mercoledì 28 marzo 2012

Su al nord, aggiornamenti.

Prendete un nullafacente di 25 anni 26 anni che vive con i suoi genitori, con parecchio tempo libero da spendere su internet con la sua adsl da 10 mega e il suo fidato pc. Ora fatelo uscire di casa dalle 8 del mattino fino alle 20 di sera, ininterrottamente, per un totale di 12 ore al giorno, 8 delle quali passate a lavorare, sempre in piedi, con decine di persone che chiedono a rotazione le medesime cose (quando va bene) o che si inventano tecnologie non ancora esistenti immedesimandosi un po’ troppo nella filosofia del caro estinto Steve Jobs (quando va male). 

Ora potete capire perché sono, per l’ennesima volta, sparito nel nulla.



Ci eravamo lasciati tipo 4 mesi fa in un clima di disperazione generale perché non riuscivo a trovare una casa economicamente decente. Roba che non mi sarebbero bastati 5 attuali stipendi per vivere e pagare l’affitto. Con un ultimo colpo di coda sono riuscito ad aggiudicarmi un bilocale in centro, neanche tanto male se non fosse per il bagno che nel punto più basso arriva a malapena al metro e settanta, per le infiltrazioni d’acqua sul soffitto quando piove, per le finestre che sembrano spalancate anche quando sono chiuse e per i cento gradini senza ascensore che mi separano dal piano terra.

Ma ho imparato ad apprezzare anche tutte queste piccole cose. Per la prima volta in vita mia sono felice del mio metro e settanta scarso. sessantotto. Del mio metro e sessantacinque. Le macchie sul soffitto danno un tocco di colore, le finestre garantiscono un continuo ricambio d’aria e i gradini tonificano i miei muscoli. Tranne quando devo portare su la spesa, in quel caso tonificano una valanga di bestemmie. (Ma per fortuna ci pensa Andrea, che tanto i muscoli li ha).

Il primo giorno di lavoro non è stato male. Ci sono cose peggiori. Tipo un’epidemia di colera.
Alle 9.10 ho ricevuto il mio primo incarico. “Fai un giro tra le tv e cerca di capirci qualcosa”.  Io e le tv di ultima generazione abbiamo un feeling particolare. Un po’ come quello che intercorre tra lo zio più famoso d’Italia e la parola coerenza. Io il giro l’ho pure fatto e forte della divisa e del cartellino con su scritto il mio nome, ho risposto sprezzante alle domande dei poveri malcapitati che si sono fidati della mia maglietta colorata. Tanto che alle 10 avevo già venduto una tv da 700 euro senza sapere nemmeno come. Quando pensavo di essere diventato un venditore provetto mi hanno spostato al reparto informatica. 

Almeno non mi capita di vendere computer a casaccio, ecco… 

Gigi

sabato 24 marzo 2012

The New iPad

Quella passata è stata una settimana un po' strana per me che porta ancora i suoi strascichi: momenti di sconforto accompagnati da momenti di rabbia per non sapere come reagire. Meno male che ci ha pensato mamma Apple a risollevarmi un po' con l'iPad 3 ahahah ovviamente scherzo perchè quello che mi ha risollevato un po' il morale è stata invece una buona pizza con dei simpatici e speciali amici.

Ma veniamo a noi e all'uscita in Italia dell'iPad 3 o, come dice il sito della Apple, "the new iPad". Chi mi segue (chi non lo avesse fatto può recuperare leggendo questo post) sa che dall'iPad 1 non sono mai passato al 2 per i motivi che scrissi a suo tempo. Mi ricordo che quando comprai l'iPad 1 dissi a un amico che lo avrei cambiato solo se fosse uscito uno con il retina display, lui rispose che sarebbe costato un botto, ma dopo due anni i costi indubbiamente si sono abbassati ed eccomi qui con il nuovo acquisto.
Questo è stato il cartoncino che mi hanno dato appena arrivato all'Apple Store di Roma Est. Arrivato alle 07.45 dopo essermi fatto mezz'ora di treno da Roma Tiburtina a Lunghezza e altri 15 minuti per aspettare l'autobus da Lunghezza al centro commerciale. Appena entrato nel centro commerciale mi sono avviato verso l'Apple Store dove c'era già una discreta fila di giovani e meno giovani in attesa dell'apertura del negozio. I ragazzi in maglietta blu dell'Apple Store mi hanno subito dato il benvenuto offrendomi caffè, cornetto e una bottiglietta d'acqua.

Come potete vedere, la fila non era lunghissima. Le novità dell'iPad 3, a parte il display, non sono state così rivoluzionarie, probabilmente chi aveva già l'iPad 2 non è corso a comprare il nuovo modello. E' stata la prima volta che facevo la fila al Day One per un prodotto Apple. Devo dire, che a parte il momento commerciale dell'evento, è stata una bella esperienza, c'era un'atmosfera gioviale, di festa, con ragazzi, studenti, professionisti, uomini d'affari, nonni che fremevano per avere tra le mani questo nuovo oggetto frutto della tecnologia Apple. Peccato fossi da solo e non poter condividere questi bei momenti.

Dopo un'attesa di quasi un'ora entro finalmente nello store con tanto di ola da parte dei ragazzi dell'Apple Store:






Ed ecco qui la spesa:

 


 
iPad 3

Smart Cover
Pellicola salvaschermo
Back cover
Ed eccolo finalmente fuori dal suo scatolo

Prime impressioni: schermo fantastico. Chi non ha mai avuto un iPad ovviamente non capirà la differenza di qualità dei caratteri e delle immagini: superlativa. Rispetto al mio precedente iPad è molto più veloce nella navigazione web, e questo per me è un fatto importantissimo visto che lo uso quasi solo per navigare e leggere i quotidiani la mattina. Anche lo spessore è più sottile rispetto al modello del 2010. Bella e utile anche la smart cover che probabilmente cambierò con quella di colore grigio chiaro qualora decidessi di tenermi l'iPad bianco. In effetti la scelta del bianco è caduta sull'aspetto novità, non avevo mai avuto un prodotto Apple bianco e sul fatto che volevo cambiare provenendo da un iPad nero. Devo dire che, nonostante la bellezza e l'eleganza dell'iPad bianco, c'è e si nota l'effetto cornice, quel bordo bianco in effetti infastidisce per certi versi la lettura. Forse è un fatto di abitudine, ma io sto valutando seriamente l'idea di cambiarlo con il modello nero. Indubbiamente il bianco fa la sua sporca figura, ma all'atto pratico credo sia meglio il nero, sono molto combattuto al riguardo.

Beh che dirvi? nulla più. Il mio conto in banca piange, ma io me ne frego perchè per uno appassionato di elettronica come me queste cose ti tirano un po' su il morale e, seppure effimera, ti danno un po' di felicità. 

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domenica 4 marzo 2012

In ricordo di Lucio Dalla


Potevo rifiutare un favore a Dario? Direi proprio di no, quindi con questo video salutiamo per l'ultima volta Lucio nel giorno del suo funerale.

CIAO LUCIO!
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sabato 3 marzo 2012

Disperata ricerca di una casa

La ricerca di un buco in quel di Roma continua. Ovviamente il budget è quello che è, tra l'altro non posso puntare nemmeno troppo in alto perchè le banche non sganciano granchè: brave a prendere prestiti dalla BCE all'1% per poi acquistare BTP al 4,80% o concedere mutui, quando li concedono, a tassi astronomici. Nonostante questi ostacoli ho comunque deciso di continuare le ricerche per acquistare casa benchè molto demoralizzato. Gli annunci dicono e non dicono, mettono foto furvianti utilizzando grandangoli fotografici al punto che un buco assume le dimensioni dell'Arena di Verona. Fisso l'appuntamento, mi organizzo per l'incontro, metto da parte le altre cose che avrei potuto fare e vado a vedere questa casa... miracolo! dall'appartamento ristrutturato è sparita la cucina. In effetti  ristrutturato lo era peccato che fosse stato adibito come locale ufficio, quindi enorme stanza dove c'erano scrivania e scaffalature, ingresso e bagno. La proprietaria tiene a precisare che ci sono tutti gli attacchi per ripristinare la cucina perchè in passato l'aveva pure affittata a una ragazza madre. Si era dimenticata di dire che, per poter riportare i tubi coperti dalle piastrelle, avrei dovuto ri-ristrutturare anche perchè l'enorme stanza uso studio sarebbe dovuta diventare camera da letto e piccolo soggiorno con tanto di abbattimento di tramezzi etc. etc.. Avessero inserito questa caratteristica nell'annuncio non sarei andato a vederlo facendo risparmiare tempo a me e a quelli dell'agenzia.

Continuando con le mie ricerche ho trovato un monolocale zona Furio Camillo, chi è di Roma sa' che è una zona abbastanza centrale, vicino alla Metro A e frequentata da tanti studenti universitari quindi un acquisto che potrebbe servire pure in futuro in caso uno volesse affittare per prendere un'altra casa.

"Piano terra di 43 mq calpestabili totalmente ristrutturato e rifinito e composto da ampio ingresso con ripostiglio profondo, camera matrimoniale di 16 mq ,cucina semi abitabile fatta totalmente su misura,doppi servizi. Prezzo 195.000 €"

Questo l'annuncio. Cosa ve ne sembra? Dovrebbe essere una bomboniera, giusto un monolocale per un single che vuole sistemarsi in attesa di comprare un appartamento più grande in futuro. Ma sotto c'è il trucco.

Quell'ampio ingresso e profondo ripostiglio si riducono a pochissimi metri quadri

 
Fate bene attenzione alle frecce: quella bianca indica che il soffitto finisce lì all'altezza porta di circa 2mt per poi aumentare nelle altre stanze, assicurato effetto claustrofobico appena si entra. La freccia rossa indica il PROFONDO ripostiglio

che altro non è che un recupero di un sottoscala, dove a malapena ci vanno il tavolo pieghevole della cucina e qualche attrezzo per le pulizie. Profondo lo è, magari per i nani di Biancaneve che hanno la possibilità di infilarsi fino in fondo.

Ma il tavolo pieghevole a cosa serve? Per caso per gli ospiti che vi fanno un'improvvisata e vi vengono a trovare la domenica mattina? Ovviamente no. Vi ricordate? Nell'annuncio c'era scritto "cucina semiabitale"

Dalla foto, il corridoio sembra una pista di atletica, invece sarà stato lungo poco più di due metri e la larghezza molto più stretta di quanto possa sembrare. In pratica quel tavolino pieghevole, di cui sopra, bisogna posizionarlo in questa specie di corridoio/cucina, apparecchiarlo e poi fare a turno per passare da una parte all'altra del corridoio. Fighissima questa cucina semi-abitabile.

Ma la chicca più bella è il "doppio servizi" che si traduce in pratica in una doccia sul balcone, sì avete capito bene, per farmi la doccia devo aprire le tapparelle e la porta della camera da letto, uscire sul balcone e farmi la doccia

con tanto di affaccio sulla strada pubblica. Non dimenticatevi che è un piano terra. Dunque, stavamo dicendo che appena finito di fare la doccia, per potervi sbarbare, asciugare i capelli, radere le aiuole dovete passare tramite la camera da letto



attraversare il corridoio/cucina semi-abitabile


per arrivare finalmente nel "secondo" servizio ovvero la tazza del cesso con annesso lavandino


che ovviamente è un buco: un bagno cieco senza finestre e luce se non quella artificiale. Altro pomeriggio perso.

La ricerca continua...

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domenica 19 febbraio 2012

Preso

Alla fine ho deciso. Vi ricordate del post per la scelta dello zaino? Ecco, l'ho preso

Alla fine ho optato per azzurro e grigio anche perchè era in saldo così invece che di 102€ l'ho pagato quasi la metà ovvero 56,40€ ed il commesso è stato pure molto gentile in un Centro Commerciale (quello di Cinecittà) dover regna incontrastato il "coatto style".


Penso che come zaino per girare in città e per andarci a lavoro possa andar bene. Grazie a tutti voi per i consigli che, ovviamente, non ho seguito però mi piace molto riceverli.

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martedì 7 febbraio 2012

Hysteria

Mi fate capire perchè queste scalmanate gridano così tanto? Non saranno per caso delle sfigatate fans di Borat?



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lunedì 6 febbraio 2012

Scelte difficili

Il mio vecchio zaino della Kappa sta ormai per spirare. E' giunto quindi il momento di cambiarlo e di prenderne uno nuovo. Non ho bisogno di uno zaino portaPC e cavolate varie, ma un semplice ed utile zaino (non eccessivamente grande) da utilizzare tutti i giorni in città per andare a lavoro al posto della tracolla o di una borsa messenger. Uno zaino che ti può servire per portarci un ombrello, un acquisto di una rivista o per fare la spesa per un piccolo spuntino la sera.

La mia scelta si è orientata verso uno zaino delizioso (almeno a parer mio) della Piquadro. Individuato il modello non riesco però a decidermi sul colore. Allora ho pensato di chiedere aiuto a voi anche se ormai non so' se ancora qualcuno legge questo blog, ovviamente per colpa mia che scrivo pochissimo. Ma io ci provo lo stesso.

Iniziamo con
  • il modello n. 1 (marrone/arancione): secondo me un po' appariscente, alquanto elegante, più adatto per uomini e donne d'affari. Secondo me non adatto ad essere usato per tutti i giorni con maglietta e jeans.

 
  • ecco il modello n. 2 (prugna/azzurro polvere): modello alquanto anonimo. Il colore sembra nero ma non lo è perchè è color prugna, insomma un violaceo molto scuro. Secondo me si confonde con i vari zaini che si vendono sulle bancarelle dei bengalesi.
  • infine il modello n. 3 (azzurro/grigio): secondo me è un colore vivace, adatto per tutti i giorni. Andrebbe bene sia con un abbigliamento classico che con il solito camicia e jeans. Non la trovo malvagia come scelta.
Dunque, cosa mi consigliate? Direbbe Mike la numero 1, la numero 2 o la numero 3?

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domenica 5 febbraio 2012

E venne la neve

Roma imbiancata è bella da vedere, bruttissima da viverci specialmente quando si hanno dei sindaci incompetenti. Ma chi ce l'ha mandato quell'ometto a fare il Sindaco di Roma? Ovviamente i romani. E' pur vero che come alternativa avessero Rutelli, ma pur sempre l'hanno scelto loro, quindi chi è causa del suo male pianga se stesso. Speriamo almeno che se lo ricordino alle prossime elezioni.

Ormai Roma sta diventando una continua emergenza: i temporali, le alluvioni, le cadute degli alberi, il traffico, le linee della metro che un giorno e l'altro pure sono interrotte ed ora anche la neve. Tutto sembra un evento eccezionale ed imprevedibile. Ma non è che sotto sotto c'è lo zampino di qualche incompetente che non riesce a gestire le emergenze per tempo senza scaricare la colpa su altri?

E vogliamo parlare di Trenitalia? Come? Già vi sta venendo il voltastomaco? Eppure l'amministratore delegato guadagna milioni di euro, l'azienda prende un sacco di soldi dallo Stato (leggasi italiani).

Cosa fa Trenitalia per affrontare l'emergenza neve? Leggete il cartello:

Mette in atto un piano emergenza neve e gelo. Cosa prevede questo piano? L'approntamento di strutture calde ed accoglienti per i passeggeri in attesa dei treni? Un servizio di cioccolateria calda? Un servizio di informazione per i malaugurati che si sono visti sopprimere i treni?

Nooooooooooooo!!!!!

Il piano consiste nientepopodimeno in: "Riduzione dei servizi offerti". In pratica, vedo che c'è la neve e non faccio partire i treni così non creo disagi alle persone durante il viaggio. Ma stiamo scherzando? Ovviamente no perchè subito mi ricordo che siamo in Italia. Ci volevano amministratori milionari per approntare un piano del genere?

Suvvia, non pensiamoci e godiamoci almeno un po' di neve e le belle immagini di una Capitale imbiancata.

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domenica 8 gennaio 2012

Consiglio in tempo di crisi

Feste passate, regali fatti quindi ora rimbocchiamoci le maniche per questi tempi di vacche magre. Oggi vi beccate questo consiglio risparmioso per chi ha la fortuna di avere un lavoro e di aver messo qualche soldino da parte. Nella baraonda dei mercati finanziari che vanno su e giù le soluzioni per salvaguardare i propri risparmi sono o metterli sotto al letto oppure investirli in strumenti sicuri. Considerato che il primo metodo non farebbe girare l'economia, allora io vi faccio una proposta per la seconda soluzione.

Se avete fatto una passeggiata in questi giorni nei centri commerciale, vi sarete sicuramente imbattuti in qualche stand di Webank oppure di Ing Direct oppure Che Banca! che offrono dei conti deposito a tassi interessanti con l'unico obbligo di vincolare la somma, nella migliore delle ipotesi, per 3 mesi se non peggio per un anno intero. Capite subito che non è semplice rinunciare ai propri risparmi sapendo di poterli riavere non prima di un anno dall'investimento. E se vi capita un affare per il quale avete bisogno dei vostri soldi? E se capita un imprevisto? Non potete ovviamente riottenere dalla banca neanche un centesimo prima della scadenza.

La prospettiva sarebbe quella di lasciarli in un normale conto corrente con un tasso di interesse dello 0,50% o dell'1% lordo, praticamente il nulla. Mi sono messo allora a cercare sul web ed ho trovato questa interessantissima possibilità di investire i propri risparmi con un vincolo temporale accettabilissimo: 33 giorni solari. Cioè voi investite la somma ad un tasso abbastanza buono, si parla del 4,25% lordo con la possibilità di poter riavere indietro tutti i vostri soldi in qualsiasi momento con un preavviso di soli 33 giorni. Ovviamente capite che una cosa è non poter riavere i propri soldi se non dopo un anno, un altro discorso invece sarebbe quello di aspettare solo 33 giorni per riaverli senza perdere gli interessi maturati.

Questo strumento si chiama Conto Deposito RendimaxLike della Banca IFIS con sede a Venezia Mestre, fondata nel 1983 e specializzata nel settore del factoring. Questo tipo di conto deposito è totalmente gratuito e non si paga nemmeno il bollo che se lo accolla la banca stessa, molto sicuro anche se è online in quanto tutte le operazioni passeranno tramite il vostro conto corrente bancario predefinito quindi anche se qualcuno scopre la password di accesso e facesse un prelievo, i soldi verrebbero accreditati sul vostro conto corrente predefinito. Il conto deposito in oggetto garantisce un rendimento del 4,25% lordo ed una liquidazione degli interessi trimestralmente e non solo alla fine dell'anno come avviene con gli altri Istituti di Credito. Qual è il lato negativo? Quello che la Banca può abbassare il tasso di interesse in qualsiasi momento ciò che invece non accade per i vincoli annuali. Ma se dovesse accadere una cosa del genere, e il nuovo tasso di interesse non vi soddisfa, basterà chiudere il conto e chi si è visto s'è visto. Rendimax, come tutti i conti deposito, è garantito dal Fondo Interbancario Tutela Depositi, che assicura i depositi di ogni cliente con una copertura fino a 100.000 euro in caso di fallimento della banca.

Giuro che la Banca IFIS non mi liquida alcuna provvigione per questa pubblicità gratuita, ma sono del parere che in tempo di crisi il passaparola è fondamentale, quindi se qualcuno trova delle cose interessanti da proporre agli amici lo faccia...ed io lo facqui!



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domenica 1 gennaio 2012

Buon 2012

!!! AUGURI !!!

Tanti auguri per un 2012 pieno di felicità e serenità che rivolgo a tutti i cari lettori che continuano a seguire questo blog.

L'anno appena trascorso non è stato bellissimo, ma è stato comunque caratterizzato da eventi positivi, ho conosciuto nuove persone, nuovi amici, conseguito la seconda laurea, insomma un anno con i suoi alti e bassi, ma tutto sommato non peggiore di tanti altri passati.

Oggi tutti quanti sarete bombardati dagli oroscopi, da cosa vi capiterà nel 2012, che poi puntualmente ne dimenticherete le previsioni fattevi da quell'astrologo e non saprete mai se ci aveva azzeccato veramente. Ma a parte questi oroscopi più o meno attendibili, vi auguro il meglio per questo nuovo anno e mi auguro tante nuove amicizie, tanti viaggi e magari anche una relazione sentimentale ed affettiva.

Buon anno a tutti!!!

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