A chi non è mai capitato di piazzarsi per ore sul bagnasciuga, per metà immersi nelle fresche acque cristalline e per metà poggiati sui gomiti nella bianca sabbia calpestata da un’infinità di fighi pazzeschi. E’ tutto un pullulare di addominali bagnati, di costumini attillati, di pacchi dalle forme e dimensioni più strane, di fantasie sessuali. E’ un continuo spizzare senza dare nell’occhio, riempirsi di sabbia nei posti strategici in modo da non far notare le frequenti erezioni, girarsi in posizione prona per mascherare il possibile. E nel frattempo continuare a farsi male, guardando tutto quel ben di Dio che la natura a volte ha concentrato incredibilmente su una sola persona. Ti passano così davanti mori, biondi, glabri, pelosi, con fisici asciutti, pettorali ben definiti, addominali da favola, occhi chiari, occhi scuri, culi pazzeschi. Nel frattempo il cervello immagazzina ed elabora. “Tu, sei il prossimo che accompagnerà le mie polluzioni notturne”.
Che in realtà per quanto mi riguarda sono una chimera. Quando inizi a menartelo ancor prima di produrre spermatozoi, difficilmente strariperanno inondando le lenzuola. Preferisco essere responsabile in prima persona del ricambio generazionale che avviene all’interno dei miei testicoli piuttosto che relegarlo al mero contorno di un sogno a tinte porno. Anche se per la curiosità che mi contraddistingue ci ho pure provato. “Da oggi in poi, non mi faro nemmeno una sega”. Due settimane sono durato. Con i nervi a fior di pelle e un senso di insoddisfazione perenne. Avere un pisello e non usarlo è come andare a Parigi e non vedere la Tour Eiffel. Come avere la forza, la velocità e i raggi X di Clark Kent e non impiegarli per salvare il mondo. O guardare attraverso i vestiti della gente. Come possedere tre canali televisivi e non spalmarci sopra giorno e notte i propri interessi.
Ma alla fine lo sapevo che sarei finito a parlare di uccelli in un senso che proprio in questo post non doveva entrarci un cazzo. Infatti volevo fare il simpatico, fottervi dicendo “avete visto? ho messo un titolo un po’ porco ma in realtà volevo parlare d’altro”. VOLEVO. Beh a sto’ punto lo farò domani! Sperando che il sole, il mare, e gli uccelli non mi distraggano più dai presunti obiettivi didattici dei miei post.
Gigi