giovedì 9 settembre 2010

Parlando di Bisessualità (Ultime Considerazioni)


Chiudiamo oggi questa tre giorni dedicata alla bisessualità. Volevo parlarne già da tempo, ora direi che ho preso tutto lo spazio necessario per farlo.
Quando ho conosciuto Andrea venivo da un bel po’ di esperienze etero di fila. Ho dovuto riaffrontare quel cambiamento che era intercorso tra le esperienze omosessuali e le prime esperienze etero in direzione opposta. Si, lui mi eccitava, mi piaceva ma era come se la mia mente fosse orientata ancora verso altri canali. Dovevo sintonizzarla. Che c’entra la mente, direte voi. La maggior parte dei miei impulsi fisici parte da lì. Se la mente pensa troppo a ciò che sta facendo in determinati momenti finisce per mandare in tilt tutto quanto. Era come se stessi rivivendo la solita ansia da prestazione delle prime volte. Infatti, giustamente, anche quelle con Andrea non si differenziarono dalle precedenti. A volte avevo quasi paura di chiudere la porta della camera e ripiombare in tutte quelle paure che poi rovinavano la prestazione.
L’appoggio di Andrea in questo senso è stato fondamentale. Non mi ha mai fatto pressioni, ha sempre cercato e trovato stratagemmi per farmi star tranquillo con ogni mezzo possibile, fino a quando dalle cinque giornate di Parigi in poi, c’è stato solo un crescendo.



Sono ancora convinto del fatto che la sessualità di ciascun individuo non sia assimilabile all’interno di confini rigidi e prestabiliti. Per quanto mi riguarda è mutevole. E son felice di tutte le esperienze che ho fatto perché mi hanno fatto giungere a una sorta di chiarezza interiore che oggi mi permette di essere completamente tranquillo e appagato.
L’incontro con una ragazza praticamente perfetta, che giuro, avrei voluto fosse la madre dei miei figli per quanto era bella, dolce, simpatica intelligente, sagace, indipendente e matura, con la quale si è instaurata subito anche sotto le lenzuola una complicità bestiale, mi ha fatto però propendere per la scissione del termine bisessualità.

Esiste secondo me una bisessualità fisica che porta eccitazione e voglia di fare l’amore con persone di entrambe i sessi. E’ durevole nel tempo, non svanisce, magari a volte propende più verso un sesso, magari a volte più verso l’altro ma è costante. Ancora oggi per esempio, per quanto mi riguarda provo la stessa eccitazione guardando un porno gay e uno etero. Oppure più di una volta mi capita di gettare l’occhio sulla scollatura di qualche avvenente signorina e fantasticarci un po’ su, alla pari di un culo maschile.


Ed esiste una bisessualità mentale che dura per un periodo limitato, giusto il tempo necessario prima che ci si renda conto verso quale sesso orientare i propri sentimenti. Perché gli impulsi fisici sono una cosa, i sentimenti fortunatamente sono molto più complessi.
Mi è servito l’incontro con quella stupenda persona della quale ho parlato sopra per giungere a questa conclusione. Io con lei sarei potuto essere davvero felice, avere una famiglia, vivere senza preoccupazioni, ma col tempo ho iniziato a sentire che mancava qualcosa. Una mancanza che in nessun modo dipendeva da lei, ne era riconducibile al nostro rapporto. Non era scattato quel qualcosa che successivamente è divampato con Andrea. Eppure io in quella relazione ci ho messo tutto me stesso.
Per quanto mi riguarda possiamo far tranquillamente sesso con chi ci pare, ma la bisessualità mentale non è qualcosa che decidiamo noi. Noi ne prolunghiamo solo la durata ma in realtà in un modo o nell’altro sappiamo già il sesso della persona della quale ci potremmo innamorare. O meglio, magari spesso non ci è chiaro ma ci sarà sempre qualcosa che ci farà propendere o verso un sesso o verso l’altro. E una volta trovato, difficilmente la seconda volta ci si potrà innamorare del sesso opposto.

Ovviamente le mie non sono parole assolute. Questo è stato il mio percorso sia a livello fisico che mentale. Con Andrea non sento nessuna mancanza, se non il fatto di non poter vivere giorno per giorno la nostra storia, ma questo è un problema al quale ci stiamo impegnando per trovare una soluzione.
Ci sarà sicuramente chi ha fatto un percorso inverso rispetto al mio, chi pensa di aver fatto una scelta corretta sposando una donna e trombandosi il migliore amico, chi crede che l’amore sia totalmente incondizionato, chi è ancora confuso, chi non si accetta, chi si reprime, chi si preoccupa più di ciò che pensa la gente che della propria felicità, chi ancora deve crescere e capire ciò che vuole e magari perché no, chi è in grado di innamorarsi indistintamente sia di un uomo che di una donna, insomma lungi da me parlare per tutti.

Per quanto mi riguarda finché si rispetta il prossimo, ognuno può fare quel cazzo che gli pare.

Gigi

5 commenti:

Pegasus 10 settembre 2010 10:24  

Fai bene ad essere contento delle tue esperienze, ogni esperienza, alle volte confondendoci ed altre chiarendo le cose, ci porta sempre e comunque a noi stessi e ad acquisire più consapevolezza, poi bisogna sempre essere aperti e mettersi in gioco senza pensare che le sorprese della vita siano finite, perchè si scopre sempre qualcosa di nuovo, che sia sulla sessualità sull'amore o sui massimi sistemi.

Ecco, per me sussiste un problema che ogni tanto mi fa pensare e che può essere ricondotto al tuo discorso. Sessualmente sono attratto praticamente solo dai ragazzi, ma sentimentalmente no, preferisco le ragazze, ho più coinvolgimento. E' una vita che ho tutte amiche femmine e parlo e mi trovo bene solo con le ragazze, quindi mi riesce difficile pensare ad un ragazzo con il quale poter avere uno scambio di opinioni o una relazione. Trovo che le ragazze abbiano qualcosa che i ragazzi non possiedono e non mi potranno mai dare, una sensibilità diversa, un approccio diverso, nei modi di fare e in un'intelligenza più emotiva, insomma se mi vedo tutta la vita con una persona non mi vedo con un uomo ma con una donna, e questo mi sembra spesso strano perchè provo attrazione sessuale come ho già detto, più per i ragazzi. E sò che non è la prerogativa classica del gay che ha le amiche femmine, per me è proprio una questione di testa, una donna può "compensarmi" e seguire i miei discorsi mentali e capire la mia profondità, un uomo no, anche se certo non si sà mai nella vita =) Per ora però non ci penso più di tanto, mi godo quel che c'è!

Gigi 10 settembre 2010 18:35  

Magari perché sentimentalmente parlando non hai ancora trovato quello giusto. Si è banale detto così, però credo dipenda da questo. Unito al fatto che magari non dai abbastanza fiducia al sesso maschile perché non reputi un uomo "cerebralmente" parlando all'altezza di una donna,che per natura tende ad essere più misteriosa, più stimolante, più interessata ad aspetti che magari si avvicinano di più al tuo modo di pensare.

Se cerchi un uomo fedele, maturo, intelligente, bello, simpatico, stimolante, bravo a letto, lo trovi che gioca a poker con gli etero curiosi e le figure mitologiche di qualche post fa :)

A parte le cavolate, Peggy, qualcuno che si salva esiste, il problema è che molti son già occupati...ma ci sono...

Pegasus 10 settembre 2010 20:29  

Ecco appunto diciamolo, quelli che corrispondono alla descrizione sono stati già accalappiati!
Si comunque sicuramente non ho trovato nessuno che mi stimolasse abbastanza, e oltre a quello c'è il fatto che in un ragazzo vedo di più il "come vorrei essere io" che il resto. Alcuni ragazzi (forse 2) che hanno le qualità che mi piacciono ne ho incontrati, ma in ogni caso non avrebbero potuto darmi ciò a cui mi sento "destinato", mi possono dare delle cose di cui ho bisogno, ma non tutto..quindi mi chiedo, è l'amore che trascinerà il sesso, il sesso che trascinerà l'amore, o la persona a prescindere dal sesso? in ogni caso staremo a vedere :)))

Gianpy 11 settembre 2010 22:50  

Sento di poter condividere in toto il discorso sulla bisessualità e in particolar modo la distinzione tra bisessualità fisica e sentimentale.

Io stesso non posso negare di poter "apprezzare" senza troppi problemi una donna e ciò a molti sarebbe bastato per continuare a considerarsi etero con tutto ciò che ne consegue (matrimonio, figli, ecc...).
Ma io non posso nascondere a me stesso che per ormai oltre la metà della mia vita, i miei sentimenti "più forti" non sono più stati rivolti verso una ragazza e non perchè abbia compiuto una qualche scelta in tal senso. E' capitato tutto nel modo più naturale possibile, e non posso credere di cambiare da quel punto di vista, nè , in fondo, voglio farlo nonostante le delusioni e i dispiaceri vari.
Per quanto sia banale ribadirlo, non si può di certo scegliere chi amare.

laura 7 ottobre 2010 17:56  

post molto bello e intelligente, che evita luoghi comuni e generalizzazioni..:-)

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