giovedì 11 agosto 2011

Carlo Giovanardi al Mardi Gras “di matrimonio gay, con me, non si può discutere”.


Che sarebbe come andare a “La prova del cuoco” di Antonella Clerici e non parlare di cucina. Questa una delle
tante dichiarazioni che il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche della famiglia, ha rilasciato durante l’inaugurazione della stagione estiva del Mardi Gras noto locale LGBT di Torre del Lago. Tra i presenti vari importanti esponenti del mondo omosessuale, a cominciare dal presidente dell’Arcigay Paolo Patané.

Proprio in un post di qualche giorno fa sottolineavo quanto fosse, a mio parere deleterio, dare voce a personaggi del calibro di Giovanardi-Buttiglione-Binetti, (aggiungerei anche Daniela Santanché) vista l’evidente impossibilità di instaurare un dibattito serio e costruttivo con tali soggetti. Non solo poi i succitati individui esprimono idee piuttosto discutibili eticamente parlando quando non richiesto, in più vengono addirittura invitati a casa nostra, come se altrove non ricevessero abbastanza spazio.

Per fare cosa poi? Per sbatterci in faccia un sondaggio realizzato su un campione di 3000 italiani (a fronte dei 57 milioni che abitano la penisola) che dice che il 65% di questi è contrario al matrimonio gay, tra l’altro, a detta dello stesso Patané, con domande assolutamente faziose, volte a ricevere una risposta in un senso ben preciso.

In pratica quella andata in scena al Mardi Gras è una situazione al limite del paradossale. Come invitare a cena Hannibal Lecter e divorare insieme la propria moglie. 

Continuano poi infatti le dichiarazioni del senatore Giovanardi sulla proposta di legge che avrebbe dovuto prevedere aggravanti per reati di omofobia bocciata qualche tempo fa:
"Sarei stato d'accordo se fosse stata prevista una aggravante per qualsiasi violenza determinata da un orientamento sessuale. Ma non posso accettare che la violenza su un omosessuale sia più grave di una violenza sulle donne"


Come detto sempre non molto tempo fa nei commenti di questo post, la violenza è sempre violenza. Ma ci sono persone che purtroppo sono vittime ogni giorno di soprusi e che meritano una protezione maggiore da parte dello Stato Italiano. Che siano essi donne o omosessuali.
Così sembra tutto una grande persa in giro. In pratica per evitare ipotetiche discriminazioni sul piano costituzionale, si lasciano le cose esattamente come stanno, quando invece, come detto dallo stesso Giovanardi, basterebbe estendere le aggravanti a “qualsiasi violenza determinata da un orientamento sessuale” che voglio dire, è sempre meglio della barbarie giuridica nella quale siamo da tempo relegati.

Detto ciò, per concludere in bellezza, queste sono state le sue parole:
"di matrimonio gay con me non si può discutere. Semmai possiamo parlare di modifiche del codice civile e di maggiori diritti per le minoranze, questo si'".

Gran bella conquista insomma.

Gigi

4 commenti:

Rainbow 11 agosto 2011 17:25  

Non è detto che essere gay comporti essere più intelligenti. E' come se un'organizzazione per i diritti degli extracomunitari invitasse Gentilini o Borghezio.

Davide 11 agosto 2011 19:13  

No beh invitare Giovanardi all'inaugurazione del Mardi Gras è stato un suicidio epico. Sicuramente la cosa ha fatto notizia e la pubblicità "a gratis" fa sempre gola però secondo me c'è un limito a tutto. Questo vuol dire darsi letteralmente calci nelle palle (oddio c'è a chi piace eh....non a me!!).

Gigi 11 agosto 2011 19:16  

Ma soprattutto non vedo perchè debba partire da noi un segnale di apertura verso coloro che per anni ci hanno denigrato.

Occasioni di dialogo ce ne sono state a decine, anche in occasione della proposta di legge sui reati di omofobia.
Un omofobo tra centinaia di omosessuali in quell'occasione per me non aveva senso. E sarebbe potuta andare molto peggio se tra i vari insulti e fischi non avesse avuto modo di parlare. Allora saremmo diventati noi gli incivili con i quali non si può discutere.

Rainbow 11 agosto 2011 22:38  

Calci belle palle...a chi ha avuto quell'idea brillante! (magari gli piace...)

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