Birdwatching, la frittata. (Dedicata a Vince)
In un commento quasi profetico, il nostro amico Vincenzo lo aveva predetto. Voleva una frittata e frittata è stata. Non ho capito se si è trattato del forte maestrale che ha imperversato per tutta l’isola o peggio degli odiosi gatti della vicina che hanno ribaltato il nido. Gatti che già odio con tutto me stesso perché sono selvatici, zozzi e martoriati. C’è quello senza zampa, quello senza coda, quello che la zampa ce l’ha ma la tiene sempre sollevata, quello con l’orecchio staccato, quello che sembra gli abbiano rovesciato addosso un litro di acido muriatico. Uno peggio dell’altro. Fossero almeno docili e simpatici. No, soffiano, ringhiano e fuggono. E sta zozza della vicina li nutre facendo crescere la colonia sotto casa. Mi piacciono gli animali, ma tenuti in un certo modo. Dare loro da mangiare così alla cazzo di cane significa radunarli tutti in un punto e aiutarli a procreare all’infinito. Si è partiti da uno e dopo due anni sono già sette o otto. Non si fa così, i gatti si sterilizzano, si vaccinano e si tengono bene. Anche se sono animali indipendenti non significa che debbano restare allo stato brado e che ci si debba limitare solamente a dare loro cibo e acqua. Anche perché poi mica sono come i cani che chiudi un recinto e restano dentro. Saltano, scavano, si arrampicano e creano disturbo. Tra l’altro sono talmente rincoglioniti che non cacciano nemmeno i topi.
Prima o poi andrò a Forum!
Intanto a voi le foto dello scempio:
Gigi