Passatempi da spiaggia.
Credo sia pratica abbastanza comune, notare e commentare mentalmente, mentre si è distesi sull’asciugamano a prendere il sole, tutti quei fighi che popolano la spiaggia e che ci sbattono in faccia (purtroppo solo in senso figurato) involontariamente tutta la loro prorompente fisicità.
Il bello di andare al mare con Andrea è che i pensieri mentali diventano reali nel momento stesso in cui nascono. Inizia così una sorta di gara a chi riesce a trovare il culo più bello, i pettorali più definiti, il ragazzo più arrapante, il pisello più stupefacente.
E se qualcuno dei due non nota l’armadio a quattro ante che passeggia sul bagnasciuga con la faccia da tiprendoetisbatto, ci pensa subito l’altro a chiedere “e quello?”. (sottointeso telofaresti?).
L’unico problema è che non riusciamo mai a trovare qualcuno che metta d’accordo entrambi. Come se dovessimo girare la versione italiana di “A Shot at Love with Tila Tequila”.
Abbiamo due modelli maschili completamente diversi, tanto che in più di un’occasione ci siamo tranquillamente detti “ma io con te, che ci sto a fare?”. Perché poi alla fine né io, né lui incarniamo il nostro ideale di uomo. Ci piacciamo e basta, senza un perché. Come quelli che apprezzano o disprezzano i tagli su tela di Lucio Fontana.
Non abbiamo trovato un accordo nemmeno nel commentare una coppia di ragazzi che ci stava accanto. Indecisione totale su chi dei due era il più figo, terminata con un “io mi tromberei quello di destra”, “io quello di sinistra”. Sicuramente, ecco, non ci ruberemo gli amanti.
E’ capitato tuttavia che un giovane ragazzo con uno slip color salmone, dal quale si intravedevano mastodontiche sporgenze, con un culo scolpito nella pietra e dei pettorali modellati con il DAS, mettesse d’accordo entrambi.
Giuro, era uno spettacolo, sia nella versione bagnata, mentre con fare deciso emergeva dalle fredde acque del mare cagliaritano, sia nella versione asciutta, mentre il sole e il vento accarezzavano la sua pelle ambrata.
E quello stronzo del suo ragazzo, tra una risata e l’altra, gli palpava il culo!
Gigi