domenica 12 dicembre 2010

Gli stambecchi


Saltano da una parte all'altra in cerca di erba migliore da brucare e non parlo delle graziose caprette che vivono sulle Alpi, ma più semplicemente dei nostri massimi rappresentanti in Parlamento ovvero di quegli onorevoli e senatori che negli ultimi giorni stanno dando uno spettacolo vergognoso mai visto negli ultimi anni.

Ravvedimenti, folgorazioni sulla via di Damasco, richiami a Dio, coscienze che si ribellano, è quello che sta capitando negli ultimi giorni. Sono stati votati da oltre due anni e mezzo nei loro rispettivi partiti, hanno sempre votato contro Berlusconi, ma solo oggi capiscono che si sono sbagliati e che la fiducia a Berlusconi la daranno giustificandosi con le più fantasiose orgomentazioni.

Ma chi sono questi soggetti? Iniziamo con i tre porcellini, qualcuno li ha definiti i tre tenori, ma per la porcata che stanno facendo l'epiteto più azzeccato è il primo.

Calearo (ex PD), Cesario (ex PD), Scilipoti (ex IDV). Sono usciti dai loro partiti e si sono uniti per formare, alla Camera dei Deputati, un gruppo misto "Movimento di responsabilità nazionale". Uno di loro è per l'astensione, l'altro per la fiducia e l'altro ancora per la sfiducia a Berlusconi. Un movimento formato da tre persone, con tre diverse posizioni... e me lo chiami di responsabilità nazionale? Ma ammesso per un solo secondo che questi tre furbacchioni abbiano la maggioranza nel Paese, ma come farebbero a governare avendo ognuno una posizione differente?

Nelle ultime elezioni politiche io ho votato IDV per essere stato deluso precedentemente da Veltroni con il PD ed ora vengo a sapere che il mio voto è servito a questo traditore per dare la fiducia a Berlusconi? Altro che agopuntura, io gli ficcherei un palo per il culo molto lentamente [scusate il francesismo, ma sono molto incazzato].

Qualcuno potrebbere dire ma anche Fini è stato un traditore. Non è proprio così perchè innanzitutto lui l'ha fatto in tempi non sospetti e non alla vigilia di un voto di sfiducia e poi Fini è stato messo alla porta da Berlusconi in quanto quest'ultimo non accetta alcuna forma di dibattito nel suo partito considerandolo come una sua azienda di cui ne è il padrone.

Ma chi sono gli altri voltagabbana dell'ultima ora, dalla facile folgorazione mistica (leggasi monetaria).

Antonio Razzi (ex IDV). Un altro che ha beneficiato del mio voto e che ora voterà la fiducia a Berlusconi.

"Ho sopportato la tua indifferenza ai miei sforzi di essere all'altezza, le mortificazioni e le offese più o meno esplicite sul mio conto [...] mia moglie ne sa qualcosa per essersi ammalata a causa delle mortificazioni procuratemi dal tuo comportamento" sono solo alcuni passaggi di una lettera strappalacrime di Razzi a Di Pietro. Conclude dicendo "Caro Antonio, non sono Pietro Micca. Non sono quello che lancia la stampella contro il nemico e decide di soccombere". A dire il vero era Enrico Toti e questa la dice lunga sulla preparazione culturale dei nostri politici.

Giampiero Catone (FLI). Arrestato a Roma nel 2001 per associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata, falso, false comunicazioni sociali e bancarotta fraudolenta pluriaggravata oltre ad essere indagato per estorsione insieme al fratello Mario per aver spillato 118mila euro ad alcuni dirigenti Merker. Lui era nel PDL poi è passato con Fini, se votasse pro Berlusconi non mi scandalizzerei tanto.

E infine Maurizio Grassano (ex Lega Nord)

Ex Leghista ed ora Liberal-Democratico. Attualmente sotto processo per truffa aggravata ai danni del Comune dove ne era stato presidente del Consiglio comunale.

Con la legge elettorale attuale, se questi signori vengono candidati dal PDL, così come gli è stato forse promesso da Berlusconi per incassare il loro voto di fiducia, verranno nuovamente eletti anche contro la volontà degli stessi elettori del PDL visto che non è possibile esprimere la preferenza. Se io fossi un elettore del PDL mi ribellerei perchè io non ce li voglio delle banderuole in casa mia, oggi hanno tradito la sinistra, domani potrebbero tradire la destra.

Ultima piccola riflessione. Magari qualcuno si sarà incuriosito delle motivazioni che hanno portato questi deputati a cambiare idea. Molti reclamano che non sono considerati nel loro partito, che Di Pietro non ha mai preso in considerazioni le problematiche legate all'agopuntura, etc. etc.. Ora io chiedo a questi signori, ma siete propprio certi che Berlusconi invece vi terrà in massima considerazione e si farà portavoce delle vostre prerogative? O più semplicemente vi farà ricadere nell'oblio, nel silenzio catacombale da dove eravate seppelliti?

Vi lascio con un intervento di Travaglio sui transfughi


Vergogna, vergogna, vergogna!

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2 commenti:

Bert 12 dicembre 2010 alle ore 12:37  

"scusate la mia ignoranza in questa specie di politica", ma, da quello che so, costituzionalmente la logica di partito è del tutto irrilevante rispetto della volontà degli elettori, di cui ogni parlamentare deve essere portavoce, quindi non rispettare l'idea del partito teoricamente potrebbe non essere così scandaloso.
Detto questo è ovvio che qualcosa di "strano", almeno per il tempismo di queste crisi di coscienza, c'è; considerando che gli stambecchi provengono da:

-PD, che dovrebbe essere l'antagonista per eccellenza del PDL (anche se personalmente spesso non vedo tutte queste differenze);

-IDV, che come dice lo stesso Di Pietro in questo filmato, ha come unico programma politico l'essere contro Berlusconi (oltre al "che c'azzecca" fulcro di ogni discorso del leader del partito);

-FLI, nato da un conflitto con il PDL;

questi ripensamenti possono apparire quantomeno ambigui, purtroppo, però, credo che non sia la prima né l'ultima volta.

Potrei concordare che un problema è che gli elettori non possono scegliere direttamente i loro rappresentati, ma è anche vero che la differenza sarebbe minima, le compravendite di voti si possono fare anche su larga scala (e si sono sempre fatte), inoltre penso che gli elettori non possano conoscere i candidati meglio di un segretario di partito (direttamente interessato a non avere "mele marce" nel proprio gruppo).

Insomma sono "leggermente" perplesso e sfiduciato... e sono sfiduciato anche senza aspettare il 14, senza l'aiuto di mele marce o stambecchi.
[scusa se ho scritto un po' troppo]

MirkoS 12 dicembre 2010 alle ore 14:04  

Che vi siano parlamentari che cambino idea è accettabilissimo, ma che vi siano parlamentari che lo facciano per comprarsi casa o per mania di protagonsimo è assolutamente deprecabile specialmente quando questi cambi di idea avvengono a pochi giorni da un voto di sfiducia. Andreotti diceva: "a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca".

Guarda, la possibilità di scegliere il parlamentare portava a che questi facesse comizi, organizzasse convegni, appiccicasse per le strade manifesti, quindi alla fine iniziavi a conoscere il tuo candidato, ora senza le preferenze ci si limita ad ascoltare solo il capo-partito, l'elettore deve prendere a scatola chiusa tutto quello che c'è dentro quel partito.

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