettere quanto meno alla sinistra di avere la maggioranza visto che il M5S al Senato non ha grosse chance. Nell'altro ramo del Parlamento senz'altro darò la fiducia a questo Movimento di giovani che è il M5S alla Camera.

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lunedì 9 aprile 2012

Renzo Bossi: un nome, una garanzia

Renzo Bossi detto il "Trota" viene bocciato per ben tre volte all'esame di maturità e solo al quarto tentativo riuscirà a superarlo (cit. Wikipedia). L'anno successivo viene eletto consigliere della Regione Lombardia con 12.893 voti e con uno stipendio di oltre 10mila euro mensili. Vorrei sottolineare come nelle elezioni regionali vige ancora il voto di preferenza, ormai abolito invece in quelle politiche, e questo vuol dire che ben 12.893 persone hanno scritto il nome del Trota sulla scheda elettorale.... da rabbrividire.

Ora al di là di ogni mia personale convinzione politica, cercando per un attimo di essere neutrale, mi chiedo "è mai possibile che un leghista scelga di farsi rappresentare da questo bamboccione senza batter ciglio?". Ma io a un tipo del genere non lascerei nemmeno le chiavi del motorino per farmelo parcheggiare. A questo punto debbo pensare che i leghisti o sono lobotomizzati o sono masochisti perchè non ci sarebbe altra ragionevole spiegazione a tutto ciò.

Sentiamo cosa dice sull'uso per fini privati dei finanziamenti ottenuti dalla Lega Nord:



A sentirlo sembra che lui non abbia mai preso un soldo dai finanziamenti pubblici ai partiti #einvece:


Tutto ad un tratto i militanti e la base leghista si sveglia e chiedono di fare pulizia oltre a chiedere le dimissioni di Renzo Bossi che, fortunatamente prima di essere espulso, lo fa dichiarando che si dimette senza che nessuno glielo avesse chiesto (la faccia come il culo)



Sembra di essere tornati indietro nel tempo di 20 anni, al 1992 ai tempi di mani pulite, in quegli anni si parlava di soldi ai partiti, oggi uguale. La cosa assurda però è che questa volta nei guai c'è andato quel partito che ha sempre condannato i vecchi partiti, le ruberie che facevano le segreterie politiche e amministrative della Democrazia Cristiana o del Partito Socialista, li hanno sempre definiti dei ladroni e invece loro stessi si sono rivelati dei ladroni come gli altri nè più nè meno.

Ho il disgusto per questa politica che inganna in continuazione la gente.

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domenica 13 novembre 2011

Game Over


Silvio Berlusconi non è più il Capo del Governo di questo Paese. Gioia, slogan, tripudio di allegria ieri sera davanti al palazzo del Quirinale quando è arrivata la notizia delle dimissioni di Silvio. Anche la sinistra ha gioito con un intervento in Parlamento, secondo me alquanto fuori luogo, di Dario Franceschini.





La sinistra ha ben poco da gioire perchè la caduta di Berlusconi non è avvenuta per mano sua. Prima la giustizia, poi gli ambienti finanziari e infine i "traditori" hanno determinato la caduta di questo Governo. Mi sarei aspettato un epilogo diverso, un epilogo caratterizzato da una forte capacità della sinistra di contrapporsi al berlusconismo con programmi forti e unitari per combattere la crisi economica in cui è sprofondato il nostro paese.

Non mi convince nemmeno questo nuovo governo Monti che preannuncia lacrime e sangue per tutti, un governo tecnico che non rispecchia la volontà popolare. In un sistema bipolare, quando un governo democraticamente eletto cade bisogna andare alle elezioni perchè il popolo sovrano deve potersi esprimere. Invece la soluzione Monti, che seppur risponda alle aspettative dei mercati, ha di fatto espropriato il corpo elettorale della propria sovranità.

Qualcuno potrà dire che le elezioni sarebbero state una batosta finale per questo paese. Forse, ma ora voi pensate che il governo Monti sia libero di agire liberamente senza essere influenzato da questa o quell'altra forza politica? Siete convinti che questo governo plachi le divisioni sociali e non provochi altri scioperi e contestazioni specialmente quando questo governo rappresenta la volontà di nessuno? Per avere una risposta basterà aspettare i primi provvedimenti importanti che approderanno in Parlamento per capire come l'entusiasmo iniziale di un Governo non politico svanisca quando dovrà scendere a indubbi compromessi. Nel frattempo però sia la destra e sia la sinistra potranno riorganizzarsi, far dimenticare tutto il passato al popolino così come sta già facendo la Lega che va alla ricerca della sua verginità perduta quasi fosse stata da sempre all'opposizione e che con il governo Berlusconi non avesse mai avuto nulla da spartire.

A questo punto spero solo che il governo Monti, semmai vedrà la luce, possa arrivare fino a giugno del 2012 per fare in modo che vengano celebrati i referendum sulla legge elettorale e poter andare così finalmente alle elezioni. E se dovesse rivincere il PDL? Beh, sia fatta la volontà degli italioti.


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domenica 9 ottobre 2011

10 Euro per una tv non di Stato


Dopo la cacciata dalla RAI e il mancato approdo a La7, Santoro cerca di farsi sentire proponendo il proprio prodotto su internet, Sky e televisioni locali. E' veramente molto triste constatare che in Italia non esiste una televisione libera: da una parte una televisione di Stato con l'aggiunta delle televisioni di Silvio e dall'altro lato una piccolissima televisione che cerca di crescere La7. Così Santoro è costretto a cercare una terza strada, quella delle televisioni locali, di internet e di Sky.

Per fare ciò ci chiede 10 euro e ci dice anche di conservare la ricevuta. Cosa avrà in mente? Io 10 euro già li ho dati, in questo periodo di carestia 10 euro rappresentano comunque una somma importante, ma per avere una libera televisione dove il telespettatore decide cosa guardare senza che gli venga imposto dall'alto sono disposto a versare questi 10 euro.

Chi volesse seguire il mio gesto può collegarsi al sito della trasmissione Servizio Pubblico e troverà tutte le informazioni per effettuare la donazione.

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sabato 24 settembre 2011

IVA al 21%


Ieri sono stato all'Ikea per prendere una libreria Billy e ho avvertito un senso di fastidio nel vedere scritto 21% sullo scontrino. Spesso capita di sentire notizie in televisione e rimanere un semplice spettatore. La reazione può essere "per fortuna non è capitato a me" oppure "speriamo che cambi qualcosa", ma il tutto visto come un semplice spettatore che vede e sente ciò che succede intorno quasi passivamente.

Le cose poi cambiano quando quelle cose inizi a viverle e a provarle sulla propria pelle ed ecco allora che inizi veramente ad indignarti. Ed è un po' quello che è successo a me nel vedere quello scontrino che riportava 21%. Ovviamente la differenza di prezzo tra il 20 e il 21 percento non è esagerata per gli acquisti di basso/medio importo, ma resta comunque il fatto che alla fine chi devi accollarsi i costi di una crisi economica sono sempre i soliti proveri cristi. Certo, anche i "ricchi" che acquistano pagheranno il 21%... ovviamente ciò è vero, ma quando un "ricco" acquista un Mercedes da 40mila e passa euri lo fa di solito intestando l'auto all'azienda e quindi scaricandosi l'IVA e ciò succede in tantissimi altri acquisti.

Ma la cosa che fa ancora più arrabbiare è il pensiero che questo 21% non diminuirà dopo la crisi economica, ma rimarrà tale come tutti gli aumenti di tasse e balzelli che ci sono stati in passato e sarà oggetto sicuramente di ulteriori aumenti nella prossima futura crisi.

Cosa fare? Nulla perchè tanto la maggioranza degli italiani che sono andati a votare hanno scelto questo Governo quindi rispettiamo la loro volontà in attesa di tempi migliori.

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venerdì 23 settembre 2011

Outing Politico. Giusto o Sbagliato?

outing list
I primi dieci nomi dei politici omofobi omosessuali o presunti tali, sono stati pubblicati, come detto da tempo da Aurelio Mancuso, qui, da un gruppo di internauti anonimi che hanno deciso di sfidare qualsiasi legge sulla privacy. E’ indubbiamente la notizia del giorno, almeno per la comunità omosessuale, che oltre ad interrogarsi sulla veridicità di tali informazioni si chiede anche se un’azione di questo tipo sia giusta o sbagliata.

Secondo me è difficile prevedere quali reazioni possa scatenare una bomba del genere. Per ora molte delle principali testate giornalistiche omettono la notizia, basta fare un giro sul sito del Corriere, del Giornale, sull’Unione Sarda o la Nuova Sardegna. Anche Studio Aperto ovviamente non ne ha fatto parola, perché era giustamente più importante fare da traino a Quarto Grado con l’intervista alla madre di Salvatore Parolisi.



Altre riportano la lista, come Il Fatto Quotidiano o Repubblica.it.
Il problema principale, a mio avviso, resta la mancanza di prove, benché sappia per esperienza personale che certe “voci” in realtà la maggior parte delle volte si rivelano esatte. E’ un problema che in un certo senso svia l’attenzione delle persone dall’obiettivo principale di questo outing di massa. Sicuramente per molti sarà una questione di puro gossip, alla stregua degli scoop di Signorini & co, ben lontano dai principi di tale iniziativa, che si propone di rendere nota la profonda incoerenza di chi ci governa.

Io sono dalla parte di coloro che reputano sacrosanto il diritto del cittadino di conoscere i mille volti di chi siede in parlamento e tramite una pulsantiera decide le sorti del nostro paese. Come può, chi non sta bene con se stesso (perché è evidente che se tu omosessuale voti una legge contro i tuoi stessi interessi, non stai mica bene) votare per il bene dell’Italia e dei suoi abitanti?

E’ fuori da ogni dubbio che il Parlamento pulluli di omosessuali repressi, ciò che magari eviterei è che tutto si trasformi in una sorta di caccia alle streghe, dove il problema più grande diventi l’omosessualità di qualcuno e non la profonda, schifosa e subdola incoerenza che si dimostra votando NO a una legge contro l’omofobia, quando magari, la sera prima ci si sbatteva un altro uomo. 

Piccola nota a margine.
Fino a qualche anno fa, quando scivolavo giù per la montagna del sapone (cit.) pensavo che omofobia e omosessualità fossero proprio agli antipodi. Mi rifiutavo di credere che un omosessuale potesse arrivare al punto di danneggiare se stesso con prese di posizione decisamente forti in materia. Fino a quando con una persona del genere non ci sono stato. Io ho come dire, sondato l’ambiente ecclesiastico, qualcun altro di mia stretta conoscenza, l’ambiente politico.
Non è essere omosessuale che ti rovina la vita.
E’ essere uno schifoso omofobo omosessuale che rovina la tua e quella degli altri.

Gigi

venerdì 9 settembre 2011

Neologismi da trota.

Renzo Bossi, consigliere regionale in Lombardia da 12.000 euro al mese, bocciato tre volte alla maturità, durante un’intervista al Giro della Padania cade sul verbo proseguire e guardate cosa è in grado di partorire:



Gigi

martedì 9 agosto 2011

Registro per le coppie omosessuali a Cagliari, scoppia il putiferio e l’omofobia dilaga.

 
L’assessore alle politiche sociali, Susanna Orrù, ha annunciato l’istituzione di un registro delle unioni civili (punto presente nel programma elettorale del neo sindaco Massimo Zedda) nella città di Cagliari che ha subito scatenato l’ira dell’ opposizione e ha dato modo a decine di omofobi sardi di uscire allo scoperto.

Sulle pagine de L’Unione Sarda, tuona il predecessore della Orrù, Anselmo Piras:
È solo gazzosa di sinistra. Il primo cittadino ha tolto il crocifisso dal proprio studio e adesso la sua Giunta propone il registro delle coppie di fatto, anche quelle omosessuali. Vorrei proprio sapere che cosa ne pensa la Chiesa, che per ora è stata molto silenziosa qui a Cagliari. Nelle altre città d'Italia, per un crocifisso tolto da un'aula di scuola succede il finimondo”.

 

 


Il primo passo è dunque quello di invocare l’aiuto delle gerarchie ecclesiastiche cagliaritane per contrastare il decadimento della moralità, come da più parti fatto notare. Ma è leggendo i commenti di decine di persone rozze e culturalmente arretrate che la Sardegna, mio malgrado, da il meglio si sé, segno terribilmente evidente di come l’essere tradizionalisti e attaccati alle proprie radici non è sempre motivo di vanto.  

Si inizia con tale Palino, che dall’alto della sua laurea ad Oxford, dice:
fatti una famiglia scoppa, rimani incinta, partorisci ,questa si chiama famigia, non a vivere sulla groppa degli altri come gli zingari!”

Che non contento poi ribadisce:
“soppa fatti i figli come le persone normali poi possiamo parlare di diritti! troppo comodo a vivere alle spalle degli altri( come i parassitti)ciao f”.

Rilancia COMPDL (nomen omen):
Sta istituendo il registro delle unioni civili che sono un grandissimo bluff ideologico, che ha un unico scopo: demolire la famiglia come l'abbiamo conosciuta: una promessa d'amore per sempre, nella quale nascono e crescono i figli”.

Sulla stessa linea anche Palmer63:

Le priorità della sinistra sono fondalmente tre:
1) Non fare;
2) Distruggere;
3) Andare contro natura.”


Chi spiega al primo ignorante che la famiglia non è formata solo da due persone che scopano, una delle quali poi resta incinta e partorisce? E la crescita del bambino? La sua educazione? Il non fargli mancare mai l’amore regalandogli una vita serena e per quanto possibile priva di preoccupazioni e dolori? Ma esistono veramente persone che pensano che “famiglia” sia solo sinonimo di “fare figli”? Domanda retorica, lo so.
E ciò che più mi fa innervosire è che tali ignoranti poi trasmettono tutto il loro ridotto bagaglio culturale ai propri bambini, contribuendo inevitabilmente a tirare su una nuova generazione di omofobi italiani.

E al secondo spieghiamo che “una promessa d’amore per sempre” può riguardare anche coppie omosessuali? E tra l’altro, visto il numero sempre crescente di divorzi, dei figli di genitori separati che ne facciamo? Come è possibile che certe persone prima di esprimere giudizi così pesanti non si fermino un attimo a pensare? Perché danno fiato alla bocca vomitando tesi che fanno acqua da tutte le parti?

Del terzo vorrei sottolineare il terzo punto. “Andare contro natura”. Ancora ci sono persone che si ostinano a battere su questo punto. Come se l’omosessualità fosse una scelta, come se fosse la nuova frontiera della trasgressione, come se si diventasse omosessuali giusto per andare controcorrente. E ogni volta bisogna spiegare a queste persone con evidenti deficit cognitivi che comportamenti omosessuali in natura sono tutt’altro che rari. Che l’amore non ha sesso e quello omosessuale non vale meno di quello eterosessuale.

Che grazie a persone come loro, ci sono centinaia di omosessuali sardi che soffrono in silenzio, oppressi dal bigottismo dei piccoli paesini di provincia, dove l’arretratezza culturale impedisce loro di essere se stessi e di donare tutto il proprio amore a chi lo merita, relegandoli ad una vita di tristezza e sofferenza.

Gigi

sabato 6 agosto 2011

Daniela Santanché si “impressiona” per le nozze di Anna Paola Concia.


Intervistata telefonicamente da un giornalista del corriere, la Santanché spara a zero sulle nozze della deputata del PD Anna Paola Concia:

S:«Sono in vacanza… Vuol mica sapere della manovra economica?».

R:No, della Concia.

S:«Oh, che impressione…».

R:Guardi che non si è impressionata neppure la Binetti…

S:«E io invece sì! Io mi impressiono, voglio impressionarmi, accidenti!
Non voglio abituarmi a certe robe…».

R:Senta, non crede che…

S:«Io credo che la Concia si sia inventata una bella provocazione politica. Il guaio è che poi queste provocazioni finiscono però sui giornali, nei tigì… due donne, Dio santissimo, che si sposano… e allora io mi chiedo: ai figli dobbiamo dare questi esempi? Alla Concia non era sufficiente vivere una storia d’amore con la sua fidanzata?».

Per fortuna che c’è lei, paladina della moralità. Una che sta al governo perché adora la “posizione orizzontale”. L’ha detto lei…

Gigi

domenica 31 luglio 2011

Orgogliosamente dalla parte sbagliata.


Umberto Bossi ieri, in merito alla bocciatura della legge contro l’omofobia:

"Meno male, non è passata l'aggravante dell'omofobia.Tutti sperano di avere figli che stanno dalla parte giusta, questo è un augurio che facciamo a tutti, non era giusto aumentare le pene per quelli che si sentono anche un po' disturbati da certe manifestazioni, persone normali che a volte si lasciano scappare qualche parola in senso anche bonario".

Trattasi dell’ennesimo commento a tinte omofobe del leader del carroccio. Credo sia inutile ormai qualsiasi ulteriore considerazione.

Quello che non ricordo è quale sia la sua parte giusta. La destra o la sinistra?

Gigi

sabato 11 giugno 2011

Orgasmo democratico


Si vota
  • domenica (12 giugno) dalle 8 alle 22
  • lunedì (13 giugno) dalle 7 alle 15.
Di solito le schede vi vengono consegnate chiuse, in altre parti vi vengono date aperte, l'importante comunque è non sovrapporle quando trattaciate il segno sul SI. La carta è di tipo copiativo quindi sovrapponendo le schede si segnano anche quelle sotto invalidando il voto.

Buon voto a tutti!

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venerdì 10 giugno 2011

Titolo a piacere


Stavolta non mi viene in mente nulla per il titolo, allora ho pensato di lasciare a voi l'immaginazione di scegliervi il titolo che vi pare come quando all'esame vi chiedono "mi parli di un argomento a piacere" e tu lì vorresti sprofondare perchè se prendi un brutto voto non potrai neanche prendertela con il professore e la cosa ti farà troppo incazzare. Sono stato un po' assente perchè sto cercando di preparare gli ultimi tre esami, ma sono sicuro che non ce la farò MMAAAAIII! Tra l'altro queste due ultime settimane sono state superstressanti, oltre al lavoro, sempre più opprimente, ci si è messo anche un incombente trasloco da fare, tra l'altro, senza auto... quindi ho dovuto chiedere la pietas di un amico che si prestasse da facchino oltre che trasportatore e mi sono dovuto accollare valigie e pacchi... basta... non ce la faccio più... se non trovo una casa decente entro il prossimo anno, mi trasferisco a Lampedusa e mi compro pure io una villa come ha fatto Silvio.

A proposito di Silvio, avete visto ieri l'ultimo puntatone di Annozero? Santoro è stato veramente grande ieri sera e rimarrà nella storia il suo duetto con Castelli a cui ne ha detto quattro:


Non è più possibile tollerare l'ingerenza dei partiti all'interno della RAI, è un servizio pubblico che dovrebbe autogovernarsi con propri manager assunti mediante concorsi pubblici e non mediante nomine da parte di questo o quel Governo. E' vergognoso che un programma che fa ascolti milionari (ieri sera ha fatto oltre 8milioni di spettatori con un introito di 15milioni di euro a serata a fronte di un costo di 7milioni per puntata) come quello di Santoro venga chiuso perchè non piace alla maggioranza. Ma trovassero pure loro un anti-Santoro, c'hanno 5 reti, persone del calibro di Sgarbi, Vespa, Paragone, Ferrara, Fede, Minzolini, praticamente un'armata brancaleone e quello che sanno fare è mandarlo via? Allora mandiamo pure questi pseudo-giornalisti a casa visto che non servono.

Domenica e lunedì, non finirò più di ripeterlo andate a votare: quattro SI per il bene comune e un SI virtuale alla fine del berlusconismo. Andate a votare e con voi portate almeno 4 elettori, convinceteli, se riesco a portare a votare mia nonna di 91 anni, penso che voi riusciate a fare molto di meglio ;)

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domenica 5 giugno 2011

Vado a votare


Domenica e lunedì prossimo si vota per i "4 Referedum", sì una sorta di quattro moschettieri in difesa dal berlusconismo ormai imperante. Avrei voluto trattare argomento per argomento tutti e quattro i referendum, ma credo che allo stato attuale sia alquanto inutile. Innanzitutto i quesiti referendari sono stati tutti modificati dall'originario testo, vuoi perchè è intervenuto il Governo per boicottarli, vuoi perchè è intervenuta la Corte Costituzionale come nel caso del legittimo impedimento.

I referendum così come sono formulati serviranno a modificare poco o nulla le materie oggetto della chiamata al voto. Non è vero che se vincono i SI l'acqua non viene privatizzata anzi diciamo che non c'è stata mai una questione "privatizzazione acqua", ma piuttosto una questione su chi deve gestire gli acquedotti e come devono essere remunerati. Già oggi molti Comuni affidano la gestione degli acquedotti a ditte private alle quali viene garantita una remunerazione del 7% sul capitale investito. Nè tantomeno se vincono i SI verranno vietate le centrali nucleari perchè il quesito parla genericamente di un "piano energetico". Forse l'unico SI che creerebbe caos sarebbe quello sul legittimo impedimento che obbligherebbe Berlusconi a presenziare in tribunale anche quando ha impegni pubblici se i magistrati non dovessero decidere di rinviare l'udienza.

Bisogna comunque andare a votare perchè è un referendum politico. Al di la dei quesiti veri e propri, con questi referendum il popolo sta esprimendo una volontà politica: continuare o meno ad avere come premier Silvio Berlusconi? I referendum, quorum e SI permettendo, serviranno a mandare ai politici questi messaggi:
  • gli italiani non vogliono il nucleare;
  • evitate ogni speculazione sull'acqua pubblica;
  • ogni cittadino deve essere uguale davanti alla legge.
Come capite sono messaggi importanti, ecco perchè è importante andare a votare. Volete informarvi sui quesiti? se sia giusto votare Si oppure NO? Ok fatelo, ma oggi la ragione di quei referendum è tutta politica. Se volete mandare questi messaggi andate a votare in massa senza stare a perder tempo a capire cosa cambierà o cosa non cambierà nelle leggi attualmente vigenti se vincono i SI.

E' un'occasione buona anche per chi è "fuori sede" per fare una capatina a casa ottenendo il 70% di sconto su tutti i treni Trenitalia e il 60% su quelli regionali. Basta recarsi in biglietteria e fare un biglietto di andata e ritorno, l'importante è rientrare con la tessera elettorale timbrata e non c'è bisogno di rientrare il giorno stesso delle votazioni, ma lo potete fare anche la settimana successiva o quando volete.

Se invece proprio non volete ritornare nella vostra residenza perchè avete troppi impegni allora potete votare ovunque vi troviate basta che vi fate nominare rappresentante di lista. Per altre info potete leggere qui.

Bene, speriamo di raggiungere questo quorum e inneschiamo l'effetto domino.

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lunedì 30 maggio 2011

Si cambia

Oggi il Paese ha detto basta a Silvio, oltre Milano e Napoli, il PDL ha perso praticamente in tutta Italia. Gli italiani hanno deciso di svoltare. Non possiamo sapere cosa succederà con Pisapia a Milano o con De Magistris a Napoli, ma una cosa è certa: c'era bisogno di un cambiamento. La bellezza dei sistemi maggioritari è proprio questa: se non hai fatto ciò che hai promesso io ti mando a casa e provo l'altro, se anche l'altro mi deluderà voterò un altro, bisogna smetterla di considerare il popolo una sorta di pecoroni alle dipendenze dei partiti politici.

Bravi milanesi, bravi napoletani, bravi italiani ed ora continuiamo su questa strada andando in massa a votare i referendum del 12 e 13 giugno.

L'Italia si è svegliata finalmente.

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lunedì 9 maggio 2011

Signore e signori, buonanotte


Un film del 1976 talmente attuale che sembra ieri.

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martedì 26 aprile 2011

Il bluff di Berlusconi

Non c'era bisogno di aspettare le dichiarazioni di oggi di Berlusconi in merito al referendum sul nucleare per capire che il Governo stesse cercando di affossare i referendum. Lui ha paura che il quorum si raggiunga e che il suo "legittimo impedimento" venga cassato dal popolo italiano.

Ma proprio perchè ha la faccia come il culo, oggi ha dichiarato che la modifica della legge sul nucleare si rende necessaria perchè in questo preciso momento gli italiani sono offuscati dal ricordo giapponese e quindi potrebbero ostacolare un qualsiasi ritorno al nucleare votando SI al referendum.

E' di poche ore la notizia che dia per iniziate le manovre per portare Berlusconi alla Presidenza della Repubblica dopo Napolitano fra due anni. Sarebbe una catastrofe senza precedenti nella politica italiana. Un piduista e puttaniere come massima carica dello Stato. Possiamo iniziare a fare le valigie ed espatriare.

Ma prima di iniziare a preparare le valigie, vi invito, vi esorto, per quanto possa valere la mia voce da un blogghino che è nulla in confronto alla blogosfera, ad andare a votare al referendun quand'anche si dovessero ridurre ad un solo quesito. Facciamolo questo sacrificio il 12 e 13 giugno e portiamo al seggio elettorale anche gli amici e gli amici degli amici, dategli un passaggio voi, andategli a prendere la scheda elettorale al Comune se non se la ritrovano, ma stavolta non facciamo vincere nuovamnete Lui che tratta gli italiani come suoi sudditi.


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martedì 19 aprile 2011

Colpo mortale ai Referendum

Il nostro Premier alias Silvio Berlusconi non finisce mai di stupire. Tanto di cappello al nostro caro Presidente che, timoroso di veder passare i referendum del 12-13 giugno e timoroso di un giudizio politico degli italiani qualora fosse passato quello sul legittimo impedimento, ha pensato bene di abolire tutte le norme sul nucleare oggetto di uno dei quattro referendum. La tragedia che ha colpito il Giappone, la paura diffusa del nucleare che si è inculcata nelle menti della gente avrebbe sicuramente portato gli italiani ad andare a votare al referendum per poter far sentire la propria preoccupazione sullo sviluppo del nucleare. Probabilmente si sarebbe raggiunto il quorum così come accadde per Chernobyl dove in massa gli italiani dissero NO al nucleare. Ormai era chiaro che si trattava del referendum per il nucleare.

Con questa manovra tutta tatticissima del Governo si raggiungono due risultati:

1. i referendum non otterranno il quorum perchè le persone sono poco interessate agli altri argomenti (vedasi acqua pubblica e legittimo impedimento);

2. un ulteriore NO avrebbe precluso, nel prossimo futuro, ogni possibile ritorno al nucleare. Se invece il referendum non passa, quando sarà passata la paura di Fukushima, il Governo potrà riprovarci nuovamente a ripresentare un piano nucleare.

Bravo bravissimo Berlusconi.

P.S.: Non è ancora detto l'ultima parola, se ognuno di noi si preoccuperà di far andare a votare almeno altre 3 persone oltre a se stesso probabilmente ancora nulla e perduto.


P.S.S.: E Bersani che fa? Esulta.... esaulta perchè il Governo ha fatto marcia indietro sul nucleare... ma caro Bersani ndo' vivi? come dicono qui a Roma, hai capito che Silvio l'ha fatto solo perchè aveva capito che i referendum sarebbero passati proprio per merito del quesito sul nucleare.


P.S.S.S.: Ma quando avremo un uomo politico di sinistra che sarà capace di far funzionare il cervello e buttar giù dal piedistallo sor Silvio?

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venerdì 18 marzo 2011

Preghiera agli Italiani


Non sono un fan di Celentano nonostante ami le sue canzoni, molto meno invece i suoi monologhi. Ma questa volta mi trovo pienamente d'accordo con lui. Il nucleare è un'illusione momentanea che ci libera dalla dipendenza dei paesi possessori di petrolio e gas per incatenarci nel braccio della morte. Una centrale nucleare costa tantissimo, per poter ammortizzare i suoi costi bisogna tenerla in funzione almeno una ventina d'anni, ma i rischi che dobbiamo sopportare sono tantissimi. Si pensi che una fuoriuscita di plutonio nell'ambiente impiegherebbe 24mila anni per dissolversi, una tempo mostruosamente alto. Eppure ci sono tantissimi a favore del nucleare, ma proprio a questi io chiedo di riflettere con maggiore attenzione e se sono ancora convinti delle loro idee li invito a farsi avanti e dare la disponibilità a farsi costruire una centrale nucleare davanti casa propria. Già ieri sera ad Annozero il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, pro-nucleare convinto ha detto che la Lombardia è autosufficiente e non ha bisogno di centrali. E' come dire "io sono a favore, ma meglio che le facciano da un'altra parte". Qualcuno potrebbe obiettare che la Francia, la Germania e altri paesi europei confinanti ce l'hanno da tempo il nucleare, e quindi? Questo dovrebbe giustificare la proliferazione di centrali nucleari anche qui in Italia?

Cosa si sta facendo sulla ricerca per le energie alternative? Quali sono i passi fatti in tal senso? Quante risorse finanziarie sono state investite? Secondo me molto poche.

Il 12 e 13 giugno andiamo al Referendum. Facciamo sentire la nostra voce sia a favore sia in dissenso, ma andiamo a questo benedetto referendum. Il referendum è un potere fortissimo che hanno gli italiani, molto più forte delle stesse elezioni perchè con questo strumento gli italiani decidono se una legge deve continuare a vivere o essere abrogata. Non boicottiamolo, iniziamo fin da ora a convincere i nostri genitori, parenti, amici, colleghi di lavoro a dedicare 10 minuti del loro tempo per andare in cabina elettorale ed esprimere il proprio voto.

Infine un appello a tutti i lettori a donare 2 euro al Giappone per le sofferenze che sta vivendo in questi giorni, inviate un SMS al numero 45500 (attivo fino al 15 aprile) per inviare la vostra donazione alla Croce Rossa Italian pro emergenza Giappone.

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giovedì 17 marzo 2011

Auguri Italia

Dovrebbe essere un giorno di festa invece è il giorno delle polemiche. Una festa poco sentita anche dagli stessi italiani che probabilmente non sono abituati a festeggiarla visto che lo si fa una volta ogni 50 anni. Tutto sommato è bene che se ne parli anche in termini polemici, che ci si confronti sul tema dell'Unità d'Italia proprio in questo momento in cui si parla di federalismo.

Cos'è in realtà il federalismo? Ci viene in soccorso wikipedia

"dottrina che favorisce l'unione tra diversi Stati (a volte denominati anche province, soggetti federali, Lander, commonwealth, territori, etc.), che mantengono in diversi settori le proprie leggi particolari, ma hanno una costituzione condivisa e un governo comune".

Si tratta quindi di un decentramento delle funzioni pubbliche per renderle più aderenti al territorio in modo che possano essere anche più facilmente controllate dal cittadino stesso che attraverso il suo voto può mandare a casa un amministratore locale incapace di offrirgli servizi pubblici adeguati.

E' quello che succede negli Stati Uniti d'America, abbiamo diversi Stati con proprie autonomie, ma tutti sotto un'unica bandiera e inno. Eppure nonostante siano un paese federato essi sventolano a tutto il mondo il proprio amore patriottico, muoiono per la propria bandiera, quando cantano The Star-Spangled Banner portano la mano al cuore perchè sono orgogliosi di essere americani.

Invece qui da noi abbiamo un partito, la Lega Nord, che vorrebbe mettere il tricolore nel cesso (cit. Bossi), che ripudia l'inno scritto da un giovane ragazzo morto all'età di soli 22 anni a difesa della Seconda Repubblica Romana, che chiama Roma ladrona e che vede il Sud come una palla al piede di cui liberarsene subito. E secondo voi questo è federalismo? A me sembra invece l'originaria idea della Lega di secessionismo. Ma poi mi chiedo, una volta ottenuta la secessione e la costituzione di questa fantomatica Padania, cosa sperano di ottenere? Di diventare una grande potenza mondiale e di sedersi al tavolo delle trattative al pari di una Germania, di una Francia o di una Inghilterra?

E la gente ci va dietro. E la gente del nord vota Lega anche quando si ritrova al Consiglio Regionale della Lombardia un tri-bocciato alla maturità. E questa sceneggiata di andare a prendere il caffè mentre nel Consiglio Regionale viene cantato l'Inno d'Italia? E questa ostentazione del Sole Padano e di questa cravatta e fazzoletto verde in ogni luogo e in ogni trasmissione televisiva?

Voi gente del nord, credete veramente alla Padania? Volete lo smembramento di questo meraviglioso paese che è l'Italia con tutte le sue bellezze architettoniche e paesaggistiche? O semplicemente volete una buona classe politica capace di rendere il Sud più produttivo e meno dipendente dal Nord? Se avete risposto positivamente all'ultima domanda allora non è la Lega che porterà tale risultato.

Auguri Italia!

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lunedì 28 febbraio 2011

Le unioni gay mai come una famiglia


Il caro Silvio è stato l'altro ieri al 2° Congresso dei Cristiano Riformisti invitando, al termine del discorso, tutti i presenti al "bunga bunga" attento però a specificare che non si tratta di ciò che scrivono i giornali, ma vuol dire solo divertirsi, fare quattro salti e bere qualcosa... certo, poi c'è la marmotta che confeziona la cioccolata. Ha inveito contro le unioni gay, contro i comunisti, contro la scuola pubblica, ma poi per la scuola pubblica ha subito ritrattato perchè si è accorto di aver commesso una gaffe che gli avrebbe potuto creare grande malcontento intorno a se. Ha richiamato i valori cristiani affermando che lui crede nei valori della nostra tradizione cristiana. Praticamente la faccia come il culo, se poi lui va a mignotte, con minorenni, chiama in Questura per fare raccomandazioni non ha importanza, la cosa veramente importante è che lui queste cose le dica ad un congresso con tanti poveri miserabili che lo applaudiscono. Non mi pare che la nostra tradizione cristiana professi valori quali la prostituzione, la pedofilia o la raccomandazione.

Ha riaffermato ancora una volta che le unioni gay non possono essere equiparate ad una famiglia negando così ad una coppia di persone che si vogliono bene di poter acquistare una casa insieme, di poter assistere il proprio compagno in ospedale senza che i familiari lo caccino perchè è "nessuno", di poter ottenere la reversibilità della pensione del compagno qualora questi malauguratamente muoia. Sono veramente cose tristi quelle che ha appena detto e spero che quei ragazzi e ragazze gay di destra che hanno sempre osannato quest'uomo analizzino questo discorso e si ricredano. Perchè una coppia gay non può essere una famiglia? Perchè una famiglia deve essere intesa solo quella formata per procreare? Indubbiamente ci saranno delle differenze che potranno essere opportuanemente disciplinate, ma perchè vietare a due persone dello stesso sesso di essere una famiglia?

Ma cosa aspettiamo a mandarlo a casa? E cosa fa la sinistra a parte litigare per contendersi la prima pagina di giornale o l'invito in televisione, priva di un vero leader, priva ormai di idee chiare e precise a cui uno può aderire oppure no?

Tanti interrogativi a cui spero qualcuno dia presto una risposta.

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