venerdì 15 luglio 2011

La prima volta in webcam (parte seconda)


Ecco, in quel momento mi sentivo come l’agenzia delle entrate che fruga per la prima volta tra le carte di Lele Mora. Si insomma, un’apparizione da sedici milioni di euro. Un 5+1 al superenalotto. Quella combinazione meravigliosa di tratti somatici valeva mille volte di più di tutte le combinazioni di numeri mai date su TizianaSat.
Se non era un modello, poco ci mancava. Alto un metro e ottantacinque, abbronzato, con un sorriso da panico, due occhi di una dolcezza disarmante, un fisico perfetto. Più lo guardavo, più pensavo d’aver fatto un terno al lotto. Aveva un paio di pantaloncini blu, la metà di una divisa da pallavolo. Pettorali ben definiti, pochi peli ma nei posti giusti. Si cazzo, vi pare che MINIMO non lo facevo alzare in piedi? Un culo giuro, a cui mancava solo la parola. E che magari mi chiedesse “vuoi entrare?”.

Fu una serata fatta di provocazioni, risate, battute a senso unico che di innocente avevano ben poco. Fu una serata di caccia, di piccole briciole disseminate su un sentiero che ero certo, presto mi avrebbero condotto dritto al suo uccello. Un fagiano, a giudicare dalla piega che avevano preso i suoi pantaloncini. Più lo guardavo più restavo folgorato di fronte alla sua bellezza. In quella calda e afosa serata di Agosto, mi disse anche il suo vero nome. Un nome che in un modo o nell’altro da lì in avanti sarebbe diventato una costante per me. A volte voluta, altre volte puramente casuale. Un nome al quale per lungo tempo sono rimasto affezionato. Un nome che ancora oggi, scorrendo la rubrica del mio telefonino si può trovare. E’ rimasto sempre lì, con uno smile accanto, come lo registrai quella notte in cui, in un’occasione decisamente particolare, mi diede il suo numero.

Si chiamava Gigi.

Era spregiudicato, insistente, maiale. Aveva una sola cosa in testa e non perdeva occasione per rendermi partecipe delle sue elucubrazioni mentali-sessuali. Voleva far compiere un salto al nostro rapporto virtuale, voleva di più da quella semplice amicizia, voleva vedermi mentre parlavamo, voleva vedere le mie reazioni di fronte alle sue parole, di fronte ai suoi gesti. Era un bastardo, sapeva giocare, gli piaceva provocare e cazzo, lo sapeva fare da dio. Era semplicemente adorabile. Io già nella mia mente pianificavo futuri incontri, ringraziavo il caso che me l’aveva fatto conoscere, si può dire che mi tiravo dei segoni allucinanti pensando a lui? E diciamolo su.
Finché un giorno decise di porre fine alle mie fantasie. Lo fece in un modo che mi lasciò di stucco. Era ciò che da quando l’avevo visto la prima volta avevo sempre desiderato, ma ero ancora troppo pudico per chiederglielo. Mi disse: “procurati una cam che la prossima volta ci divertiamo insieme”.

Nonostante la timidezza che all’epoca mi impediva anche solo di scambiare foto innocenti sul web, convinto tra l’altro che sarebbero potute servire per ricattarmi alla prima occasione utile, il giorno dopo mi aggiravo tra gli scaffali di Mediaworld. Sezione dedicata alle webcam. Una Logitech da 20 euro, che all’epoca rasentava la perfezione, mi fissava con il suo occhio indagatore. Era lei, l’avevo trovata. Ero certo che avremmo fatto grandi cose insieme. Era tonda, come un’enorme biglia. Come un sasso che issato su una fionda avrebbe finalmente abbattuto quell’uccello.

E cazzo, si che l’avrebbe fatto!


Quel pacco che tenevo in mano mentre tornavo a casa, quel pacco che mi rendeva così incredibilmente felice, quel giorno rappresentava la mia chiave per il paradiso. Ciò che non sapevo è che allo stesso tempo, di lì a poco, mi avrebbe spalancato anche le porte dell’inferno.

Gigi

11 commenti:

Vince Symo 15 luglio 2011 18:43  

:D Mi sto appassionando a questa storia; non dirmi che finisce così?! :D
Posso dirti, poi, che scrivi davvero bene, per quel che ne capisco?!
Mi piace molto come usi le metafore, riuscendo a rendere "poetiche" anche cose che... ehm... non lo sembrano tanto in sé... eheheh... :P

Anò 15 luglio 2011 19:42  

Non ci puoi lasciare così proprio nel bel mezzo :o

Gigi 15 luglio 2011 20:47  

Grazie Vince :) Presto però le metafore non mi salveranno più, si entrerà nella zona rossa :)

uhauah Anò, ma io voglio sapere chi seiiiiiiii :) :) :) Comunque continuerà domani e qualcosa anche la prossima settimana :)

Manu 15 luglio 2011 22:11  

ahhh ma guarda te come nascono i nick :)
Quell Anò mi pone un serio dubbio: che sia qualcuno che ti conosce molto profondamente?????
Bohhhhhhhhhhh :-)
Cmq andiamo su qic di più piccantino.....qui manca peperoncino, paprika :D:D

Bert 15 luglio 2011 22:43  

qui qualcuno adotta la tipica tattica da serie tv: racconta qualcosa fermandosi sempre sul più bello... se fossi in te proporrei questi post a rai e mediaset, potrebbero diventare la serie di punta della prossima stagione autunnale.
Protagonisti probabili: Lino Banfi o Gabriel Garko, dipenderà tutto da chi si aggiudica i diritti.

Gigi 15 luglio 2011 23:19  

che sarebbe in pratica una rivisitazione omoerotica della tipica commedia all'italiana, con lino banfi nel ruolo del solito porcone e gabriel garko in quello che fu di edwige fennech e gloria guida, per citarne due!

Marco 16 luglio 2011 10:55  

Io ribadisco che secondo me potresti raccogliere i post del blog, ampliarli un po' (per quanto fantasticherrimi già così) e scriverci un bel libro! :D :D Per me sarebbe la "Grande svolta"!!! :D

Però mi sei caduto sul paragone tra il Garko e la Fennech. Non pè tirà acqua al mio mulino ma ce passa una locomotiva tra i due. Garko non è tutta sta bellezza anzi nun lo sopporto penniente! :D

Bert 16 luglio 2011 10:58  

no, non mi puoi paragonare Edwige a quel Garko lì, Edwige è Edwige e non si tocca... cioè, l'hanno toccata in tanti, ma è scandaloso paragnoarla a quel tizio; al massimo lui può essere la Barbara Bouchet del 2000 (e ho nominato lei, perché non sopporto quel cuoco di un figlio che si ritrova, quindi un po' la odio).

PS: ma... i bambini! Nessuno pensa ai bambini? Nemmeno nonno Libero?

Desaparecido 16 luglio 2011 13:12  

oddio che suspance !! aspetto con ansia la prossima puntata

Anò 16 luglio 2011 22:51  

Ma io non conosco Gigi :o Ogni tanto giro per il blog e mi sono appassionato!

Gigi 17 luglio 2011 13:34  

uhauahuah ma che è, non bastava Tarantino fan di quella porcona, pure voiiiiiii? :)

Comunque Garko fa cagare anche a me :) Preferirei a sto punto una notte con la Fennech. O con Lino Banfi.

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