Visualizzazione post con etichetta gatto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta gatto. Mostra tutti i post

domenica 28 marzo 2010

Quando il gatto è omofobo…

Il gatto del video seguente non è mai stato maltrattato ne ha subito nessun tipo di violenza. Il suo problema pare sia la paura degli uomini, inteso come genere maschile.



Anche il mio cane ha paura degli uomini o meglio, di quelli che non conosce. Abbaia raramente ma quando lo fa è perché percepisce la presenza maschile nei paraggi. Non ho idea di come riesca a farlo, anche senza vederli. Diventa una belva, abbassa le orecchie, mette la coda tra le gambe e si appiattisce a terra. Poi basta avvicinarsi tendendo la mano e magari chiamandolo che inizia a scodinzolare gioioso. Anche lui ovviamente non è stato mai maltrattato. La botta peggiore l’ha presa da solo, quando era cucciolo. Correva come un pazzo per la cucina, giocando con qualsiasi cosa presente sul pavimento, finché non ha infilato la testa in una bustina e preso dal panico ha iniziato a correre più veloce del solito, in linea retta, finendo irrimediabilmente contro il muro. Fortunatamente non si è fatto nulla e non ha nemmeno paura della plastica. La cosa che lo terrorizza di più in assoluto è l’acqua.

Gigi

venerdì 6 novembre 2009

Cane o Gatto?

Considerate queso video come il mio buongiorno. E non guardatelo alle tre di notte come ho fatto io perchè giuro che m'ha fatto davvero paura. Ho avuto una marea di gatti, il più longevo aveva 9 anni e nei tempi d'oro sono arrivato ad averne una decina (peggio della gattara dei Simpson). Tuttavia non sono mai riuscito ad instaurare un "rapporto" simile a quello che ho col mio cane. Si, si fidavano di me, potevo trafficare con i micetti appena nati senza che mi sbranassero, però c'è sempre stato qualcosa che non mi faceva star tranquillo. Una volta il mio gatto preferito è zompato addosso a mia sorella e le ha morso la gamba senza un apparente motivo. Ero lì presente, lo ricordo benissimo e lei non aveva fatto nulla di male. Senza contare che poi hanno ucciso la mia tortorella, facendomi trovare la testa sull'uscio e due pappagallini rovesciando la gabbietta. Insomma, ammiro chi riesce ad avere un feeling particolare con i gatti, ma io sono pro cane tutta la vita.



Gigi

martedì 31 marzo 2009

“Hey little Sparta” aka “The Mean Kitty Song”

Girovagando per il tubo ho beccato questa canzone. Molto orecchiabile, carina, ballabile e cantata da un figone, che non è mica roba da poco. Narra le epiche gesta di un gattino che dovrebbe chiamarsi Sparta.





Ciò che mi ha lasciato di sasso sono i 19 milioni di persone che hanno visto questo video. Tanto che sorge spontanea la domanda: “Ma sono l’unico idiota a non averla mai sentita prima? Vi prego, non fatemi sentire solo.


I miei gatti si chiamavano Tom, Birba, Oreste e Silvestro. Voi direte “ma che nomi banali”. Ma no, l’originalità stava nel fatto che non tutti rispettavano il sesso dell’animale. Tom e Silvestro infatti erano femmine. Birba pure, però nel cartone aveva un non so che di transgeder, direbbe Luxuria, quindi nome unisex. Fila no? No va beh…magari inconsciamente palesavo i miei problemi di identità sessuale e li riversavo sugli animali. Quale bimbo a 8 anni non li ha? (scherzo eh). Tom è stato l’unico ad aver resistito nove lunghissimi anni al mio fianco, poi un bel giorno è sparito. L’ho detto, son sfigato con gli esseri viventi io. Gli altri tre volatilizzati nel giro di qualche anno. Ora ho un cane da dieci anni. Ogni tanto, vista l’età e la salute precaria, penso a quando non ci sarà più. Non credo riuscirei ad affezionarmi così tanto ad un’altra bestiola, dopo lui.



Gigi

giovedì 26 marzo 2009

La signora del piano di sopra

Sono le tre e mezza di mattina e ho appena finito di stendere. Si lo so, ho orari insani io. Fuori tira un maestrale fortissimo e non mi stupirei se domani trovassi i boxer nell’orto del vicino. Sarebbe un’ottima occasione per fare conoscenza. La storia insegna, meglio avere buoni rapporti con tutti coloro che abitano intorno a casa tua. Chiedetelo ad Azouz, che non è proprio il paninaro dietro l’angolo. Io li ho più o meno mentalmente schedati.


C’è la pazza dell’appartamento di sopra che urla, sbraita e insulta il gatto, al quale molto probabilmente sto sul cazzo dato che ogni volta che mi vede soffia e ringhia nemmeno avesse visto un testimone di Geova (si perché in tal caso sarebbe giustificabile). Vive sola poveretta, guarda Beautiful a volume indecente (a volte mi convinco che Brooke Logan troieggi con Ridge Forrester nel mio bagno) e trova ogni scusa possibile per attaccare bottone. Un giorno, accaldato come una cinquantenne in menopausa, mi trascinavo per la strada con tre buste della spesa. La incontro sotto il cocente sole estivo con la necessità impellente di fiondarmi dritto all’ombra, mi blocca e sorridendo mi dice “Ah, anche voi quindi fate la spesa?” No signora, spesa? Ho due tonnellate di marjuana, a proposito quanta ha detto che gliene serve?


La domenica, giornata di pulizie, sposta l’impossibile. Se potesse staccherebbe pure il cesso e il bidet per passare quell’aspirapolvere infernale in ogni angolo più remoto della casa. Una sera in balcone, mentre stendevo la biancheria, si affaccia e guarda in basso. “Ahh Stai stendendo?” No signora, sono un feticista, passo le ore a fissare le mutande dei miei coinquilini. Dio Santo, se c’è una cosa che odio sono le domande preimpostate atte a far partire una conversazione. E infatti da lì un discorso enorme sugli studi, sul suo gatto malefico, sui fiori che le sbocciavano sul terrazzo, sul marito morto vent’anni fa, sui problemi circolatori e sull’artrosi cervicale.
Dopo quest’intro chilometrica, dove ho parlato solo di UNO dei miei numerosi vicini, vi posto un video sul quale ho riso un quarto d’ora:





Voi direte: “Ma che c’entra?”
E io vi rispondo: “Ma se malauguratamente pure la signora del piano di sopra cadesse dal balcone?”
Son le quattro, perdonate le mie idee malate.
Certo che è inquietante il botto che fa quando si spiattella sul pavimento! Secondo voi s’è rotto qualcosa?



Gigi

venerdì 13 marzo 2009

Post di prova

Uno dei personaggi principali e più famosi dei Looney Tunes è senza dubbio Gatto Silvestro (Sylvester nell'originale americano). E' stato ideato dal gruppo di disegnatori americani della Warner Brows (così come altri personaggi dei Looney Tunes) composto da Robert McKimpson, Charles Jones e Friz Freleng. Si tratta di un gattone nero sempre affamato che cerca continuamente di catturare il canarino Titty (o Tweety nell'originale americano), chiuso all'interno di una gabbietta per uccellini, oppure svolazzante per la casa, ma protetto da una nonnina sempre pronta a prendere a colpi di ombrello il povero Gatto Silvestro ogni volta che questo attenta all'incolumità del volatile. Inutile dire che Silvestro, per quanto spesso ci vada vicino, non riesce mai a catturare e a mangiarsi Titty, un po' per la sua sfortuna, un po' per la sua goffaggine, ma soprattutto perché Titty è solo apparentemente ingenuo, in realtà e molto furbo e ingegnoso. Quando Titty si accorge della presenza di Gatto Silvestro nei paraggi, magari travestito da lampada o da qualche altro oggetto, dice con la sua classica erre moscia "Oh, oh, mi è semblato di vedele un gatto!".

Related Posts with Thumbnails

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001. Gli Autori dichiarano di non essere responsabili per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi agli Autori di questo blog, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Alcune delle foto presenti su questo blog sono state reperite in internet: chi ritenesse danneggiati i suoi diritti d'autore può contattarci per chiederne la rimozione.

Hottest Men

Blogger templates made by AllBlogTools.com

Back to TOP