La mano di Berlusconi sui giornali

C'è chi impiega il proprio tempo libero a guardare ore di televisione, chi lo trascorre girovagando senza meta per tutto il web, chi preferisce oziare sul divano stile ippopotamo del Nilo, chi mette su tonnellate di muscoli in palestra, chi legge libri di alta cultura e chi sfoglia riveste pornografiche, chi spia dalla finestra il proprio dirimpettaio, chi improvvisa coreografie sulle note di Britney Spears o Lady Gaga, chi si prende coccoloni in serie leggendo le variopinte dichiarazioni del nostro presidente del consiglio e chi studia mille piani malefici per eliminare a scelta, Tonio Cartonio o il fastidiosissimo omino delle suonerie, che con la canzone su Materazzi c'ha devastato per mesi.
Qui dentro NON facciamo niente di tutto questo. O forse si?
Io al posto vostro darei un'occhiata...
Pubblicato da MirkoS alle 13:13
Etichette: Berlusconi, politica, stampa
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4 commenti:
Una soluzione a tutto cio' ci sarebbe: EMIGRIAMO!!!
Ho letto che Fini ha ceduto il suo partito in lacrime. E non in senso figurato, piangeva proprio.
A tal proposito sorge spontanea la domanda, ma se lui piange, noi dobbiamo suicidarci?
Analisi perfetta delle condizioni in cui verte l'Italia. Se non siamo ancora regrediti all'epoca fascista, poco ci manca.
Non mi picchiate ma a me sembra un po' che si esageri quando si diche che in Italia non esiste più la democrazia.
Sicuramente non siamo il paese più avanzato del mondo in quanto a diritti sociali, anzi sicuramente potremmo e dovremmo aspirare ad una posizione un po' più avanzata in questo campo sul piano internazionale, però non siamo proprio alla frutta.
Sono ben altri nel mondo i paesi che non hanno la libertà di stampa.
Per quanto riguarda la fusione nel pdl, personalmente più grandi partiti abbiamo meglio è. Finalmente un po' di piccoli li abbiamo fatti fuori da entrambe le parti.
Anche se c'è sempre tantissimo da fare...non travisate. Non ho detto che siano tutte rose e fiori
Davide in Italia esiste ancora la democrazia, ripeto ancora e sottolineo questa parola. Esiste ancora la libertà di stampa, ma quando la pluralità dell'informazione inizia a venire meno, il passo dalla democrazia all'autoritarismo è breve.
Per l'unificazione del PDL sono d'accordo così si eliminano tanti partitini a volte pure inutili, ma quello che mi ha fatto saltare i nervi è stata quella scritta "IL PARTITO DEGLI ITALIANI" quasi a dire che gli altri non esistono, il partito degli italiani è il PDL, assolutamente non accetto questa cosa. Sarà un dettaglio, ma io in questo slogan ci vedo molto più di un dettaglio.
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