giovedì 15 settembre 2011

Non sono mai stato un perfetto casalingo.

 
Adoro la diversità di vedute che c’è tra un maschio medio, italiano, giovane, meglio se studente e una casalinga di mezza età. C’è qualcosa di affascinante nel nudo contrasto tra due stili di vita così tanto differenti. Si lo so, la scoperta dell’acqua calda. Che poi ci sono un’infinità di eccezioni, com’è giusto che sia, ma diciamolo, per un uomo, vivere in un porcile, spesso è motivo di vanto. Roba grossa, per la quale mia madre finirebbe internata con un esaurimento nervoso multiplo.

Ricordo ancora quando con i miei coinquilini facevamo a gara per chi raccattava più gomitoli di polvere sotto il letto. Una volta raccolsi una palettata intera. Fui venerato come una divinità, leader della settimana e immune da qualsiasi nomination. E poi sono del parere che gli anticorpi bisogna coltivarli da giovani. Conoscere il nemico prima di affrontarlo non può essere che un grande vantaggio. Per questo ho detto si all’ebola sotto il letto, alla tbc e alla peste bubbonica.
 


Mia madre, se potesse, si farebbe impiantare un braccio aspiratutto, in modo da poter aspirare qualsiasi cosa in tempo reale, dotato di sbuffo di vapore igienizzante a 200°, roba da sciogliere anche i mobili. A volte non abbiamo nemmeno finito di mangiare che lei è già lì, con la scopa che picchietta le nostre gambe intimandoci di levare le tende che lei deve pulire. Come un piccione che ha come unico pensiero quello di far sparire qualsiasi tipo di residuo commestibile dal pavimento.

Quando abitavo con i miei coinquilini non c’era motivo di usare la scopa in cucina. Le formiche ci dimezzavano il lavoro portandosi via le briciole. C’era una specie di tacito accordo, se loro non avessero superato un certo numero, noi le avremmo lasciate campare. Sono pur sempre creature di Dio. 

La mia scrivania, inoltre, era perennemente invasa da contenitori di yogurt, fazzoletti, cartacce, merendine, per non parlare delle bottiglie. Mi accorgevo che forse stavo esagerando quando alle due di notte, al buio, durante il tragitto per andare in bagno ne calciavo per sbaglio una creando l’effetto domino che poi portava tutti a maledirmi. Credo d’essere arrivato a qualcosa come dieci bottiglie vuote ai piedi della scrivania, nella vana speranza che il camion della differenziata sfondasse la parete e le prelevasse direttamente da lì. 

Tutte piccole abitudini che nel corso del tempo si devono perdere, secondo mia madre. Perché se viene gente e vede la casa incasinata è una vergogna. E’ da quando sono piccolo che mamma aspetta gente. Un periodo mi era venuta pure l’ansia a furia di aspettare. Perché poi non veniva mai un cazzo di nessuno e soprattutto non vedevo la necessità di spingerlo fino alla mia camera da letto. A meno che non fosse figo.



Ricordo la muffa sulle pareti del bagno, che in inverno diventavano verdi, ed era carino l’ambiente, davano un tocco di colore. A lungo andare il bianco stanca. Ovviamente i muri qui sono perfetti. Non una macchia, niente di niente. E se per caso sbadatamente si dovessero sporcare, c’è sempre lei, con lo straccio e la candeggina che fa risplendere perfino quelli.

Certo, ora che son cresciuto (un pochino) non so se riuscirei ancora a vivere in una discarica, però Dio, fa che possa trovare un compromesso con mamma, prima che mi vaporizzi la faccia, mi stiri le braccia e mi candeggi i peli del culo.



Gigi

14 commenti:

Bert 15 settembre 2011 17:38  

A casa mia c'è la strana moda di accendere l'aspirapolvere solo ed esclusivamente quando sto guardando qualcosa in tv, ovviamente qualcosa che mi interessa, e risulta inutile cercare di fuggire in un'altra stanza, perché puntualmente quell'aggeggio infernale, con mia madre al seguito, mi fiuta e mi stana ogni volta, anche quando cerco di sgattaiolare furtivamente in una stanza già "aspirapolverata"... che qualcuno stia cercando di mandarmi qualche segnale? Se è così, non recepisco.

PS: posso mettere in evidenza la parola "fazzoletti"?

Marco 15 settembre 2011 18:10  

Ahahahah quoto l'intero post!!!! :D :D
Mia madre è identica!
Appena torna da lavoro la prima cosa che dice è: "Mi sembra di stare in un porcile! Non c'è una stanza che sia in ordine! Se viene qualcuno si spaventa!" - "Mamma ma se non viene mai nessuno!" - "Beh vuol dire che sono io che mi sento mancare l'aria in questo disordine!!"
Che poi, disordine, due vestiti fuori posto, il bagno un po' scombussolato visto che usciamo tutti di fretta e furia e la stanza di mia sorella stracolma di libri visto che sta preparando la tesi. Per il resto, tutto lindo e pinto.
"Pulito?!Stai scherzando?! Ci sono chili di polvere! Non faccio in tempo a spolverare che aprite le finestre e fate entrare altra polvere! E guarda il pavimento! Tutte le strisce!" - "Si mamma ma non serve che spolveri ogni giorno!" - "Così piace a te! Le apparenze! Guarda da dentro l'armadio che cosa è uscito. Poi la polvere la indossi, te la mangi e ti viene l'allergia!".
In merito agli ospiti..guarda..avrei anche sistemato la mia stanza ogni giorno se davvero ne fossero venuti. Questa casa mi sembra sempre così vuota :(
Oggi, ad esempio, mia sorella mi ha detto che veniva una sua amica a pranzo. FESTA!!!
Ho stravolto casa in tre minuti e sono sceso a fare la spesa perché il frigo era vuoto. Avevo scelto di approfittare dell'occasione per preparare il pollo al curry, o meglio provarci visto che sarebbe stata la prima volta. Uso il condizionale perché la ragazza si scopre poi che non lo mangia. Fuck!
Svolto per un secondo a base di frittelline di zucchine, pollo impanato in forno, e un pan brioche che aveva preso mia sorella dal panettiere.
Certo c'è da dire che è stato il colmo: le tre donne a tavola a vedere Beautiful/Cento vetrine e io ai fornelli! Azz..è cambiato il mondo! :)
So che questo commento è già chilometrico per cui tanto vale...proseguo!
Da piccolo ero terrorizzato dall'ordine. Roba che se avevo lasciato o visto qualcosa fuori posto dovevo subito sistemarla altrimenti mi venivano i sensi di colpa. Cosa fanno le mamme sulla psiche di noi figli.
Oggi invece sono meno attento. O meglio quando sono stravolto io lo è anche l'ambiente in cui vivo. Quando decido di mettere ordine è perché ho bisogno io stesso di ordine mentale prima ancora che fisico.
E qui mi fermo!
Grande post cmq!! :D

Gigi 15 settembre 2011 18:23  

Eh Bert, ho sconfitto quella cattiva abitudine di mia madre! Cambio stanza ogni volta che la sento armeggiare con l'aspirapolvere e accendo un'altra Tv :)

Non farmi venire pure te i complessi sulle parole che si usano solo qui in sardegna e non nel resto del continente =/

@Marco
Si madò come ti capisco!Poi cavolo, ma posso essere libero di incasinare la mia camera? Ma anche se viene gente, che motivo ha di entrare lì?
Ho risolto chiudendo la porta, così il disordine non le capita sott'occhio e non si lamenta :)
Che poi quando per sbaglio me la sistema lei non trovo mai un cazzo!

Davide 15 settembre 2011 19:01  

ahaha :) rido perchè io vivo al contrario di voi praticamente. L'essere cresciuto solo con un padre e senza una madre stravolge le cose. Da piccolino mio papà ci faceva sempre mangiare sul divano e poco importava delle briciole. A casa mia qualcuno poi c'è sempre, chi si autoinvita a pranzo, chi si invita a cena, chi passa a scroccare un gelato a metà pomeriggio. Per cui avendo una casa sempre aperta è impossibile tenere ordine. Unica fisima di mio padre è il tavolo della sala che deve sempre essere vuoto (cosi lui può poggiargi sopra qualunque roba a fine giornata tipo, chiavi, cellulare, computer, giornali, biglietti vari etc etc).

E qui sono io quello che a volte si incazza. Mi piacerebbe ogni tanto arrivare in casa e trovare un minimo di ordine. Non dico pulito perchè la casa è pulita ma c'è sempre un gran casino. Ecco una cosa ad esmepio che odio è che mio padre beve litri di nescafè nelle mug americane. Le colleziona in ogni città che va ne prende una. Ne abbiamo tipo 120. sul serio. Beh riesce a lasciarle ovunque in casa dal bagno al garage passando per lavanderia ufficio e camera da letto. Ovunque. Si fa il tazzone di nesacafè, ne beve due sorsi, lo posa sul primo piano d'appoggio disponibile e li resta... per giorni. che odio!!!!

dario 15 settembre 2011 21:26  

Qui c'la psicosi degli interventi lungherrimi :(
Mi limito a dire: auguro a Gigi che Andrea sia un pò meglio di lui (esso), altrimenti veramente il racconto un pò fantasioso DIVENTERA' REALTA'...

dario 15 settembre 2011 21:28  

ops buon week: parto per una visita promessa a mamma e rientro in Italia domenica. Fate i bravi e non postate cose oscene :P:P:P

Bert 15 settembre 2011 21:58  

ma no!!! I fazzoletti (parola e fazzoletti) si usano anche nel resto d'Italia, almeno credo, volevo solo sottolineare la parola... ho uno strano rapporto con i fazzoletti, quando li cerco non li trovo mai.

Marco 15 settembre 2011 22:18  

Ah ecco. Mi stavo già interrogando su come si dicesse fazzoletti nel resto del continente. Anche da noi la parola è usata! :D :D
Ahaha fantastico Bert che ha generato un allarme linguistico globale! :D
E ora sappiamo anche cosa regalargli per il compleanno!! Uno scatolo di fazzoletti con il GPS! :D Ti arriva un sms direttamente sul cellulare. :P
@Davide: sappi che mi aiutoinviterò a casa tua a scroccare cioccolato caldo all'incirca sotto natale ;)
Non vorrei sembrare troppo proiettato al futuro ma con il caldo che fa in questi giorni pensare alla neve mi dà un minimo sollievo! :D

Gigi 15 settembre 2011 22:41  

@ Davide
Ma magari anche mia madre lasciasse qualcosa in giro per casa, non perderei un secondo per farglielo notare! Ma purtroppo è un robot.

@Bert
M'è venuta la paranoia perché ogni tanto mentre parlo con Andrea vengono fuori termini poco italiani che però in sardegna sono usatissimi.
Tipo "Avantieri" per dire "l'altro ieri" e "Canadese" per indicare la tuta da ginnastica :)

Ho anche pensato che avessi intuito le varie funzioni che possono avere i fazzoletti accanto a un pc. A parte quelle classiche...coff

Marco 16 settembre 2011 01:15  

Vabbé su avantieri è "colpa" di Andrea! Anche da noi in Puglia si dice.
Canadese invece no, avrei pensato piuttosto alla tenda.
Mia madre è avanti cmq, se c'è qualcosa che lei ha lasciato fuori posto stai pur certo che la colpa sarà mia o di mia sorella. Mica sua! :D
Notte cari!!
Anzì..per essere patriottico/solidale con Gigi direi piuttosto...Ajò! :D

Pegasus 16 settembre 2011 15:59  

AHAHAHAHAHAHAHAHAH Ti prego vai a fare il comico XD me fai morì dalle risate ahuahuahuahuahuah anche io vivendo da solo avevo una quarantina di bottiglie di plastica sulla scrivania ahuahuahauhah
Si comunque a leggere i commenti mi stavo a fa vecchio =)) (parlo io il peggio logorroico XD)

In casa mia regna il casino più assoluto :X mia madre è l'opposto dell'ordine.
Io vado da periodi di ordine compulsivo (poichè non sopporto più il disordine) a periodi di putiferio più totale XD

Vince Symo 16 settembre 2011 18:23  

... Ahahah... mi hai fatto venire in mente questo video... :D
Sacrosante verità! Ah, queste mamme! :P

P.S.: Collega linguista, ma mi meraviglio di lei, che si fa venire i dubbi su una parola italianissima come "fazzoletti"!! :D
Tra l'altro, la pronuncia della stessa parola ricordo perfettamente che mi sarebbe stata messa in discussione dalla persona che le ha fatto sorgere il dubbio.
Dev'essere una sorta di specifica avversione terminologica. :P

Bert 16 settembre 2011 19:09  

avantieri l'ho sentito, ma mai usato, ma "canadese"... non avrei mai capito si trattasse di una tuta... ma da dove diavolo viene?

Hmmm, varie funzioni dici? Sei anche tu un soggetto allergico? ;)

Gianpy 16 settembre 2011 19:36  

... e io che pensavo che la questione vertesse sull'uso massiccio che Giggino aveva fatto di quei fazzoletti...

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