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sabato 10 settembre 2011

A Napoli succede anche questo

Guardate il video e poi...



... ditemi se non è stato uno scherzo che la commissione sornionamente ha voluto fare al candidato oppure è veramente stato tutto frutto del caso e di una traumatica (per il candidato ovviamente) dimenticanza?

Dopo che uno ha sgobbato per anni dietro libri, esami e professori schizzofrenici, dopo che ha passato altri mesi chiuso negli interrati delle biblioteche alla ricerca di nonsochè, dopo che ha accettato di vestirsi come un pinguino e organizzato feste e inviato inviti a tutto il mondo, dopo che ha discusso con grandi emozioni la tesi....e no!...proprio non si può accettare uno scherzo del genere.

Per fortuna che il ragazzo era un tipo con spirito.

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sabato 27 agosto 2011

Invito a Napoli


Magari non proprio una notte perchè sarebbe logisticamente complicato da organizzare, ma una giornata da trascorrere tutti insieme a Napoli non sarebbe una cattiva idea.

Partenza da Roma Termini, in meno di due ore a Napoli per poter fare una abbondante colazione con sfogliatelle ricce o frolle, aragoste, babà o la più tradizionale cappuccino e cornetto. La colazione serve per ambientarsi al nuovo "mondo". Con lo stomaco pieno saremo pronti per una passeggiata panoramica nella città di Pulcinella, in quella città dai mille colori e dalle tante sfaccettature. Ovviamente non potrà mancare la degustazione della popolarissima pizza napoletana in una pizzeria sul lungomare oppure, raggiungendo il centro storico, in una di quelle che gli storici ritengono la più antica pizzeria di Napoli.

Mi rendo conto che mettere insieme un po' di persone non è facile perchè gli impegni sono vari e diversi, ma questa è un'idea che lancio ai lettori del blog.

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domenica 21 agosto 2011

Hello Kitty.

Era uno dei miei cartoni animati preferiti da bambino. Le videocassette Walt Disney costavano troppo per noi, così mia madre per non farci mai mancare una buona dose di cartoni animati registrava quello che poteva alla tv. In mezzo c’erano finiti Hello Kitty, Duffy Duck, Bugs Bunny, La Spada nella Roccia e Alice nel Paese delle Meraviglie.
Cartoni animati che ancora oggi adoro. Mi ricordano quando sul divano, con mia sorellina, li guardavamo a rotazione mentre mamma stirava.
L’unica videocassetta originale Disney che ho avuto è stata Il Re Leone.
Piango ancora oggi ogni volta che muore Mufasa.

Ma sto post serviva solo per introdurre la canzone trash del mese. A voi, direttamente da Napoli, Rosina De Vivo con Hello Kitty.




Aridatece Cristina D’avena.

Gigi

lunedì 18 ottobre 2010

Poker

Stamattina giornata napoletana iniziata con una colazione a base di cappuccino e sfogliatella di fronte alla stazione centrale con tanto di folclore del barista e dei clienti. Che ve lo dico a fà, è tutt'altra cosa del solito cornetto e cappuccino romano consumato in fretta e furia in mezzo a gente che manco ti guarda. E poi io vado pazzo per la sfoglietella riccia, sì perchè a Napoli esistono due tipi di sfogliatelle:

Quella a sinistra è la sfogliatella riccia, che va gustata bella calda e croccante che quando la mangi devi star attento a non far cadere lo zucchero a velo, la pasta sfoglia e il ripieno, ma è troppo buona ed è quella che io preferisco. Quella a destra invece è la sfogliatella frolla, meno problematica da mangiare rispetto alla riccia, ma ugualmente buona.

Ma perchè a Napoli stamattina? Perchè Napoli è la mia città degli studi, è lì che mi sono laureato ed è lì che mi sto master..., "masterizzando?" boh non so' come si dice comunque mi sto per prender un master post laurea. Ed oggi avevo ben quattro esami tutti da sostenere in un'unica sessione \O/

Ritornare agli studi mi ha ringiovanito, mi ha fatto riassaporare l'ansia pre-esame e la liberazione post-esame quando vorresti scatenarti nel fare tutte quelle cose che prima ti sei negato perchè dovevi studiare e non volevi avere poi il rimorso per un'eventuale bocciatura. Ma allo stesso tempo mi rendo conto che sto invecchiando, il tempo ormai sta passando inesorabilmente e forse dovrei tagliare questo cordone ombelicale ed accettare il mondo dei 30enni, dei 40enni e poi ahimè quello dei 50enni. Che poi non mi dispiacciono affatto i 30enni, solo che sembrano essersi volatilizzati. In questo periodo o faccio amicizia con 20enni o con ultraquarantenni, qualcosa di mezzo no eh? Vabbè me ne farò una ragione.

Comunque ritornando a noi, ho sostenuto questi primi quattro esami, per fortuna tutti esami scritti superandoli con voti pure decenti. Un bel poker d'esami insomma! Ed ora mi aspetta la mia solita routine lavorativa a Roma :(

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domenica 23 agosto 2009

Napoli sotterranea

Oggi giornata tutta napoletana. Dopo aver tanto decantato Roma non posso esimermi dal tessere lodi anche alla mia più vicina Napoli dove ho vissuto i miei anni durante gli studi universitari. Una Napoli però un pò particolare, una Napoli nascosta, una Napoli sotterranea di una magnifica suggestione.


Noi tutti forse siamo abituati a vedere Napoli per la sua immondizia, per la delinquenza, per i furti e scippi, ma Napoli è anche e soprattutto una città infinitamente bella. Ha delle meraviglie architettoniche ed artistiche di tutto rispetto e che nulla ha da invidiare ad altre città italiane. Inoltre l'atmosfera che si respira, il folclore della popolazione è una caratteristica unica introvabile, secondo me, da altre parte d'Italia. A parte sto piccolo panegirico delle cittadina partenopea, stamattina ho organizzato con alcune amiche e mio fratello un giro turistico nella Napoli sotterranea. Siamo scesi ben oltre i 50 metri sotto il sottosuolo napoletano per vedere prima l'acquedotto greco-romano e poi l'anfiteatro romano dove si racconta si esibisse perfino lo stesso Nerone e che pagasse gli spettatori per farsi applaudire. Suggestivo è stato il percorso lungo un sentiero di 80 metri di lunghezza, largo però appena 50 centimetri completamente buio illuminato solo dalle candele che tenevamo in mano per farci strada. Oggi a Napoli facevano tipo 40 gradi all'ombra, nei sotterranei invece c'era un freddo umido che ti penetrava finanche nelle ossa.





Lungi da me voler trasformare questo blog in una guida turistica, però mi piace farvi conoscere le mie passioni. Viaggerei per tutta la vita, visitando città e paesi, alla scoperta di bellezze artistiche, di sculture, di capolavori dell'ingegno umano. Ahimè purtroppo non trovo mai la compagnia adatta e poiché da solo mi scoccio, queste mie escursioni sono sempre meno frequenti.

Bellissimi anche questi scorci di Napoli, si può ammirare la famosissima strada di San Gregorio Armeno dove turisti da tutto il mondo vengono a visitarla per i suoi presepi e pastori fatti a mano.




E' stata una bella giornata tutta all'insegna della cultura e della scoperta di una Napoli nascosta mai vista finora. Se vi trovate a passare per Napoli vi consiglio di visitare questi luoghi molto belli e molto suggestivi.

MirkoS

martedì 4 agosto 2009

Università: un pò mi manchi!

Forse saranno gli anni che avanzano, forse sarà perchè non ho avuto una vera e propria "vita universitaria", sta di fatto che vedendo e sentendo gli studenti universitari che incontro in giro per Roma mi viene una grande nostalgia dell'Università. Ricordo la prima volta che ho messo piede in Università, avevo appena finito gli esami di maturità, andai in treno con una mia amica. Una Napoli sconosciuta, viuzze mai percorse e alla fine questo complesso enorme sul lungomare napoletano di fronte a Castel dell'Ovo. Entriamo, spaesati, cerchiamo la segreteria e ci imbattiamo subito nella burocrazia che da lì a poco ci avrebbe fagocitato. Abitavo a circa trenta chilometri dall'Università, i miei genitori non potevano permettersi di mantenermi in una casa in affitto a Napoli quindi ero obbligato a fare su e giù tutti i giorni. Erano solo 30 km ma per percorrerli con i mezzi pubblici impiegavo più di due ore, così andavo in facoltà solo per seguire le lezioni per poi fare subito ritorno a casa e mettermi a studiare. Praticamente per me l'Università era solo un esamificio, quando potevo seguivo le lezioni altrimenti mi presentavo solo per sostenere gli esami. Non ho avuto modo di approfondire le amicizie universitarie, di vivere serate insieme ad altri studenti a studiare o scherzare, non ho fatto l'esperienza di vivere con altre persone, di organizzare pranzi o cene, di condividere con altri amici/colleghi le ansie e le paure di un esame che poteva andar male. Non ho vissutto affatto il clima universitario. Per tutte queste ragioni invidio, nel senso buono del termine, gli universitari: li invidio sia per la loro giovane età, ma soprattutto per le loro esperienze di vita che io non ho fatto. Mi rendo conto che ho perso tante occasioni, ne sto perdendo altre anche se il desiderio sarebbe quello di non perder più nulla.


MirkoS

sabato 1 agosto 2009

La gatta Cenerentola

Alzi la mano chi non conosce la fiaba di Cenerentola, della ragazza ridotta in schiavitù, maltrattata dalla matrigna e dalle sorellastre per poi riscattarsi e diventare sposa di un bellissimo principe azzurro. Pochi sanno però che questa fiaba di Perrault trae origini da una favola napoletana del 1600 scritta da Giovan Battista Basile: "La gatta cenerentola" dove la grande protagonista è appunto la città di Napoli vittima del potere di una matrigna perversa e di occupatori stranieri.

Qui di seguito la trasposizione teatrale fatta da Roberto De Simone. L'opera è un geniale impasto di musica popolare e musica colta con le tammurriate e le tarantelle, le scenografie barocche, gli uomini sotto gli abiti della Matrigna e delle Sorellastre, il coro delle lavandaie che si trasforma in un rito di possessione e il ballo che dura tre notti.

Le canzoni, in stretto dialetto napoletano, risulteranno ai più quasi incomprensibili, ma sicuramente potete farvi un'idea della bellezza di quest'opera.

L'introduzione con Cenerentola



Il coro delle lavandaie



Le sorellastre di Cenerentola



Una scena dissacrante della recita del rosario



Nell'opera troviamo anche la scena del suicidio del "femminiello"


MirkoS

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