sabato 17 settembre 2011
Al Mare – Genialità.
Come far diventare un inutile piercing al capezzolo in qualcosa della quale non potremmo più fare a meno.
Gigi
Pubblicato da Gigi alle 12:43 10 commenti
mercoledì 7 settembre 2011
Animali da spiaggia.
Fotografato al tramonto, spinto a riva dalla corrente. Puzzava e aveva il ventre squarciato. Non si sa di cosa sia morto. Ci ha fatto tanta tenerezza :(
Gigi
Pubblicato da Gigi alle 15:26 3 commenti
martedì 6 settembre 2011
Passatempi da spiaggia.
Credo sia pratica abbastanza comune, notare e commentare mentalmente, mentre si è distesi sull’asciugamano a prendere il sole, tutti quei fighi che popolano la spiaggia e che ci sbattono in faccia (purtroppo solo in senso figurato) involontariamente tutta la loro prorompente fisicità.
Il bello di andare al mare con Andrea è che i pensieri mentali diventano reali nel momento stesso in cui nascono. Inizia così una sorta di gara a chi riesce a trovare il culo più bello, i pettorali più definiti, il ragazzo più arrapante, il pisello più stupefacente.
E se qualcuno dei due non nota l’armadio a quattro ante che passeggia sul bagnasciuga con la faccia da tiprendoetisbatto, ci pensa subito l’altro a chiedere “e quello?”. (sottointeso telofaresti?).
L’unico problema è che non riusciamo mai a trovare qualcuno che metta d’accordo entrambi. Come se dovessimo girare la versione italiana di “A Shot at Love with Tila Tequila”.
Abbiamo due modelli maschili completamente diversi, tanto che in più di un’occasione ci siamo tranquillamente detti “ma io con te, che ci sto a fare?”. Perché poi alla fine né io, né lui incarniamo il nostro ideale di uomo. Ci piacciamo e basta, senza un perché. Come quelli che apprezzano o disprezzano i tagli su tela di Lucio Fontana.
Non abbiamo trovato un accordo nemmeno nel commentare una coppia di ragazzi che ci stava accanto. Indecisione totale su chi dei due era il più figo, terminata con un “io mi tromberei quello di destra”, “io quello di sinistra”. Sicuramente, ecco, non ci ruberemo gli amanti.
E’ capitato tuttavia che un giovane ragazzo con uno slip color salmone, dal quale si intravedevano mastodontiche sporgenze, con un culo scolpito nella pietra e dei pettorali modellati con il DAS, mettesse d’accordo entrambi.
Giuro, era uno spettacolo, sia nella versione bagnata, mentre con fare deciso emergeva dalle fredde acque del mare cagliaritano, sia nella versione asciutta, mentre il sole e il vento accarezzavano la sua pelle ambrata.
E quello stronzo del suo ragazzo, tra una risata e l’altra, gli palpava il culo!
Gigi
martedì 23 agosto 2011
Vacanze Finite…o forse no.
Sole, mare e tanto relax.
Il rientro dalle vacanze è terribilmente traumatico pur non dovendo andare a lavorare. Sono belli i ritmi, la routine che diventa propria in pochissimi giorni, il fatto che, nonostante ci si svegli presto la mattina, alle dieci di notte si abbia ancora voglia di uscire e fare tardi la sera.
E’ bello staccare completamente il cervello e metterlo in modalità divertimento perenne, è un po’ meno bello ritornare e trovare tutti i soliti pensieri che ti assalgono come un cane festante sull’uscio di casa.
Ma per fortuna si tratta solo di pochi giorni qui a casa prima di una stupenda mini vacanza alle soglie di Settembre.
Il fine settimana che verrà potrò finalmente riabbracciare Andrea, sperando che il sole cagliaritano non smetta di splendere proprio in quei giorni…
Era una vita che non facevamo più un conto alla rovescia.
Due anni che Andrea non mette piede in terra sarda, quella che il 25 giugno del 2009 ha visto nascere la nostra storia.
Finalmente avrò la possibilità di fargli conoscere i miei più cari amici e mostrargli le bellezze di una città che mi ha ospitato per un lungo periodo della mia vita.
Nella speranza di riuscire ad uscire dal letto!
Gigi
giovedì 4 agosto 2011
Tutti al mare.
Da Wikipedia:
Lo spiaggiamento di cetacei è un evento che accade quando un cetaceo o un gruppo di cetacei si smarrisce per varie cause, arenandosi sulla spiaggia: spesso muore per disidratazione, per l’impossibilità di sopportare il proprio peso oppure perché l’alta marea copre lo sfiatatoio.
Mariah Carey, dal suo Twitter, ci fa sapere che ora sta bene.
Gigi
P.S. Che roba infernale sto Twitter. Mi fa sentire vecchio. Non capisco come diavolo funziona.
Pubblicato da Gigi alle 18:32 7 commenti
Etichette: estate, gossip, mare, Mariah Carey
venerdì 8 luglio 2011
Summer Bird Watching.
A chi non è mai capitato di piazzarsi per ore sul bagnasciuga, per metà immersi nelle fresche acque cristalline e per metà poggiati sui gomiti nella bianca sabbia calpestata da un’infinità di fighi pazzeschi. E’ tutto un pullulare di addominali bagnati, di costumini attillati, di pacchi dalle forme e dimensioni più strane, di fantasie sessuali. E’ un continuo spizzare senza dare nell’occhio, riempirsi di sabbia nei posti strategici in modo da non far notare le frequenti erezioni, girarsi in posizione prona per mascherare il possibile. E nel frattempo continuare a farsi male, guardando tutto quel ben di Dio che la natura a volte ha concentrato incredibilmente su una sola persona. Ti passano così davanti mori, biondi, glabri, pelosi, con fisici asciutti, pettorali ben definiti, addominali da favola, occhi chiari, occhi scuri, culi pazzeschi. Nel frattempo il cervello immagazzina ed elabora. “Tu, sei il prossimo che accompagnerà le mie polluzioni notturne”.
Che in realtà per quanto mi riguarda sono una chimera. Quando inizi a menartelo ancor prima di produrre spermatozoi, difficilmente strariperanno inondando le lenzuola. Preferisco essere responsabile in prima persona del ricambio generazionale che avviene all’interno dei miei testicoli piuttosto che relegarlo al mero contorno di un sogno a tinte porno. Anche se per la curiosità che mi contraddistingue ci ho pure provato. “Da oggi in poi, non mi faro nemmeno una sega”. Due settimane sono durato. Con i nervi a fior di pelle e un senso di insoddisfazione perenne. Avere un pisello e non usarlo è come andare a Parigi e non vedere la Tour Eiffel. Come avere la forza, la velocità e i raggi X di Clark Kent e non impiegarli per salvare il mondo. O guardare attraverso i vestiti della gente. Come possedere tre canali televisivi e non spalmarci sopra giorno e notte i propri interessi.
Ma alla fine lo sapevo che sarei finito a parlare di uccelli in un senso che proprio in questo post non doveva entrarci un cazzo. Infatti volevo fare il simpatico, fottervi dicendo “avete visto? ho messo un titolo un po’ porco ma in realtà volevo parlare d’altro”. VOLEVO. Beh a sto’ punto lo farò domani! Sperando che il sole, il mare, e gli uccelli non mi distraggano più dai presunti obiettivi didattici dei miei post.
Gigi
Pubblicato da Gigi alle 12:02 6 commenti
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lunedì 15 marzo 2010
Il mare d’inverno
Ieri, complice la giornata quasi primaverile, i miei genitori hanno pensato di improvvisare una gitarella qui a Cagliari. Fortuna che son cose che succedono molto raramente, altrimenti non saprei proprio come giustificare le mie felici scappatelle nel nord Italia, nel malaugurato caso mi beccassero. Optiamo per una passeggiata in spiaggia, al Poetto. Inutile dire che era stracolmo di gente, nei bar non c’era quasi posto per sedersi e non so con che coraggio, visto il vento che tirava, c’era qualcuno sdraiato a prendere il sole in costume suscitando l’ilarità generale. Non vado eccessivamente pazzo per il mare. Qualche estate fa, pur avendolo a meno di 10 minuti di autobus, credo di esserci andato, sommando i giorni, poco più di una settimana. Da bambino almeno mi divertivo a costruire castelli, ponti, piscine, ora mi sembrerebbe un pò volgare disegnare con la sabbia piselli giganti. D’altronde la fantasia va di pari passo con l’età.
Ho pensato, tra le varie cose, che in quello stesso posto ci sono andato quasi nove mesi fa con Andrea. E mentre ci pensavo mi dicevo “cazzo, nove mesi”. Le uniche cose che per me all’epoca potevano durare più di nove mesi erano le gestazioni degli elefanti, le scatolette di Simmenthal e Ale e Lolò.
Ho pensato a quanto questo rapporto stesse crescendo di mese in mese, a quanto ormai lo sentivo importante e a quanto mi sarebbe piaciuto che Andrea avesse avuto un suo spazio nella mia famiglia. Suppongo che almeno finché mio padre insulterà Grillini, Luxuria e Maicol Berti in tv, finché io non avrò raggiunto un’indipendenza economica, finché non mi sentirò pronto a rinunciare a lui nel caso il coming out dovesse andar male, finché non vedrò scritto un testamento in cui non mi disereda, starò buono buonino.
Anche se, conoscendo un ragazzo come Andrea, non potrebbero non essere contenti…
E ora via a studiare, prima che il suddetto personaggio, vedendomi gironzolare sul web si macchi del reato di omicidio volontario.
Gigi
Pubblicato da Gigi alle 16:00 9 commenti
domenica 21 giugno 2009
Saturday Night Live
Ieri finalmente ho festeggiato come si deve la settimana appena finita. Voi direte “nemmeno avesse fatto chissà che”…beh in effetti si…ma dopo un anno di blocco, riuscire a dare un esame diventa comunque una piccola conquista. Mi sono fiondato con due amiche in spiaggia, nonostante iniziasse a tirare un fastidioso maestrale, con il quale noi sardi abbiamo dovuto imparare a convivere praticamente da sempre. Stanotte pensavo mi portasse via il balcone e nella mia malattia mentale ho dormito poco e male perché avevo paura cadessero di sotto i miei vasi di fiori. Praticamente ho le stesse preoccupazioni di una novantenne. Dopo l’assalto al blog delle casalinghe che disperatamente cercano le ricette di Benedetta Parodi, ora arriveranno anche le fan sfegatate di Luca Sardella, che tra le altre cose da piccolo adoravo, a causa di mia madre che ogni mattina prima di andare a scuola mi costringeva a guardarlo. Comunque dicevo, sono arrivato in spiaggia alle due e mezza del pomeriggio, sotto consiglio di tutti i TG che dicono ovviamente che gli orari migliori per andare al mare son quelli che vanno da mezzogiorno alle quattro. L’acqua era spettacolare, voglio dire, per la spiaggia cagliaritana un’eccezione. Ecco due foto:
Spinti dalla sabbia che ogni tanto tirava frustate allucinanti, alle sei siam tornati a casa, ho cenato alle sette, in contemporanea con gli ospizi di mezzo mondo e sono uscito per la notte bianca cagliaritana. Negozi aperti e centro strapieno di gente, a tratti mancava anche lo spazio per passare. In piazza poi ho incontrato Shion, il quale non ha mancato di farmi notare l’immensa concentrazione di sfrante presenti. A una certa la band che animava la serata pareva averlo notato, tanto che ha eseguito in serie YMCA dei Village People, I will survive di Gloria Gaynor e un’altra che ora non ricordo, Shi, dimmelo tu altrimenti stanotte non ci dormo. Ecco alcune foto scattate a fine serata, e scusate per la qualità, non ho il nuovo I-Phone 3Gs purtroppo, ma una banale due Megapixel.
Infine su segnalazione di Shion che ha visto la scena in diretta, ho ripescato da youtube il video di un ragazzo ubriaco che si è divertito a ballare proprio sotto il palco prima di esser portato via per ben due volte dalla polizia. A una certa ha preso una bella botta cadendo per terra…la qu
alità del video è un pò pessima, però si capisce.
Gigi
Pubblicato da Gigi alle 16:57 7 commenti
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