domenica 13 giugno 2010

La vita secondo i film porno.


Una delle cose che da sempre ho amato dei film porno son le trame. (no, non è vero, ma avevo bisogno di trovare un inizio logico a questo post).
O meglio, amo il modo in cui riescono a far passare come incitanti al sesso anche scene che in realtà non dovrebbero esserlo. Tipo una donna che pulisce i cessi, non è manodopera sfruttata fino all’osso, che si sveglia la mattina alle cinque per andare a lavorare e che con lo stipendio deve campare cinque figli in un periodo in cui la crisi ti riduce sul lastrico. No, sicuramente è una zoccola che aspetta che il consueto uomo di mezza età le chieda se il bagno è libero o occupato e in seguito a una risposta mica troppo negativa (“Non vede che è bagnato? Proprio come me”) seguita da uno sguardo ammiccante la trombi malamente. E mica è violenza sessuale, no no. Ce ne fossero di uomini capaci di tali slanci passionali.


O in alternativa la classica professoressa. Mica si tratta di una precaria da vent’anni, brutta come la morte, che non riesce ad avere una sua cattedra sulla quale esercitare con dignità il mestiere per il quale s’è fatta il culo per anni e che ogni mese scende in piazza per gridare il suo dissenso nei confronti dell’operato dell’attuale Governo. Assolutamente no, anche in questo caso si tratta di una meretrice che utilizza la cattedra come alcova e che il culo preferisce farselo fare dallo studente il cui 25 sul compito in classe corrisponde alla dimensione in centimetri del suo pisello. Perché giustamente un normodotato no, è una chimera nei film a luci rosse. Che razza di messaggi passano poi per i nostri figli? “O ce l’hai grande o non te la fai con la professoressa tettona?”. Questi si che sono i veri motivi per i quali bisognerebbe scendere in piazza.
Detto questo, ricordo ancora il mio primo film porno visto con gli amici, una maratona di due ore e quindici minuti, rigorosamente etero, tanto che alla fine giuro stavo male. Avevo un mal di testa boia, un organo che non rispondeva più a nessun comando, la vista appannata e un leggero senso di terrore al pensiero di infilare il mio arnese all’interno di una fessura oblunga, pelosa e umidiccia che pareva risucchiare qualsiasi cosa si aggirasse nelle sue vicinanze. Paura che ovviamente il sangue si rifiutasse di sostare lì per un periodo abbastanza lungo, paura di non far in tempo nemmeno a contare fino a tre prima di concludere, insomma i soliti timori da giovane inesperto. Ammiravo dunque l’estrema facilità con cui gli attori (ovviamente prossimi alla calvizie, con il pelo brizzolato e la pancetta, perché sugli uomini si può risparmiare, maledetti) riuscivano a centrare con precisione quasi certosina al suono di oh yeah, oh fuck, ogni possibile pertugio senza badare a forme o dimensioni, tanto che mi ero quasi convinto che una volta convogliate le giuste quantità di sangue in quel punto, il resto sarebbe venuto da sé.
Fu una bella botta scoprire a vent’anni compiuti da qualche mese che non avevo minimamente il senso delle distanze e che quanto di più spiacevole avevo provato mentre prendevo la patente di guida, con i parcheggi ripetuti mille volte a causa di uno stretto legame con i marciapiedi, si stava ripetendo in quel frangente con un impedimento cronico che provocava ancora una volta lo scontro del “veicolo” ora con l’interno coscia, ora con la chiappa, ora con l’ombelico.
Di quel giorno mi rimarranno sempre in mente le preghiere a Dio affinché dotasse le donne di un minimo di iniziativa, giacché non capivo cosa costasse prendere con mano quella povera anima smarrita e offrirle un caldo rifugio senza costringerla a sbattere mille volte la testa sull’uscio prima di entrare. Inutile dire che dopo quella volta la povera malcapitata sparì, ma in seguito giuro, non andò così male.
Ma cazzo, scusate il turpiloquio, non volevo parlare di me. Tra l’altro ho parlato di sesso per un intero post senza cadere nella volgarità e mi brucio così sul finale… e va beh, ormai è andata…

Gigi xxx

13 commenti:

Pegasus 13 giugno 2010 11:43  

Ahahahahahahahahahahah Sei fantastico!!! Mi hai fatto morire :D! Ma allora sei stato con una donna?!?! Ora son curioso U_U
Ps: eeeeeh magari succedessero le scene dei film porno ogni tanto ._. ne avrei una a portata di mano *_* uff!

Davide 13 giugno 2010 12:24  

oddio....quante cose dovrei dire. Ma posso?? Poi cambiate opinione su di me ... :( e mi rattristo

Gigi 13 giugno 2010 12:28  

Uhuahauh Peg, non dirlo a me che ho giusto qui un bigliettino da visita di un giovane dottore... *_*

Si si, son stato con qualche donna ma ho fatto il percorso inverso rispetto al solito...Prima volta con un ragazzo, poi con una ragazza per curiosità, poi non ho badato tanto al sesso della persona finché non è arrivato Andrea.

Gigi 13 giugno 2010 12:28  

Davideeeeee dicci tutto mò!

Manu 13 giugno 2010 14:57  

....."Tra l’altro ho parlato di sesso per un intero post senza cadere nella volgarità".... Seeeeeeeeeee mi sembra il post di un ragazzo del seminario alle prime armi (oddio alle prime seghe mentali)!!!!!!!!!!!!!!
Il dettaglio dell'inserimento del pene nella vagina è di una cultura scientifica che Piero Angela nn riesce minimamente a sognarsi di poter esplicitare nelle sue trasmissioni!!!!
Però come si fa a nn apprezzarti? Post di una simpatia che tutte le sfighe mie porta via :-)))

Davide 13 giugno 2010 15:17  

Ecco no appunto... come dici caro Gigi. Appena puoi dammi i riferimenti del giovane dottore please. Quella è la situazione ideale perchè tanto spogliarti ti spogli cmq dal dottore e non crea più di tanto imbarazzo....e poi il resto...vabbè tutti conoscete sti film dai. In tre o quattro sarebbe pure meglio.

Gianpy 13 giugno 2010 15:43  

ahahaahahaah Gigi XXX ...mi auguro diventi il titolo di una rubrica apposita xDD

Gigi io davvero ho avuto un conato di vomito al mio primo film porno (ovviamente etero). Avevo quasi 14 anni e l'ho visto rigorosamente da solo, nell'ultimo venerdì di Agosto del '92...pensa che memoria !!!... vabbè lo so per certo perchè il venerdì a casa restavo da solo essendoci il mercato settimanale ;)
Il titolo di questo l'ho rimosso, mentre resta in me indelebile il ricordo de "Le grandi labbra di mia zia" ambientato in una clinica con 3 uomini e una donna... e vi assicuro che nessuno dei 3 se ne stava con le mani in mano .... non fatemi spiegare il perchè :DD

Gianpy 13 giugno 2010 15:49  

ERRATA CORRIGE

scusatemi, ma gli uomini erano 4 e la donna aveva molto spazio da offrire...
Quando si dice 'essere generosi' O_0

Gigi 13 giugno 2010 19:04  

Gianpyyyyy uhauahauh quello era un horror!!!

Gianpy 13 giugno 2010 19:25  

haahaah in effetti si, Gigi!
il fatto è che quel film mi fece sorgere un pò di dubbi sul numero di ..ehm... orifizi di cui dispongono le donne... insomma, non mi tornavano i conti :D

Pegasus 13 giugno 2010 19:25  

E bravo bravo col giovin dottore ahah :P
Ps: giusto, non si bada al sesso ma alla persona ^_^
Pps: Ragazziii ma siete tutti impressionati dall'organo femminile?! :D ...oddio un pochetto anch'io..ma non ho mai provato :X

Gigi 13 giugno 2010 19:58  

Ma l'impressione c'era a causa soprattutto dei film e del pensiero di chissà cosa fosse, come per ogni altra cosa che non si conosce...
Poi alla fine i timori son sempre gli stessi...è pur sempre una prima volta ed è risaputo che di solito non è che vanno proprio tutte bene :)

Maurizio87 14 giugno 2010 11:48  

Ahahah giuro che stavolta mi stavo rotolando dalle risate sul serio.
E concordando con Gianpy vorrei che questa diventasse una rubrica settimanale: d'altronde se non fosse per il caro Mirkè la moralità in questo blog in linea di massima è bandita. Quindi esigo, dato che questo post ha raggiunto ben 13 commenti (manco le tette della Folliero arrivarono a tanto.... o forse si?), che lei esimio Gigi ci tenga informati su quello che il mercato dell'hard discount ha da offrirci. E per la cronaca il mio dottore, i miei allenatori di basket e tutti i miei professori guarda caso non erano 30enni aitanti con l'ormone a palla.... tu guarda caso, mannaggia :(

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