domenica 19 febbraio 2012

Preso

Alla fine ho deciso. Vi ricordate del post per la scelta dello zaino? Ecco, l'ho preso

Alla fine ho optato per azzurro e grigio anche perchè era in saldo così invece che di 102€ l'ho pagato quasi la metà ovvero 56,40€ ed il commesso è stato pure molto gentile in un Centro Commerciale (quello di Cinecittà) dover regna incontrastato il "coatto style".


Penso che come zaino per girare in città e per andarci a lavoro possa andar bene. Grazie a tutti voi per i consigli che, ovviamente, non ho seguito però mi piace molto riceverli.

Image Hosted by ImageShack.us

martedì 7 febbraio 2012

Hysteria

Mi fate capire perchè queste scalmanate gridano così tanto? Non saranno per caso delle sfigatate fans di Borat?



Image Hosted by ImageShack.us

lunedì 6 febbraio 2012

Scelte difficili

Il mio vecchio zaino della Kappa sta ormai per spirare. E' giunto quindi il momento di cambiarlo e di prenderne uno nuovo. Non ho bisogno di uno zaino portaPC e cavolate varie, ma un semplice ed utile zaino (non eccessivamente grande) da utilizzare tutti i giorni in città per andare a lavoro al posto della tracolla o di una borsa messenger. Uno zaino che ti può servire per portarci un ombrello, un acquisto di una rivista o per fare la spesa per un piccolo spuntino la sera.

La mia scelta si è orientata verso uno zaino delizioso (almeno a parer mio) della Piquadro. Individuato il modello non riesco però a decidermi sul colore. Allora ho pensato di chiedere aiuto a voi anche se ormai non so' se ancora qualcuno legge questo blog, ovviamente per colpa mia che scrivo pochissimo. Ma io ci provo lo stesso.

Iniziamo con
  • il modello n. 1 (marrone/arancione): secondo me un po' appariscente, alquanto elegante, più adatto per uomini e donne d'affari. Secondo me non adatto ad essere usato per tutti i giorni con maglietta e jeans.

 
  • ecco il modello n. 2 (prugna/azzurro polvere): modello alquanto anonimo. Il colore sembra nero ma non lo è perchè è color prugna, insomma un violaceo molto scuro. Secondo me si confonde con i vari zaini che si vendono sulle bancarelle dei bengalesi.
  • infine il modello n. 3 (azzurro/grigio): secondo me è un colore vivace, adatto per tutti i giorni. Andrebbe bene sia con un abbigliamento classico che con il solito camicia e jeans. Non la trovo malvagia come scelta.
Dunque, cosa mi consigliate? Direbbe Mike la numero 1, la numero 2 o la numero 3?

Image Hosted by ImageShack.us

domenica 5 febbraio 2012

E venne la neve

Roma imbiancata è bella da vedere, bruttissima da viverci specialmente quando si hanno dei sindaci incompetenti. Ma chi ce l'ha mandato quell'ometto a fare il Sindaco di Roma? Ovviamente i romani. E' pur vero che come alternativa avessero Rutelli, ma pur sempre l'hanno scelto loro, quindi chi è causa del suo male pianga se stesso. Speriamo almeno che se lo ricordino alle prossime elezioni.

Ormai Roma sta diventando una continua emergenza: i temporali, le alluvioni, le cadute degli alberi, il traffico, le linee della metro che un giorno e l'altro pure sono interrotte ed ora anche la neve. Tutto sembra un evento eccezionale ed imprevedibile. Ma non è che sotto sotto c'è lo zampino di qualche incompetente che non riesce a gestire le emergenze per tempo senza scaricare la colpa su altri?

E vogliamo parlare di Trenitalia? Come? Già vi sta venendo il voltastomaco? Eppure l'amministratore delegato guadagna milioni di euro, l'azienda prende un sacco di soldi dallo Stato (leggasi italiani).

Cosa fa Trenitalia per affrontare l'emergenza neve? Leggete il cartello:

Mette in atto un piano emergenza neve e gelo. Cosa prevede questo piano? L'approntamento di strutture calde ed accoglienti per i passeggeri in attesa dei treni? Un servizio di cioccolateria calda? Un servizio di informazione per i malaugurati che si sono visti sopprimere i treni?

Nooooooooooooo!!!!!

Il piano consiste nientepopodimeno in: "Riduzione dei servizi offerti". In pratica, vedo che c'è la neve e non faccio partire i treni così non creo disagi alle persone durante il viaggio. Ma stiamo scherzando? Ovviamente no perchè subito mi ricordo che siamo in Italia. Ci volevano amministratori milionari per approntare un piano del genere?

Suvvia, non pensiamoci e godiamoci almeno un po' di neve e le belle immagini di una Capitale imbiancata.

Image Hosted by ImageShack.us

domenica 8 gennaio 2012

Consiglio in tempo di crisi

Feste passate, regali fatti quindi ora rimbocchiamoci le maniche per questi tempi di vacche magre. Oggi vi beccate questo consiglio risparmioso per chi ha la fortuna di avere un lavoro e di aver messo qualche soldino da parte. Nella baraonda dei mercati finanziari che vanno su e giù le soluzioni per salvaguardare i propri risparmi sono o metterli sotto al letto oppure investirli in strumenti sicuri. Considerato che il primo metodo non farebbe girare l'economia, allora io vi faccio una proposta per la seconda soluzione.

Se avete fatto una passeggiata in questi giorni nei centri commerciale, vi sarete sicuramente imbattuti in qualche stand di Webank oppure di Ing Direct oppure Che Banca! che offrono dei conti deposito a tassi interessanti con l'unico obbligo di vincolare la somma, nella migliore delle ipotesi, per 3 mesi se non peggio per un anno intero. Capite subito che non è semplice rinunciare ai propri risparmi sapendo di poterli riavere non prima di un anno dall'investimento. E se vi capita un affare per il quale avete bisogno dei vostri soldi? E se capita un imprevisto? Non potete ovviamente riottenere dalla banca neanche un centesimo prima della scadenza.

La prospettiva sarebbe quella di lasciarli in un normale conto corrente con un tasso di interesse dello 0,50% o dell'1% lordo, praticamente il nulla. Mi sono messo allora a cercare sul web ed ho trovato questa interessantissima possibilità di investire i propri risparmi con un vincolo temporale accettabilissimo: 33 giorni solari. Cioè voi investite la somma ad un tasso abbastanza buono, si parla del 4,25% lordo con la possibilità di poter riavere indietro tutti i vostri soldi in qualsiasi momento con un preavviso di soli 33 giorni. Ovviamente capite che una cosa è non poter riavere i propri soldi se non dopo un anno, un altro discorso invece sarebbe quello di aspettare solo 33 giorni per riaverli senza perdere gli interessi maturati.

Questo strumento si chiama Conto Deposito RendimaxLike della Banca IFIS con sede a Venezia Mestre, fondata nel 1983 e specializzata nel settore del factoring. Questo tipo di conto deposito è totalmente gratuito e non si paga nemmeno il bollo che se lo accolla la banca stessa, molto sicuro anche se è online in quanto tutte le operazioni passeranno tramite il vostro conto corrente bancario predefinito quindi anche se qualcuno scopre la password di accesso e facesse un prelievo, i soldi verrebbero accreditati sul vostro conto corrente predefinito. Il conto deposito in oggetto garantisce un rendimento del 4,25% lordo ed una liquidazione degli interessi trimestralmente e non solo alla fine dell'anno come avviene con gli altri Istituti di Credito. Qual è il lato negativo? Quello che la Banca può abbassare il tasso di interesse in qualsiasi momento ciò che invece non accade per i vincoli annuali. Ma se dovesse accadere una cosa del genere, e il nuovo tasso di interesse non vi soddisfa, basterà chiudere il conto e chi si è visto s'è visto. Rendimax, come tutti i conti deposito, è garantito dal Fondo Interbancario Tutela Depositi, che assicura i depositi di ogni cliente con una copertura fino a 100.000 euro in caso di fallimento della banca.

Giuro che la Banca IFIS non mi liquida alcuna provvigione per questa pubblicità gratuita, ma sono del parere che in tempo di crisi il passaparola è fondamentale, quindi se qualcuno trova delle cose interessanti da proporre agli amici lo faccia...ed io lo facqui!



Image Hosted by ImageShack.us

domenica 1 gennaio 2012

Buon 2012

!!! AUGURI !!!

Tanti auguri per un 2012 pieno di felicità e serenità che rivolgo a tutti i cari lettori che continuano a seguire questo blog.

L'anno appena trascorso non è stato bellissimo, ma è stato comunque caratterizzato da eventi positivi, ho conosciuto nuove persone, nuovi amici, conseguito la seconda laurea, insomma un anno con i suoi alti e bassi, ma tutto sommato non peggiore di tanti altri passati.

Oggi tutti quanti sarete bombardati dagli oroscopi, da cosa vi capiterà nel 2012, che poi puntualmente ne dimenticherete le previsioni fattevi da quell'astrologo e non saprete mai se ci aveva azzeccato veramente. Ma a parte questi oroscopi più o meno attendibili, vi auguro il meglio per questo nuovo anno e mi auguro tante nuove amicizie, tanti viaggi e magari anche una relazione sentimentale ed affettiva.

Buon anno a tutti!!!

Image Hosted by ImageShack.us

sabato 24 dicembre 2011

Natale 2011

TANTI AUGURI DI BUON NATALE

Alcuni diranno che ormai si è perso il vero senso del Natale, ormai è diventato anch'esso un evento commerciale dove tutti corrono all'impazzata per fare regali ed auguri di circostanza. Sarà pure vero, ma per me rimane il periodo più bello dell'anno e non tanto il giorno di Natale in sè per sè, che a volte si traduce in una giornata di nostalgica tristezza, ma piuttosto l'attesa. I preparativi, i negozi addobbati a festa, le musiche natalizie, le luci per le strade mettono in cuor proprio un senso di festa e di gioia. Credo che mi sto un po' leopardizzando e questo non è un bene quindi termino qua.

Un augurio di un sereno Natale a tutti voi e ai i vostri cari da parte mia, e penso che posso dire, pure da parte di Gigi, che a causa di impegni vari e problemi logistici ultimamente non si è fatto sentire sul blog.
Image Hosted by ImageShack.us

AGGIORNAMENTO
Preso dalla furia di farvi gli auguri, mi sono dimenticato i regali. Allora, iniziamo con un bel libro per addobbare la tavola per questa sera:



e, per creare una bella atmosfera natalizia, un paio di CD musicali con tutte le Top delle canzoni natalizie:


domenica 18 dicembre 2011

Come passa il tempo


Ma vi rendete conto che tra una settimana, cioè tra 7 giorni è Natale? E i regali? Già pronti? Diciamo che le temperature non sono proprio quelle natalizie, però pare che lassù stanno aggiustando qualcosa e quindi si dice che da domani temperature polari giusto in tempo per accogliere Babbo Natale, che altrimenti sarebbe morto dal caldo con quel suo pancione e quel pesantissimo vestito rosso che indossa.

Insomma, sono mancato per un bel po'. Gigi è senza connessione internet, ha tanti impegni, quindi è giustificata la sua assenza anche se potrebbe scrivere i post su un pezzettino di carta, mandarli al suo amore Andrea il quale potrebbe poi pubblicarli sul blog. Non sarebbe romantico? Ma forse no, però almeno potremmo rileggere i suoi simpatici interventi sul blog che ci mancano tanto. Ah dimenticavo... in questa settimana appena trascorsa, Gigi ha compiuto gli anni, purtroppo io me ne sono dimenticato :( e me ne dispiaccio tanto, però gli auguri vanno sempre bene quindi

TANTI AUGURI GIGI !!!!

Questa sera rientro un giorno prima a Roma perchè ho voluto organizzare, dopo tanto tempo, una rimpatriata con vecchi amici del blog, una cena o una pizza, insomma non è importante quello che si mangerà, ma importante è lo stare un po' insieme e reincontrarci. Un'occasione anche per farci gli auguri di Natale. Ovviamente ho invitato quelli di cui avevo un contatto, però siete ancora in tempo per venire tutti quanti. Mi direte ma dove? Beh, basta inviarmi un'email cliccando sul mio nominativo che trovate in alto a destra sul blog.


Image Hosted by ImageShack.us

sabato 26 novembre 2011

Spot

Premesso che c'è poco da commentare su questo spot, credo che non lo vedremo mai in Italia, quanto meno non nei prossimi 50 anni.

Buona visione.



Image Hosted by ImageShack.us

giovedì 24 novembre 2011

Perchè?

Oggi, tra un problema familiare e l'altro, leggevo questa lettera di Paolo inviata al giornale La Repubblica:

Caro direttore, quella che sto per raccontare è una storia di quelle che “capitano-soltanto-agli-altri”. Una di quelle vicende che arrivano inaspettate, senza un significato o magari il significato è proprio in questo scrivere. È una storia di strada, di violenza, di leggi di clan, di bullismo, di paura, coraggio, lacrime e tanti abbracci. Nel mio braccialetto, qui in ospedale, c’è una data, 19 novembre 1976, è quando sono nato. E c’è un’altra data sopra: 19 novembre 2011. Le infermiere sorridono e mi dicono «buon compleanno». Forse non lo sapevano i tre ragazzi di una banda di bulli in Via Torino, in pieno centro, intorno alle 19.30, fra i negozi aperti e la gente che passeggiava con i primi acquisti di Natale.

Tre ragazzi di una banda, una delle tante – mi dicono al commissariato – che hanno dato sfogo a una violenza senza significato. Contro me e contro il mio compagno William. Vorrei potervi dire che questa vicenda si aggiunge ai tanti episodi catalogati come violenza omofobica, almeno avrebbe avuto una sua nobiltà di cronaca e un suo significato semplice. Ma no. Si è trattato di una banale violenza, senza significato e senza motivo, solo di una banda di ragazzi minorenni forse filippini, forse sudamericani, non so e non conta neanche tanto.

Erano tre e poi sono diventati tanti. Spintoni e pugni, tanti pugni. In quel momento non capisci bene cosa stia accadendo. Pensavo solo “copri il volto, copri il volto”. L’ho fatto e sono finito contro una serranda. Poi ho aperto gli occhi, c’era William che mi diceva di stare tranquillo, che era tutto finito. Aveva un occhio nero e sangue ovunque che gli scendeva dal naso. Ma era in piedi. Tanta gente intorno a noi ma nessuno aveva chiamato la polizia. Ci hanno raccontato che a salvarci è stato un ragazzo di colore, forse anche lui non proprio in regola visto che al momento dell’arrivo dell’ambulanza è fuggito via. Forse non aveva il permesso di soggiorno e secondo me lo meriterebbe. Ero lì contro la serranda aspettando che finissero. Non c’era nessuno ad aiutarci; forse le tante persone accanto a noi avevano le mani impegnate a reggere le borse del loro scintillante shopping.


Dei ragazzi non italiani ci hanno picchiato, un ragazzo non italiano ci ha salvato. In ambulanza guardavo William con i lividi mentre piangevo e non sapevo fare altro. Con la testa che rimbombava, tra le mani dell’infermiera. Ci guardava con gli occhi comprensivi di una donna che forse ne ha viste tante di scene come questa, sicuramente anche peggio. Ma per noi era la prima volta e peggio di così è difficile immaginarla.

Ci sono tante domande in tutta questa storia. Perché tanta violenza? Perché non c’era nessuno a intervenire? Come è possibile in pieno centro a Milano essere aggrediti così? Dove sono le autorità che dovrebbero vigilare? Qualche ora al Policlinico, Tac, radiografia e visita neurologica. Tante persone in gamba, professionali. Io intanto guardavo il mio William, che mi sorrideva con il labbro rotto, ed era un modo per dirmi «cisiamoancora». Oggi, the day after, i lividi sono più viola, la testa batte un po’ di più, ma soprattutto ci sono quegli attimi di violenza, quel lampo in mezzo a una passeggiata che non vogliono andare via. Andranno via presto, lo so. Ma non dovrebbero. Non se prima non riusciamo qc ottenere una città più sicura, a cambiare in noi stessi quell’atteggiamento di indifferenza e paura. Paura nel dire, nel fare, nel denunciare.

Al comando di polizia siamo stati per un paio d’ore. Ci dicono che si è trattato di un episodio di bullismo, uno dei tanti. Di quei ragazzi un po’ rapper, con le croci appese alle felpe, croci senza significato, un po’ come la mia firmata da stilisti famosi. Mi ripetevo: extracomunitari uguale violenza e delinquenza. Poi è iniziato il fotoriconoscimento: tantissimi ragazzi minorenni, senza guida. Erano tanti, tutti liberi, tutti fuori, tutti in giro in tante Via Torino. E, sorpresa, c’erano italiani, filippini, africani, cinesi, italiani, inglesi, sudamericani e ancora italiani. Perché in fondo la violenza, purtroppo, non ha nazionalità.

Io e il mio William siamo qui a raccontare questa storia perché siamo stati fortunati. I nostri lividi e dolori passeranno, come spero tornerà presto quella leggerezza nel passeggiare nel centro illuminato di Natale di questa bella città. Sono Paolo, e passeggiavo in Via Torino alle 19.30 di sabato sera.

E io mi ridomando per l'ennesima volta che senso ha tutto questo? Qual è il fine di un tale atto di gratuita violenza? Gli sferri un pugno in faccia perchè è diverso da te? perchè ama in maniera diversa da te? o magari ama come te e, solo per un incomprensibile pregiudizio, non intendi accettarlo? Pensi che solo per il fatto che loro siano diversi da te, sei autorizzato a ricorrere alla violenza? 

Incomprensibile poi è la provenienza di questo gesto, "non italiani" che si lamentano giustamente di essere oggetto di atti di razzismo e poi, invece, loro stessi ne commettono. Tutto ciò è assurdo, tutto ciò è pura follia. Posso capire che ti faccia schifo vedere due uomini baciarsi e andare mano nella mano, ma questo non ti giustifica ad usare violenza contro di loro. Sarei tentato di dire "in che paese di cacca viviamo", invece poi ripenso che questi atti di intolleranza ci sono sempre stati fin dalla notte dei tempi e allora auspico che la ragione e la cultura invada le menti di questi stolti affinchè comprendano il significato dei loro miserevoli gesti.

Image Hosted by ImageShack.us

Related Posts with Thumbnails

Hottest Women of Maxim

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001. Gli Autori dichiarano di non essere responsabili per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi agli Autori di questo blog, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Alcune delle foto presenti su questo blog sono state reperite in internet: chi ritenesse danneggiati i suoi diritti d'autore può contattarci per chiederne la rimozione.

Hottest Men

Blogger templates made by AllBlogTools.com

Back to TOP