mercoledì 19 gennaio 2011

"L'Italia merita di meglio"

Lo dice il Financial Times.

Io più modestamente dico che l'Italia merita esattamente ciò che ha. Lui ha vinto ovunque, alle politiche, alle regionali, alle provinciali, alle comunali, ha vinto a Nord e al Sud comprese le isole, ogni suo avversario è sparito. Siamo noi che li votiamo, siamo noi che decidiamo di disertare i referendum perchè è meglio andare al mare, siamo sempre noi che quando si tratta di rimboccarsi le maniche per il bene comune facciamo spallucce.

L'Italia merita esattamente ciò che ha.

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6 commenti:

Bert 19 gennaio 2011 10:23  

non credo sia una questione di merito o demerito, più che altro i numeri dicono questo.
Ogni tanto mi chiedo se nella nostra classe politica esista veramente qualcuno che non combini le sue stesse porcate, credo che la risposta sia no... la questione a questo punto diventa: è meno peggio chi te le sbatte in faccia, come fa Silvio, o chi le fa di nascosto?

Gianpy 19 gennaio 2011 11:05  

Ormai mi tocca condividere la tua stessa visione, anche se preferisco ancora distinguere l'Italia dagli italiani, nel senso che effettivamente l'Italia con tutto il suo patrimonio di valori sia materiali che immateriali non merita affatto questo schifo, viceversa gli italiani lo meritano pienamente.
Siamo in una democrazia e siamo noi ad averlo regolarmente eletto. Certo, si dirà che lo sfruttamento del suo potere personale alteri i risultati elettorali, ma ciò è vero solo in parte, visto che nonostante quel potere per due volte è stato battuto.
Si dirà anche che ci si trova a votare per il male minore, ma francamente mi sfugge come si possa ancora credere che l'alternativa a Berlusconi possa essere peggiore di lui.
Quindi, se la maggioranza (relativa) degli italiani la pensa così, è normalissimo, anzi GIUSTISSIMO, che lui sia a capo del Governo.
Mi sento anche un po' "antidemocratico" nell'incazzarmi per questa situazione che, tutto sommato, è figlia di un regime, almeno tecnicamente, democratico. Per cui non posso far altro che accettare, rassegnarmi e attendere tempi migliori...

art_693 19 gennaio 2011 14:34  

Ma perchè accettare questo fango che si infiltra ovunque come le acqua delle esondazioni ? Invece di essere menefreghisti e pensare solo alla propria tasca/vita tranquilla, scendere in strada, farsi sentire, come avevano fatto gli studenti... Ma non fermarsi li e lasciarli da soli, avere le palle di agire per il paese, e se dobbiamo saltare un pranzo dalla Mamma, pazienza, perchè si lavora per le generazioni successive. Invece di ammirare chi crede di comprare tutto perchè ha soldi e si crede invincibile, riconoscere quale sono le cose giuste e le fondamenta di una democrazia, non di un paese governato da pagliacci che se la spassano, tanto la gente li vota ancora e ancora, per forza dato che ha l'intelligenza azzerata. Purtroppo si, abbiamo i governanti che ci meritiamo, perchè nel nostro piccolo spesso ci comportiamo come loro. Quante generazioni per cambiare tutto ciò ?

Davide 19 gennaio 2011 15:01  

No secondo me non è cosi. Non abbiamo i governanti che ci meritiamo per un semplice fatto: non possiamo esprimere delle preferenze sulle personali ma esclusivamente sulle liste.

Essendo gli stessi partiti a scegliere i propri candidati l'effetto è quello sotto gli occhi di tutti: raccomandati che salgono a poltrone come ricompensa per servigi e favori.
Questo vale da destra a sinistra purtroppo. Forse a destra di più ma il PD non è esente da questa tecnica.

Non so se ieri sera qualcuno ha visto Ballarò: io ero sconvolto dalla Bernini, una donna che evidentemente si sentiva offesa dal comportamento del proprio leader ma che, per x ragioni sue, lo difendeva. Era palese che non ci credeva nemmeno lei alle sue parole. Recitava un copione. Cosi come fa Ghedini, come fa la Gelmini, come fa Bondi e via dicendo.

Tutti personaggi che pur di stare alla corte di Silvio sono disposti a svendere la propria moralità.
Ma non gli abbiamo votati noi. Noi (non io!) abbiamo votato un partito. Certo questi erano dentro quel partito ma i posti di governo non li si conosce fino ad elezione avvenuta. Noi eleggiamo il presidente del consiglio, il governo viene formato successivamente.

Io, come italiano, francamente non mi merito un presidente, dei mnistri, dei dirigenti di partito come quelli che mi ritrovo ad avere.
Io, come italiano che lavora e paga le tasse, che si paga gli studi e contribuisce alla vita economica di questo paese mi merito di meglio. Mi merito di essere rappresentato degnamente all'estero perchè amo il mio paese, sogno di poter vivere qui con il mio lavoro, quello per il quale mi sono formato studiando e faticando. Una lettera di un ragazzo napoletano di qualche tempo fa recitava "si amano le cose che non ci piacciono, per poterle cambiare. Ecco perchè amo l'Italia, perchè è un paese che non mi piace e che voglio cambiare".

Leti 19 gennaio 2011 22:04  

Ancora mi chiedo com'è possibile che tutto dove ti giri (almeno qui a TO) senti gente che lo critica e poi puff, magicamente (ma non troppo) vince!....

Dove stanno tutti quelli che lo votano???.....

Di certo, ci meritiamo di non dover scegliere tra il meno peggio.

Manu 19 gennaio 2011 23:33  

Appunto.......ragazzi.....ma che pretendiamo da un paese di irresponsabili?????
Leggendo i commenti al post concordo con quanto affermato da Davide per cià che concerne il sistema attuale della scelta dei candidati e soprattutto con Leti quando afferma "Dove stanno tutti quelli che lo votano???....."
E l'innominabile si vanta di avere dalla sua la maggioranza degli italiani: no caro berlusca tu avevi (ora nn più) la maggioranza di chi si era recato alle urne.....ricordati questo!!!!!
QUANTO RIMPIANGO LA VECCHIA POLITICA DC/PC.....anche se effettivamente hanno portato il paese al degrado attuale: personaggi che pensano solo ed esclusivamente al loro tornaconto (e mi viene in mente il caro Bertinotti che da sindacalista sembrava un poveraccio, dopo la presidenza della camera un radicale cambiamento: sempre elegante, sempre con abiti firmati).
Ecco Giampy pure io mi sento antidemocratico quando ricordo questi cambiamenti.
Ma..........siamo italiani e sia tu, che io, che gli altri amici, nel caso fossimo al loro posto, ci comporteremmo esattamente come loro. L'interesse privato è troppo innato nel nostro io :-(

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