domenica 5 aprile 2009

Ditelo alla Mussolini...

Ho scattato questa foto durante una delle mie passeggiate Cagliaritane.
Sarà mica la risposta ai cartelloni di Povia a Sanremo?




P.S. La qualità è quella di una due megapixel. E' l'idea che conta su!


Gigi

The Matthew Shepard Story

Qualche giorno fa vi ho parlato di questo libro che riporta sulla copertina la foto di Matthew Shepard. Alcuni di voi forse non lo conoscono, era uno studente statunitense brutalmente ucciso solo perché era gay


La sua storia è stata ricostruita in un film televisivo che potete scaricare da qui (700Mb):
http://rapidshare.com/files/215707369/TMSS-02.avi.002
http://rapidshare.com/files/215717010/TMSS-02.avi.003
http://rapidshare.com/files/215819429/TMSS-02.avi.004
http://rapidshare.com/files/215827464/TMSS-02.avi.005

Il film (in inglese) è diviso in 5 parti da unire poi con il programma HJSplit o simili.

MirkoS

sabato 4 aprile 2009

Geppi Cucciari e Marco Carta

Io adoro Geppi Cucciari e simpatizzo per Marco Carta (chissà che a furia di scrivere il suo nome sul blog prima o poi venga registrato un incremento delle visite. Tentar non nuoce).
Due icone Sarde, già odo le solite malelingue che sibilano "sai come staranno messi gli altri allora".

Il primo Aprile entrambi ospiti dalla Cabello a Victor Victoria su La 7 hanno divertito i telespettatori con questo simpatico siparietto. (Almeno a me ha fatto ridere, sono una garanzia io!)



Carini! Non capisco quel "così" riguardante il sondaggio su Garrison... Per capire meglio, anche Marco Carta secondo voi è un pò così?

P.S. Grazie a Shion86 per il link :D


Gigi

G20: The Berlusconi Show







MirkoS

Trenitalia si scusa per il disagio

Ieri sono arrivato a casa distrutto, oltre 6 ore di treno per fare meno di 200 km. Arrivo in stazione molto in anticipo, prendo posto sul mio treno già pronto sul binario, copro il sedile con il mio giacchetto perché sono talmente puliti che ho paura di sporcarli, mi metto a leggere il giornale: al Vittoriano c'è la mostra di foto e filmini di famiglia, che bello la dovrò sicuramente vedere. Stranamente il treno parte in orario, lentamente esce dalla stazione Termini.

A una decina di kilometri da Roma, il treno si ferma. Passano 10 minuti: forse deve passare un intercity. Passano 20 minuti: forse l'intercity è in ritardo. Sono quasi tre quarti d'ora che aspettiamo: forse si è buttato qualcuno sotto al treno, però non si è sentito alcun rumore di ossa maciullate e nemmeno si vedono pezzi di carne umana splattata sul binario eppure io sono nelle prime carrozze.

Dopo un'ora di silenzi passa il controllore "si è rotto il locomotore" ah mbé "stanno mandando un nuovo locomotore" bene così ripartiamo. Ripartiamo? Macché, passa un'altra ora e alla fine vediamo arrivare un locomotore, che una volta agganciato il treno lo riporta a Termini. Due ore e mezza in ostaggio di Trenitalia senza notizie ad aspettare un locomotore dalla stazione di Termini, praticamente a pochi chilometri dove ci trovavamo noi, non per continuare il viaggio, ma per ritornare a Termini.

Vorrei capire chi è sto superintelligentone, sto splendido dirigente di Trenitalia che ha preso sta decisione. Secondo voi centinaia di persone che vengono tenute in ostaggio per due ore e mezza il cui treno viene riportato di nuovo alla stazione d'origine, beh secondo voi appena scenderanno dal treno cosa potranno fare? La risposta è facile: hanno assalito controllori, polizia, sono saliti su intercity in partenza, sulla TAV praticamente il caos.

Tutti i treni in ritardo, persone che si accalcavano, che gridavano, il controllore dell'intercity che diceva "dovete pagare il supplemento" ...cosa? dopo che mi hai fatto perdere tutto sto tempo, dopo che sono salito sul primo treno utile stracolmo di gente, stretto come delle acciughe e senza posto, tu hai il coraggio di chiedermi pure il supplemento? Ma io ti dò un supplemento di schiaffi.

Un'emergenza stupida, un locomotore che si guasta a pochi kilometri da Termini, che poteva essere risolta in pochissimi minuti, ha creato invece lo scompiglio ieri pomeriggio a Roma per tutti i viaggiatori in partenza e in arrivo.

Farebbe bene il signor Berlusconi invece di limitarsi a indossare il cappello da ferroviere e vantarsi tanto per la linea ad alta velocità, pensasse pure a noi poveri pendolari che tutte le mattine o nei fine settimana prendiamo il treno per recarci a lavoro o per andare a studiare. 

Non esistono solo i manager che usano la linea Roma-Milano, ma ci sono anche migliaia e migliaia di pendolari che devono subire treni in perenne ritardo, sporchi, vecchi e con un personale incapace di fornire assistenza quando ce n'è bisogno.

MirkoS

venerdì 3 aprile 2009

Il trasporto urbano

Una delle cose che odio della metropoli sono gli autobus strapieni di gente. Mi irrita accalcarmi alla fermata e fare a spintoni per salire, nemmeno stessimo andando a piazzar bombe in quel di Arcore. In quei momenti ogni uomo tira fuori l'istinto animale che c'è in lui. Forse è l'unico istante in cui vige la perfetta parità dei sessi. "Prima le signore? Sti cazzi, io non rimango a terra per far passare sta zoccolona". E via ci si fionda sugli scalini, si toccano culi, "la gente si sveste e comincia un mondo, un mondo diverso, ma fatto di sesso chi vivrà vedrà". Con buona pace di Rino Gaetano, che mi perdonerà dal suo cofano in legno di ciliegio, se svelo questa insana fantasia maschile.

Che poi riuscire a salire non è tutto. Dopo bisogna trovare una posizione adeguata tra il sedere della tardona sessantenne che si crede Cher col fisico di Giuliano Ferrara, il ragazzetto che ribalteresti sul pavimento e tromberesti seduta stante e il discreto signore quarantenne che alza l'ascella e fa rimpiangere quel sano odore di smog che sentivi prima di salire. Ecco, questa è una delle cose che meno tollero sull'autobus. La trasformazione dell'atmosfera interna da "veicolo atto al pubblico trasporto" a "carro bestiame a due piani". Fortunatamente non è sempre così, ma sarò sfigato io, qualcuno che fa tremendamente sua la campagna sul risparmio dell'acqua, lo becco sempre. Sopratutto ora che la temperatura inizia ad aumentare, si passa all'abbigliamento estivo e si suda come Maria De Filippi quando l'Auditel registra un calo dello share di Amici.

Ma come al solito mi son lasciato prendere la mano, quest'intro ha la funzione di presentarvi il seguente filmato che arriva dritto dritto dalla metropolitana giapponese.



Per tutti quelli che dicono "in Giappone stanno troppo avanti". E te credo, a suon di spintoni...

Gigi

Ritorna il gilet

Impazza ormai da un po' di tempo la moda del gilet detto anche panciotto, molti ragazzi hanno riscoperto questo capo maschile dopo tanti anni di oblio. Lo si vede di tutte le fattezze, di vari materiali dalla stoffa alla pelle, dalle colorazioni più svariate, utilizzato con una camicia classica o casual, oppure su una t-shirt o addirittura a petto nudo. Tutti ormai ostentano questo capo di abbigliamento maschile. A me piace tantissimo, lo indossavo già in tempi non sospetti, però poi non l'ho più usato perché sembravo di apparire troppo vekkio, troppo classico, troppo serioso quindi via il gilet.

Ora che invece è ritornato di moda, ho preso subito la palla al balzo e stamattina l'ho indossato in ufficio: gilet senza giacca. Beh, l'effetto è stato interessante, ho ricevuto parecchie attenzioni da parte di colleghe e colleghi, addirittura un collega me fa "ma come stai bene, quasi quasi se non c'avevo moglie e figli te sposavo" ahahah è stata una giornata di sano narcisismo.

A parte il truzzo della foto qui sopra che indossa il gilet su una t-shirt, voi cosa ne pensate di questo capo d'abbigliamento? Lo indossate di solito? Lo indossereste? Io mi intendo poco di moda, diciamo pure per niente... sono curioso di sentire i vostri pareri da espertoni de moda maschile.




MirkoS

giovedì 2 aprile 2009

Knorr, innamorarsi in cucina

Dicono sia arrivata la primavera, dicono. Oggi mi son svegliato di primissima mattina (le 13:00) e diluviava. Pranzo, perché non mi sembrava il caso di fare colazione. Alle 15:00 lezione. Siano benedetti i minestroni pronti della Knorr. Sulla confezione campeggia la scritta “2 porzioni”. Ovviamente per conteggiar la dose si sono ispirati ai pasti di Olivia e Betty Boop. Tiro la linguetta e spadello. Tre minuti e inizio a mangiare.



Posso star fermo senza far niente per delle ore, ma giustamente a tavola devo sempre tenermi impegnato. Ho davanti il barattolo vuoto, lo prendo in mano, i quarantaquattro gatti del palazzone mi guardano. Non è Whiskas, e anche se fossi un gatto non lo comprerei, checché ne dica la voce dell’omonima pubblicità. Ci vuole un mutuo solo per leggere il prezzo, il mio gatto si accontenterà dei bocconcini LIDL. (Spiegato il motivo delle morti sospette dei miei animali).

Leggo gli ingredienti. L’inizio è confortante: Legumi 33% Verdure 13% Acqua, pepe, sale. Il resto un pò meno. Glutammato monosodico, guamilato disodico, inosinato disodico, estratto di lievito (e certo, in tempo di crisi si risparmia pure sul lievito intero). Ma a quel punto mettiamo acido muriatico e candeggina, almeno capisco quello che c’è dentro. Oltretutto 13 + 33 = 46. il 54% del prodotto è composto da sostanze non identificate, bene. Non ci sono conservanti. Certo, e la regina Elisabetta non ha rimproverato Berlusconi, è stata fraintesa.

Proseguo nella mia lettura. Vengo attratto da un riquadro giallo evidenziatore (sono la fortuna dei pubblicitari io, basta che veda un colore e subito mi ci fiondo) che reca la scritta “Per un pasto equilibrato, abbinate al minestrone di legumi, un’omelette di prosciutto cotto e formaggio, verdure cotte al vapore e frutta”. E perché non un ettolitro di vino? E ci vogliamo far mancare quattro chili di pane? E quaranta belle fettine di lardo di maiale? Ma mica è finito qui. No no, perché di fianco intravedo la dicitura “Tocco personale” che mi suggerisce di aggiungere speck, prezzemolo tritato e olio.

Il dietologo dell’azienda è sicuramente Anna Moroni. Chiedete alla Clerici perché ha preso venti chili. Infine, come se non bastasse averci mandato all’ingrasso tra guamilati disodici e chili di affettati, sul fondo del barattolo, come per pigliarci per il culo compare a lettere cubitali l’augurio “Alla tua salute”. Ma quale?

Ne riparleremo in tribunale.



Gigi

mercoledì 1 aprile 2009

Can che sogna…



…si sfracella contro il muro! La prima cosa a cui ho pensato è stata: “E se si fosse trovato su un balcone senza ringhiere?”. E subito dopo: “Ma perché?” E dopo ancora: “Boh, metti che i padroni si erano appena trasferiti nella nuova casa e ancora dovevano finirla”. Questi sono di solito i miei soliloqui.

M’è presa la vena animalesca. Secondo video di seguito che posto, riguardante i nostri amici a quattro zampe. Magari per il prossimo passo a tre…

Gigi

Libri: Angeli da un'ala soltanto


Si tratta di un libro conosciutissimo ai più di voi, però mi fa piacere parlarne per il modo in cui sono venuto in possesso di questo libro.

Scritto da Sciltian Gastaldi, racconta la storia di due diciannovenni romani che si conoscono tramite internet, inizia così tra di loro un bel rapporto condito delle incertezze che dominano ogni prima relazione omosessuale. E' una favola rosa, ma di quelle tristissime, struggenti.

E' stato il primo libro che ho letto che trattava la particolare tematica. Non ricordo chi me l'abbia consigliato o se ho letto semplicemente delle recensioni, sta di fatto che ho cercato questo libro dappertutto: in libreria, biblioteca, on-line, ma infruttuosamente (ndr a causa di un conflitto tra autore ed editore ne era stata interrotta la distribuzione).

Su un sito di vendita on-line di libri c'erano dei commenti con l'email dei commentatori. Pensai di scrivere a ognuno di loro per proporgli l'acquisto della copia in loro possesso o di riceverne delle fotocopie naturalmente dietro pagamento delle spese di copia e spedizione. Alcuni non risposero affatto, altri risposero dicendo che non avevano tempo per farmi le fotocopie.

Alla fine quando mi ero quasi rassegnato, mi scrive un dottore (un medico) appasionato di grafica il quale si propone di farmi una copia del libro. Mi ha spedito la copia del libro fino a casa con raccomandata, non ha voluto un centesimo. Ero per lui un emerito sconosciuto, eppure ha perso un po' del suo tempo per farmi centinaia di fotocopie, a recarsi alle poste, a fare la fila per spedire il plico e in cambio non ha voluto nulla.

Non aveva nessun secondo fine. Da allora, dopo che lo ringraziai più e più volte, non l'ho più sentito. Una persona splendida secondo me, non tanto per il costo in se per sé sostenuto piuttosto per il bel gesto fattomi. Per fortuna che nel mondo ci sono ancora persone buone di animo e disponibili verso il prossimo come lui.

Attualmente il libro è di nuovo disponibile ed è acquistabile on-line sul sito dell'autore.

MirkoS

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