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lunedì 7 settembre 2009
La stampa e la televisione è talmente libera, come afferma a gran voce il nostro Premier Silvio Berlusconi, che Report rischia di chiudere.
Sì lo sò, con questo sono tre post di seguito che scrivo di politica, sto monopolizzando il blog con queste notizie, però è un modo per sfogarmi e far conoscere la mia rabbia per queste cose inaccettabili che finiscono per passare in secondo piano senza che le persone ne vangano a conoscenza. Dal sito de l'Espresso (giustamente un giornale comunista come lo definirebbe sor Silvio) c'è un articolo che invito caldamente a leggere e a pubblicizzare. Leggetelo con critica, oggettività, facendo le opportune osservazioni, ma leggetelo perché si sta raggiungendo il colmo dei colmi. Secondo me stiamo sottovalutando questa restrizione continua e metodica della libertà d'espressione e non sò dove ci porterà.
Al programma della Gabanelli "Report" viene tolta la tutela legale da parte della RAI, questo vuol dire che i giornalisti che fanno inchieste e mandano in onda cose scomode devono pagarsi gli avvocati e le spese giudiziarie con i propri soldi se per caso vengono denunciati o querelati. In parte sarei pure d'accordo se quei giornalisti facessero un'informazione menzognera, ma credo che ogni volta che Report abbia filmato e trasmesso qualcosa si è sempre poi rivelata pura verità a tal punto che la politica subito è corsa ai ripari.
Bisogna reagire in qualche modo, percepisco un'assenza dei partiti politici in queste battaglie fondamentali, tutto sembra demandato al popolo e all'iniziativa popolare. Spero solo che sia una mia percezione sbagliata e che qualcosa inizi a muoversi perché ormai ne abbiamo fin sopra i capelli.
MirkoS
lunedì 23 marzo 2009
La mano di Berlusconi sui giornali
Ve la ricordate questa foto? Una giornalista russa viene "fucilata" dal nostro caro Premier per aver rivolto una domanda scomoda al Presidente russo Putin. Evviva la libertà di stampa!

Il giornale spagnolo "El Pais" nell'edizione del 21/03/2009 così titola: "La crisi minaccia la libertà di stampa in Italia: la manovra del governo di mettere gli uomini di fiducia a capo di prestigiosi giornali". Al duopolio televisivo tra Mediaset e Rai si somma una specie di rivoluzione della stampa scritta: Silvio Berlusconi ha infatti puntato gli occhi sul Corriere della Sera e Il Sole 24 Ore. "Questa volta Berlusconi non farà prigionieri. Vuole controllare tutto e lo farà" dice, citato dal quotidiano spagnolo, Giancarlo Santalmassi, giornalista RAI dal 1962 al 1999 e direttore di Radio24 fino a qualche mese fa, quando venne epurato per motivi mai resi noti.
I candidati alla successione dell'attuale direttore del Corriere della Sera sono Carlo Rossella, direttore di Medusa Film (casa di distribuzione cinematografica di Berlusconi) e Roberto Napoletano, direttore de Il Messaggero. Napoletano non dispiace a Berlusconi ed è tra i pochi che hanno l'onore di poter parlare al telefono con Giulio Tremonti, ma forse il Ministro dell'Economia preferirebbe vederlo alla guida dell'altra prestigiosa testata giornalistica Il Sole 24 Ore il cui direttore potrebbe prendere la guida del Corriere.
Tutto questo gran terremoto che sta per essere provocato nello scenario della stampa italiana non viene riportato da nessun giornale e da nessun TG nazionale. I giornali e i TG sono invece impegnati a raccontarci dell'omicidio di Garlasco, del delitto di Perugia, se Platinette si sente più maschio o più femmina senza informare gli italiani di quello che sta succedendo nello scenario dell'informazione in modo da garantire e salvaguardare quel sacrosanto diritto ad una libera informazione.
Ieri si è dato ufficialmente vita al PDL, Fini ha "regalato" il suo partito a Berlusconi. Alle spalle del leggio del palco si leggeva "Il partito degli italiani", ma come si permettono? Quello non è il mio partito né tanto meno è il partito degli italiani. Un partito nasce e vive per gli italiani. La scelta di quello slogan la dice lunga sui propositi e sui programmi di Berlusconi. Prepariamoci perché ci aspettano anni veramente difficili!
MirkoS
Pubblicato da MirkoS alle 13:13 4 commenti
Etichette: Berlusconi, politica, stampa
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