domenica 21 giugno 2009

Meno uno.

Settimana intensa quella appena trascorsa. Passata sui libri fino a Giovedì, quando finalmente ho dato uno degli esami più difficili di questo triennio. Uno di quelli che mi ha tenuto bloccato un anno, tanto che non registravo un voto sul libretto dallo scorso giugno. La professoressa era la solita, quella che mi conosce per nome, che praticamente mi ha visto crescere all’università, quella che si diverte a fare verifiche a sorpresa e che poche settimane prima mi aveva candidamente detto che probabilmente non me l’avrebbe fatto passare visto il mio livello. All’appello ci siamo presentati in sei, tre ore per fare un compito strapieno di esercizi. Le ho impiegate tutte convintissimo di aver fatto una mezza cagata, tanto che alla fine mi son rotto talmente tanto il cazzo che ho consegnato per la prima volta in cinque anni senza rileggere niente. Mezz’ora dopo tutti i compiti erano già stati corretti e con la sua aria minacciosa, Crudelia Demon era già fuori dall’aula che annunciava i risultati. Parte con la prima ragazza alla quale dice:
“Signorina il suo compito è incorreggibile, è meglio che ritorni a Settembre, ci vediamo nel mio studio domani così controlliamo insieme gli errori”.
Io, che praticamente mi sentivo di subire la stessa sorte dico:


“Scusi ma ci può dire a che ora possiamo venire?”
Risponde lei piccata:


“Sto forse parlando con te? Ti ho dato il permesso di interrompermi? Aspetta il tuo turno”.
Non so quale santo mi abbia trattenuto ma fortunatamente ho taciuto, in fondo si, a parte i modi pessimi in effetti non parlava con me. Manda a casa altri due, ne fa passare due ancora e mi tiene guarda caso per ultimo. “Hai fatto un pò di errori” mi dice, “il limite massimo. Se mi fai un orale ottimo te lo faccio passare”. Credo di esser rimasto con la bocca aperta tipo cinque secondi e di aver esclamato “ci provo” come un ebete. Dopo dieci minuti stavo già dentro a sostenere l’orale. Praticamente un esame maratona. Ho dovuto rifare quasi ogni singola frase del compito, con lei che giustamente mi fissava e continuava a ripetermi “se sbagli questa ti mando a casa”. Mi sentivo un pò come a chi vuol esser milionario. Dopo un’ora finalmente mi sorride, si volta verso la collega ed esclama “Glielo diamo un diciotto?”. A quel punto sapevo che era fatta. Con l’assistente ho avuto modo di parlare spesso e infatti senza nessuno dubbio dice “assolutamente SI”. Mi stavano praticamente buttando fuori a calci nel sedere ma non potete capire la gioia, mi son scese pure due lacrime. Poi come un deficiente ho iniziato a dire “Grazie Grazie Grazie mille Grazie ancora Grazie”. Mentre firmavo mi tremava addirittura la mano, era da troppo tempo che non registravo un voto. Fuori tutti mi davano del miracolato, mentre contemplavo quel 18 che per me valeva come un 30 e sticazzi la media, prima finisco prima vado via. Il traguardo si fa sempre più vicino…

Gigi

7 commenti:

Maurizio87 21 giugno 2009 04:28  

Complimentoni Gi!! ^^
Diciamo che spesso i professori universitari approfittano del fatto di avere il coltello dalla parte del manico e cominciano a distruggerti psicologicamente...la frase "se mi sbaglia questa la boccio" è in grado di far cessare il battito cardiaco per circa dieci secondi.

Maurizio87 21 giugno 2009 04:37  

Nel mio caso rimane memorabile la frase del mio ex professore di Analisi Matematica 1 rivolta ad una mia amica-collega... "signorina spesso le successioni numeriche sono per molti un ancora di salvataggio, ma a lei la stanno portando in fondo al mare...facciamo una cosa,torni al prossimo appello e si porti almeno una barca con remi". Lei è diventata pallida e avrebbe voluto provare a buttarsi dalla finestra. ^^

Alessandro! 21 giugno 2009 11:43  

MITICO GIGIIIIIIIIIIIII!

Dai Roma si avvicina!!!! :p

Gigi 21 giugno 2009 12:37  

Uhauhauh Grazie Maurì. Dai il tuo professore è un genio!E' meglio quando ti cacciano simpaticamente :D

Non vedo l'ora Ale!!!

Manu 21 giugno 2009 15:19  

Gigi, sarà pure stanca di vederti sta prof.("praticamente mi ha visto crescere"....ma se hai scritto che sei alto un metro e un cxxxo ti ha visto crescere pochino mmhhhmmmmm)....
Scherzo. Sono felice per te: goditi la domenica e divertiti :D

Gigi 21 giugno 2009 17:06  

Manu, l'altezza è solo uno dei tanti aspetti della crescita... :D

Gios 22 giugno 2009 14:06  

Bene dai ;-) via col prossimo!

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