giovedì 21 luglio 2011

La prima volta in webcam. (parte sesta)


Le giornate si stavano inesorabilmente accorciando. L’ultimo scampolo d’estate veniva bruscamente portato via dal solito maestrale che imperversando su tutta l’isola, abbassava di netto le temperature. Era tempo di rientrare a Cagliari, di prepararsi seriamente per gli esami imminenti. Le vacanze erano giunte al capolinea. Glielo feci presente una sera. Gli dissi che purtroppo non avevo né un portatile né tantomeno una connessione internet che mi avrebbe garantito di vederlo in futuro. Ad essere sincero non parve molto turbato, e quando gli chiesi il numero di cellulare, in modo che potessimo comunque sentirci, ci volle un bel po’ prima che si decidesse a scrivermelo.

Lo fece per gioco, ogni cifra rappresentava un indumento che mi sarei dovuto togliere. All’epoca mi piaceva la sua vena creativa. Pensavo avesse un’intelligenza superiore alla media dei suoi coetanei. Quasi ogni sera se ne inventava una per raggiungere sempre il solito scopo. A volte mi trovavo nudo senza neanche accorgermene. Era diventata una droga. Ogni volta che lo vedevo online mi sentivo felice. Quando il suo nome compariva in grigio pregavo che entrasse. Controllavo mille volte la lista, nel dubbio che si fosse connesso e io non mi fossi accorto. Anche quando andavo in bagno, tenevo la porta aperta per poter sentire il segnale acustico di Messenger che annunciava un nuovo ingresso tra i contatti. Quando non era lui bestemmiavo. Un po’ per la tristezza, un po’ perché non riuscivo a non completare le operazioni in corso alla velocità della luce. Qualsiasi esse fossero.

Quando quella sera si decise a darmi le ultime tre cifre avevo appena inondato il mio petto, seguito nel giro di un minuto da lui. Con le mani ancora grondanti di liquido seminale presi il telefono e terminai la composizione del numero che avevo lasciato in sospeso. Non ero sicuro che mi avesse dato il numero giusto. Provai a far partire la chiamata, una luce sul display del suo cellulare mi fece comprendere che si trattava del numero esatto. GIGI =) Optai per lo smile accanto al nome perché volevo che si differenziasse in qualche modo da tutto il resto della rubrica.

Era un ragazzo speciale, con un’intelligenza speciale, una bellezza speciale, un pisello speciale, col quale sentivo che stavo per costruire un rapporto speciale. Purtroppo presto mi accorsi che la sua unica specialità era saper fare lo stronzo.

Cagliari in autunno è diversa. E’ più triste. O forse io la vedevo così. Anche il sole sembrava più pallido, e nonostante splendesse alto nel cielo, io riuscivo a vederci solo tristezza. Il mese di Settembre è sempre stato un po’ più malinconico rispetto a tutti gli altri. Da bambino coincideva con l’inizio delle scuole, da studente universitario con l’inizio della sessione d’esame che precedeva le lezioni. E quel sole presto avrebbe lasciato spazio alle tenebre invernali. Mica come a Giugno, quando pensi solo al mare e alle vacanze.

Gli scrissi per la prima volta appena sceso dal treno. Volevo renderlo partecipe della mia vita in diretta, non in differita come fatto fino ad allora, volevo comunicargli tutta la mia malinconia, i miei stati d’animo. La sera ci si raccontava quanto fatto durante il giorno. Ma visto che avevo il suo numero, perché aspettare che fosse notte?

A quel messaggio non ricevetti nessuna risposta. E fu solo il primo di una lunga serie…

Gigi

11 commenti:

Manu 21 luglio 2011 23:16  

Vedi Gigi........
è la fine di chi troppo vuole e nulla stringe!
A parte l'amara considerazione, ciò che dispiace maggiormente è l'aspettativa che ti eri creato di questo ragazzo bello, aitante, prestate, dai muscoli d'acciaio, ma dal cervello piccolo piccolo.
A parziale scusante era l'età: 17 anni è un adolescente nemmeno ragazzo lo si puà definire.

Bert 22 luglio 2011 10:54  

no, ma simpatico sto GIGI =)... molto.

Gigi 22 luglio 2011 13:49  

Manu ahimé, è che è quasi impossibile in questi casi non crearsi delle aspettative. Anche perché limitandoti soffri in ogni caso. Secondo me è una cazzata andarci coi piedi di piombo. Cioè, anche io me lo dicevo sempre, ma alla fine, nel bene o nel male ti devi lanciare. Se va male bon, ci stai male ma alla fine non hai rimpianti. Se va male perchè non ti sei lanciato hai il rimpianto di non essere stato te stesso. Se va bene sei felice.

Bert, da morire, quanto la riforma del fisco!

Vince Symo 22 luglio 2011 19:27  

Caro Gigi, sono assolutamente d'accordo con ciò che dici a Manu, pur essendo uno che fa abbastanza fatica in genere a lanciarsi.
Il mondo è pieno di stronzetti e stronzette (molti dei quali ti si rivelano tali solo dopo tempo), ma questo non può e non deve essere limitante alle nostre esperienze, anche a costo di soffrirne.
Un abbraccio. ;)

Manu 22 luglio 2011 21:51  

Gigi..... guarda che la mia era una considerazione cucita appositamente su di me.
Se ricordi bene ciò che mi è successo alla tua età dovresti propendere proprio per pensarla così.
Poi quando l'eccitazione prende il sopravvento, il cervello non è che ragioni molto :))))) e guai fosse l'opposto.......:D:D

Gigi 22 luglio 2011 22:10  

Manu esatto! Ma eccitazione in ogni senso, non solo quella che interessa il cazzo :) Cioè ma poi, trovi un figo, ggggiovane, carino, pure intelligente, con quei 20 centimetri di sbirulone, e oh, logico che poi uno sbarella!

Vince, a parte le istigazioni alle frittate, mi piace proprio come ragioni :) Dico, anche per quello che leggo nel tuo blog ;) E tra l'altro ho scoperto che siamo coetanei anno più anno meno. Ti facevo più giovane! Infatti quando dicevi che avevi "na certa" mi dicevo "ma cazz, se lui ha una certa età io sono decrepito"! Insomma, gli enta ci fanno ciao :)

Vince Symo 22 luglio 2011 23:48  

... Eheheh... Ti ringrazio, troppo buono. ;)
Quello che scrivo sul blog, soprattutto negli ultimi tempi, riflette in maniera coerente e sincera (tanto da meravigliarmene ancora io stesso, visto che non riuscivo a farlo in passato, perché un po' riservato lo sono alla fine, anche se non può sembrare...) quelli che sono i miei reali pensieri, emozioni, ecc.
Dicevo di non essere di primo pelo, perché in effetti non sono più proprio un pischello alla fine; di pischelli qui in giro non ne vedo, comunque... Siamo tutti orientati verso gli enta, più o meno... A parte MirkoS, che li supera abbondantemente, ovviamente... ahahah... :P
Siamo più o meno coetanei, sì, ed io dimostro anche meno dei miei anni (me ne danno al max 22...), pensa te. ;)

Gigi 23 luglio 2011 01:51  

Vince la cosa si fa interessante :) Io sono pro pischelletti. Nel caso non si fosse capito! Anche quelli che hanno tot anni ma non li dimostrano uhauah

Vince Symo 23 luglio 2011 11:12  

Azz, Gigi, ma questo è un corteggiamento vero e proprio!!! ... Ahahah... :D
Mi duole spezzarti il cuore, ma... ehm... al momento avrei altre... diciamo... preferenze... ;P
Ma non ti perdi nulla, te l'assicuro. :)
Magari, visto che nella vita non c'è mai nulla di nettamente sicuro, in futuro... semmai dovessi "optare per altro"...... uaahahah... ;)

P.S.: Ma tu non eri fidanzato?!? ... Ahahah... :D

Gigi 23 luglio 2011 15:17  

Ma cazz, ma veramente? ma si che sono fidanzato, ma tipo un menage a trois che facciamo, lo buttiamo via? :)

Vince Symo 23 luglio 2011 19:13  

@Gigi: ... Ahahah... sei più matto di me! :)

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