mercoledì 21 settembre 2011

Tutto su mia madre. (E le sue amiche)


Una delle cose verso le quali sono più insofferente è la mania delle madri di famiglia di vantarsi delle gesta dei propri figli. Sia in senso positivo che negativo. Ecco, magari per mia madre non esiste il primo senso.
Capita così che tra un caffé e l’altro, nelle rare occasioni in cui finalmente viene Gente per constatare la perfetta pulizia della casa, sputtani tutti i miei fatti privati.
Cose per le quali io vengo sempre fuori nel peggiore dei modi, come se io non fossi suo figlio ma un’entità malvagia che sovverte i principi della buona educazione che con fatica e sacrificio mi ha impartito.



Tipo la volta che ha trovato 17 calze nel mio letto non c’è stato un santo non invocato. Diciassette poi, la diciottesima ancora oggi non so che fine abbia fatto. Ho provato a spiegarle che non era colpa mia se nel sonno le perdevo, ma non ha voluto sentire ragioni. La sera stessa, riunione con le sue amiche col solo scopo di giocare il Jolly. Si, perché fanno a gara per chi espone il racconto più imbarazzante. Appena finisce una, attacca l’altra e non si salva più nessuno.

Quel giorno particolare però mia madre ha vinto a mani basse. Presa da un raptus omicida, dopo i fruttuosi scavi dentro il mio letto, ha lanciato fuori dal balcone la sedia della mia scrivania. Non sul balcone, no. Tre piani sotto, nell’orto, tra zucchine e pomodori.
Perché secondo lei, la sedia, non è un armadio nel quale mettere i vestiti. Ma non è colpa mia se quando vado a dormire quella maledetta mi tenta. E’ lì, che mi guarda con il suo poggiaspalle sinuoso e poi ha una capienza non indifferente. Praticamente illimitata, in altezza.

“Ma non va beneeee
°#!?@§#]*!?&$##§_§°çPé^£° (mia madre, ogni simbolo una parolaccia) perché lì sulla sedia prendono polvere e poi sono da lavare e stirare anche se li hai usati solo una volta”.
Perché ovviamente per legittimare il lavaggio dei capi, o devono essere sudati o visibilmente zozzi. Lanciando tutto nell’orto ha avuto un buon motivo per mettere in funzione la lavatrice.

Il tutto tra i vari commenti di approvazione delle sue amiche che prendevano appunti mentali sulle prossime torture da impartire ai propri pargoli dopo il lampo di genio di mia madre. Tipo che ne so, premere loro la testa sulla tavoletta del cesso sulla quale sono sbadatamente cadute due gocce di pipì. Come si fa per educare i cani insomma.

Oggi a pranzo ho appreso che una vicina di casa ha schiantato al muro la playstation di suo figlio. Se domani non mi sentite, sto mettendo insieme i tasti del pc.

Gigi

15 commenti:

Bigio 21 settembre 2011 14:34  

E se dessi ragione a tua madre? Fantastico il lancio della sedia nell'orto! xD



www.thebigiofactor.blogspot.com

AnoAnò 21 settembre 2011 14:44  

Ma che stronza quella che ha lanciato la playstation!

JC 21 settembre 2011 15:43  

La sedia lanciata dalla finestra mi ricorda un po' mia zia quando gettò i libri di scuola di mio cugino dopo aver scoperto che bigiava. Scusa, ma 17 calzini.... ogni quanto rifai il letto?

Gigi 21 settembre 2011 16:53  

Io non lo rifaccio mai =/ Tipo che prima di dormire tiro le coperte, le incastro bene sotto il materasso, nel caso siano venute via, e poi dormo. Mia madre in media una volta a settimana cambia le lenzuola e mi fa il letto, ma capita magari che lo rifaccia anche ogni 8/10 in inverno.

Gianpy 21 settembre 2011 19:55  

è sempre più inquietante l'immagine che, tassello dopo tassello, mi sto facendo della tua camera... O_O

Aaaah! se tua madre avesse usato i vecchi e sani metodi della buonanima di mia nonna (battipanni e mestoli di legno, nella migliore delle ipotesi), mò sì che saresti un perfetto omino da sposare per quel povero Andrea che avrà parecchio da lavorare XD

Gianpy 21 settembre 2011 19:57  

LOOOOOOOOOOOOL

(Solo ora ho colto il senso dell'immagine dell'incredibile Hulk!)

Gigi 21 settembre 2011 20:26  

Gianpino ma quando ero piccolo lo faceva :) Battipanni e cintura! Poi sono cresciuto e non sono serviti più :)

(Tra l'altro Hulk lo guardavo insieme a lei, avrà preso l'ispirazione da lì!)

Gianpy 21 settembre 2011 20:41  

ahahah beh, pure mia madre :D
Solo che quando si ruppe per la prima volta il mestolo sul mio braccio, capì che era diventato inutile come STRUMENTO DI CORREZIONE... qualche anno di utilizzo in più, invece, per la cinta :D

Bert 21 settembre 2011 20:58  

questo post mi ha fatto venire un dubbio: non dovrò mica rifare il letto?

Ho deciso che per oggi lo lascio così, tanto ormai è quasi ora di riusarlo... per oggi... ma anche per domani o ieri o "avantieri".

Davide 21 settembre 2011 21:52  

I calzini nel letto sono una cosa SCHI-FO-SA!!
Do ragione alla signora mamma questa volta

Gigi 21 settembre 2011 22:58  

Lo sapeeeeeevo!Ma tanto stanno nei lati, porelli, non disturbano!

E poi c'è gente che pagherebbe per sguazzarci in mezzo :)

Vince Symo 21 settembre 2011 23:05  
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Vince Symo 21 settembre 2011 23:06  

Signora mia, questi giovani d'oggi sono dei disordinati pazzeschi; i maiali so' più puliti. Che storie! :D

17 calze????!!!! Oh mamma, Gigiiiii... !!!
Ti facevo più ordinato; non un maniaco dell'ordine e della pulizia, però...... Così mi crolla un mito! :P

In casa mi chiamano "il filippino"... e ho detto tutto... ahahah... :D

Marco 22 settembre 2011 18:54  

Hem..ok..lo devo ammettere. Io odio rifarmi il letto. Ragione per la quale d'estate mi ci butto sopra, d'inverno sistemo alla bene e meglio le cose...quando le sistemo.
Per i calzimi...hem...allora. 17 proprio no..però ecco 2...3 si, quello si.
E' che quando mi dimentico di toglierli poi finisce che lo faccia in quello stato di dormiveglia che non mi permette, la mattina dopo, di ricordare nulla di quello che è accaduto. E così i calzini finiscono per perdersi in quel marasma di cuscini (dormo con due cuscini), lenzuola, coperte, se capita vestiti, che compongono il mio letto.
Cmq non è colpa mai ma del mostro dei calzini!!! Da piccolo, prima di addormentarmi, puntualmente mi ponevo il problema se il mostro,quella sera, avrebbe rapito i bambini con i calzini o quelli senza! Oggi, ovviamente, certi quesiti non me li pongo più, ma il vizio di non toglierli subito è rimasto.
Ah! Mia madre ha fatto volare la sedia con me sopra una volta. E ha letteralmente gettato ogni vestito fuori dall'armadio di mia sorella perché si decidesse a pulirlo e a sistemare meglio le cose.
Le mamme sono davvero una strana tipologia di persone.

dario 22 settembre 2011 23:29  

mi esce dalla bocca una parola sola: SPORCACCIONE!!!

Povero Andrea, cambia MARITO prima del fatidico SI :-(

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